Broker ECN: cosa sono, come funzionano e gli svantaggi [2021]

Cosa sono i broker ECN? Come funzionano? Sono da preferire ai broker standard? Se lo chiedono coloro che trovano interessanti i principi che regolano l’attività degli ECN, e intendono capire se fanno al caso loro.

L’argomento è complesso, poiché riguarda – almeno in parte – questioni puramente tecniche. Tuttavia, anche i principianti possono vederci chiaro, e scegliere con cognizione di causa tra le varie tipologie di broker.

Ne parliamo in questa guida, dover forniremo una definizione chiara ed esaustiva di broker ECN. Descriveremo inoltre i vantaggi e gli svantaggi di questa tipologia di broker, la compatibilità con una classe di prodotti particolarmente apprezzata dagli utenti, ovvero i CFD.

Infine, parleremo delle alternative, ovvero dei broker market mover, presentando alcune realtà di spicco del panorama broker.

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Broker ECN: cosa sono

Cosa sono i broker ECN? Ebbene, il nome, o per meglio dire l’acronimo con cui vengono