Regolamentazioni Broker: cosa sono e la lista di quelli autorizzati

La scelta di un broker non può prescindere dalla sicurezza. Intendendo per essa non solo quella relativa ai fondi che gli inviamo per operare, ma anche a quella per la tutela dei nostri dati personali.

Ad un Broker, infatti, inviamo dati anagrafici, fiscali, numero di telefono, indirizzo email. Quindi, diciamo pure la nostra esistenza. E se questi dati finiscono in mani sbagliate, rischiamo seriamente molti abusi e problemi.

Per ovviare a ciò, esistono appunto le regolamentazioni. Meglio note come licenze. Che un broker deve conseguire per poter operare nel nostro paese, così come nei principali paesi del Mondo. Almeno quelli non ascrivibili a Paradisi fiscali.

In questo articolo, quindi, vedremo cosa sono le regolamentazioni broker e alcuni esempi di broker che l’hanno.

Regolamentazioni Broker: cosa sono

Cosa sono le regolamentazioni broker? Si tratta di una licenza che contiene tutta una serie di obblighi che una piattaforma di trading deve rispettare. Sia per quanto riguarda la tutela dei capitali del trader, sia per i suoi dati privati.

In questo modo, i suoi dati privati saranno utilizzati solo strettamente ai fini legali, per esempio, per le normative antiriciclaggio (come dati anagrafici, dati fiscali e numeri di carte) o per permettergli di creare un account (email, password, numero di telefono, bollette per la conferma, ecc.).

Per quanto riguarda la tutela dei fondi, è prevista una serie di obblighi che tutelino i traders in caso di fallimento o insolvibilità del broker. Come depositare un minimo previsto in un fondo di tutela, agire nella massima trasparenza, ecc.

❓Cosa sonoLicenze che contiene tutta una serie di obblighi che una piattaforma di trading deve rispettare
⚙️ Enti regolatoriCysec / FCA / Consob / ASIC / Mifid
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Broker regolamentati: cosa sono

I Broker regolamentati sono appunto quei broker che hanno fatto richiesta di licenza per operare in un determinato paese. Una volta ottenuta, possono proporre i loro servizi ai cittadini residenti in quello Stato.

La licenza dà vita ad un numero di registrazione, che il broker deve esibire con trasparenza sul suo sito. Così che l’utente può verificare che la licenza sia reale.

Avere una licenza reale vi mette al riparo dalle tante truffe che sono in giro. Fermo restando che una licenza può essere sempre tolta, quando un broker non si comporta bene e non ne osserva più gli obblighi. Dunque, valutate sempre che la licenza sia ancora goduta e che nel frattempo non sia cambiato nulla.

Principali regolamentazioni

Vediamo quali sono le principali regolamentazioni per i broker.

Mifid

MiFID è acronimo di Markets in Financial Instruments Directive, La direttiva dell’Unione Europea 2004/39/CE. Emanata dal Parlamento europeo il 21 aprile 2004.

Il suo scopo è quello di contribuire alla realizzazione di un mercato finanziario integrato, efficace e competitivo nell’Unione europea (UE) definendone i principi generali. Rientra nel più ampio “piano di azione per i servizi finanziari” (FSAP), varato nel 1999 e concretizzatosi in ben 42 direttive.

Ha fatto seguito la direttiva 2006/73/CE, attuativa della prima. Il nostro paese le ha recepite dal 2007.

La direttiva MiFID è rivolta a:

  • intermediari: ovvero le banche e le imprese di investimento, che in Italia sono SIM e SGR
  • trading venues: che comprendono i gestori di mercati regolamentati, i gestori di sistemi MTF (Multilateral Trading Facility) e gli Internalizzatori Sistematici
  • soggetti che forniscono servizi di consulenza finanziaria

La MiFID introduce due nuovi servizi di investimento (consulenza e gestione di Multilateral Trading Facility – MTF), passati da 5 a 7. Ovvero:

  1. Negoziazione per conto proprio
  2. Negoziazione per conto terzi
  3. Collocamento, con o senza preventiva sottoscrizione o acquisto a fermo, ovvero assunzione di garanzia nei confronti dell’emittente
  4. Gestione su base individuale di portafogli per conto terzi
  5. Ricezione e trasmissione di ordini, nonché mediazione
  6. Consulenza in materia di investimenti
  7. Gestione di sistemi di Multilateral Trading Facility (MTF)

Per questi ultimi, si intendono i sistemi multilaterali, funzionalmente simili ai mercati regolamentati, erogabili da un’impresa di investimento o da un gestore del Mercato regolamentato.

A promulgare la MiFID è l’ESMA, l’autorità di vigilanza dei mercati finanziari dell’Unione europea. Alla quale quelle nazionali dei paesi membri devono adeguarsi.

A gennaio 2018 è stata varata la MiFID II, che ha introdotto, tra le altre cose:

  • la distinzione netta tra trader retails e professionali
  • il divieto di proporre il trading di opzioni binarie
  • limitazioni severe alla leva finanziaria per i trader retails

Consob

La Consob – acronimo diCommissione nazionale per le società e la Borsa – è la massima autorità di vigilanza sui mercati finanziari in Italia. Istituita con la legge 7 giugno 1974, n. 216, è stata istituita per slegare questo compito dalla politica. Quindi darne un connotato indipendente.

Sebbene la nomina del presidente e le leggi a cui deve sottostare sono pur sempre prodotte rispettivamente dal Governo e dal Parlamento.

Lavora di concerto con la Banca di Italia, per quanto riguarda l’attività degli istituti di credito italiani o di diritto estero operanti in Italia.

Nel 2017 è stato istituito presso la Consob l’Arbitro per le controversie finanziarie (ACF).

Ecco le funzioni principali svolte da Inps:

  • regolamenta la prestazione dei servizi di investimento, gli obblighi informativi delle società quotate e le offerte al pubblico di prodotti finanziari
  • autorizza la pubblicazione dei prospetti informativi relativi ad offerte pubbliche di vendita e dei documenti d’offerta concernenti offerte pubbliche di acquisto; l’esercizio dei mercati regolamentati; le iscrizioni agli albi di settore
  • vigila sulle società di gestione dei mercati e sulla trasparenza e l’ordinato svolgimento delle negoziazioni, nonché sulla trasparenza e correttezza dei comportamenti degli intermediari e dei promotori finanziari
  • sanziona direttamente i soggetti vigilati
  • controlla le informazioni fornite al mercato dalle società quotate e da chi promuove offerte al pubblico di strumenti finanziari, nonché le informazioni contenute nei documenti contabili delle società quotate
  • accerta eventuali andamenti anomali delle contrattazioni su titoli quotati e compie ogni altro atto di verifica di violazioni delle norme in materia di manipolazione del mercato (fattispecie oggi applicabile in caso di società quotate), abuso di informazioni privilegiate (insider trading) e di aggiotaggio.

Cysec

CySEC è l’acronimo di Cyprus Securities and Exchange Commission (Επιτροπή Κεφαλαιαγοράς), l’authority di vigilanza di Cipro. Paese fino al 2004 paradiso fiscale, poi entrato nell’Unione europea.

Ciò ha dato alle società registrate a Cipro l’opportunità di accedere ai mercati di tutti i paesi Europei. Non a caso, la CySEC è vantata da molti broker, anche per il fatto che Cipro viene vista come un modo facile per ottenere una licenza senza dover raggiungere i criteri più stringenti che sarebbero richiesti da altre authority Europee.

Nata nel 2001, come detto tre anni dopo si è allineata ai dettati delle direttive MiFID.

Questi i principali compiti svolti dalla CySEC:

  • Supervisionare e controllare le operazioni del Cyprus Stock Exchange e le transazioni avvenute in esso, le società quotate, i brokers e società di intermediazione
  • Supervisionare e controllare le società di servizi di investimento registrate, fondi d’investimento comune, consulenti finanziari e le società di gestione di fondi d’investimento
  • Rilasciare licenze a società di investimento, oltre che consulenti finanziari, brokers e società di intermediazione
  • Imporre sanzioni amministrative e penalità disciplinari a brokers, società di intermediazione, consulenti finanziari, e qualsiasi altra persona giuridica e non, che dovrebbero rispettare le previsioni di legge sui mercati finanziari

FCA

La Financial Conduct Authority regola la condotta di circa 51.000 società di servizi finanziari e mercati finanziari con sede nel Regno Unito. Svolgendo anche il ruolo di supervisore prudenziale per 49.000 aziende, stabilendo standard specifici per circa 18.000 aziende.

Punta a far funzionare bene i mercati: per gli individui, per le imprese, grandi e piccole, e per l’economia nel suo insieme.

La Prudential Regulation Authority (PRA) è l’autorità di regolamentazione prudenziale di circa 1.500 banche, società immobiliari, cooperative di credito, assicuratori e grandi società di investimento. In qualità di regolatore prudenziale, ha l’obiettivo generale di promuovere la sicurezza e la solidità delle imprese che regola.

Nata il primo aprile 2013, assumendo la responsabilità della condotta e della relativa regolamentazione prudenziale dall’Autorità per i servizi finanziari.

E’ responsabile della regolamentazione di un settore che svolge un ruolo fondamentale nella vita di tutti nel Regno Unito e senza il quale l’economia moderna non potrebbe funzionare. Dagli ISA per bambini alle pensioni, dagli addebiti diretti alle carte di credito, dai prestiti agli investimenti: il funzionamento dei mercati finanziari ha un impatto fondamentale su tutti noi.

Questi i principali compiti eseguiti da FCA:

  • proteggere i consumatori garantendo un adeguato grado di protezione per i consumatori
  • proteggere i mercati finanziari e migliorare l’integrità del sistema finanziario del Regno Unito
  • promuovere la concorrenza effettiva nell’interesse dei consumatori

La FCA è un ente pubblico indipendente finanziato interamente dalle aziende che regoliamo, addebitando loro delle commissioni. Deve rispondere al Ministero del Tesoro, responsabile del sistema finanziario del Regno Unito, e al Parlamento.

Il lavoro e lo scopo è definito dal Financial Services and Markets Act 2000 (FSMA). Collabora con associazioni di consumatori, associazioni di categoria e organismi professionali, regolatori nazionali, legislatori dell’UE e un’ampia gamma di altre parti interessate. Con questo ampio mandato, utilizza un approccio proporzionato alla regolamentazione, dando la priorità alle aree e alle aziende che rappresentano un rischio maggiore per i nostri obiettivi.

Con l’uscita dall’Unione europea della Gran Bretagna, come noto a causa del referendum Brexit, occorrerà anche vedere che la FCA continuerà a seguire le direttive ESMA. Probabilmente, intraprenderà un suo personale cammino anche nel controllo dei mercati finanziari.

Asic

L’Australian Securities and Investments Commission (ASIC) è l’autorità di vigilanza sui mercati finanziari australiana. E’ chiamata a regolamentare i servizi finanziari e aziendali e far rispettare le leggi per proteggere i consumatori, gli investitori e i creditori australiani.

Costituita il 1° luglio 1998, risponde all’Australian Securities and Investments Commission Act 2001.

L’ASIC mantiene i registri delle società e dei nomi commerciali australiani, reperibili online. Vigila su società, enti registrati, società estere, associazioni, schemi di investimento gestito ed entità non registrate.

Le informazioni disponibili includono informazioni attuali e/o storiche sull’organizzazione. Inizialmente si chiamava Australian Securities Commission (ASC), istituita il 1 gennaio 1991 dall'(allora) ASC Act 1989. Lo scopo dell’ASC era quello di unificare i regolatori aziendali in tutta l’Australia sostituendo la National Companies and Securities Commission e la Corporate Affairs uffici degli stati e dei territori.

L’ASIC è anche responsabile della protezione dei consumatori in materia di pensione, assicurazione e raccolta di depositi.

Lista broker autorizzati

Vediamo quali sono i broker autorizzati che a nostro avviso meritano di essere conosciuti da chi medita di operare nel trading online.

eToro

Il broker eToro vanta tutte le licenze prima descritte. Sia quella cipriota CySEC (ha la propria sede principale proprio a Limassol), sia la britannica FCA, sia l’australiana ASIC, sia la registrazione in Consob.

Dunque, avrai a che fare con un broker sicuro, che ti dà anche l’opportunità di copiare i trader più bravi con il copy trading.

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Capital.com

Il broker Capital.com vanta invece la licenza britannica FCA (è un broker di origine britannica), la licenza CySEC.

Tra i servizi, degna di nota è l’assistenza dell’intelligenza artificiale integrata nelle piattaforme e la app per esercitarsi Investmate.

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FP Markets

FP Markets è invece un broker dalle origini australiane, quindi non manca di licenza ASIC. Conta anche sulla licenza CySEC per operare in Europa e ha il beneplacito della Consob.

Anche qui parliamo di un broker con molti servizi, tra cui il trading automatico.

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XM.com

Il broker XM ha la licenza CySEC ed è registrato Consob.

XM offre il trading su oltre 1000 strumenti. Vanta oltre 5 milioni di clienti provenienti da oltre 196 paesi, mentre lo staff parla oltre 30 lingue.

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In questa speciale classifica parliamo anche di Plus500, un sito di trading online di assoluta qualità che rappresenta il massimo dell’etica e della sicurezza.

Ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali, gode di una grande reputazione ed è autorizzato dalla Financial Conduct Authority del Regno Unito (FCA) e registrato in Consob in Italia. Permette di operare tramite trading CFD ed ha degli spread veramente bassi.

Ricordiamo a tutti che prima di operare dovete prendere visione delle condizioni e che il trading comporta finanziariamente dei rischi.

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AvaTrade

AvaTrade beneficia della licenza CySEC, ASIC ed è registrato in Consob. Ma anche di altri paesi, come Giappone, Israele e Sudafrica.

Offre la popolare piattaforma Metatrader, ma anche la app Avatrade Go per gestire comodamente le tue operazioni ovunque ti trovi da mobile. Il servizio autochartist viene messo gratuitamente a disposizione dei trader con conti dal valore superiore ai 500 euro.

Il copy trading si appoggia invede a piattaforme esterne come Zulutrade e a MQL5.

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Regolamentazioni broker: le domande frequenti

Cosa sono le regolamentazioni di un broker?

Sono le licenze acquisite che lo obbligano ad osservare una serie di obblighi in materia di tutela dei fondi e dei dati sensibili.

Quali sono le principali regolamentazioni broker europee?

Parliamo soprattutto di CySEC, FCA e Consob.

Quali sono i migliori broker regolamentati?

Puoi provare eToro e Capital.com.

Regolamentazioni Broker autorizzati

Conclusioni

Uno dei primi aspetti da valutare nella ricerca di un broker è che abbia regolare licenza per operare. Sia insomma un broker regolamentato. Così da essere maggiormente tutelato riguardo i fondi e i dati sensibili.

Tra le licenze maggiormente possedute dai migliori broker troviamo la CySEC, ASIC, FCA e Consob.

I migliori broker regolamentati, a nostro avviso, sono quelli che offrono i conti demo gratuiti.

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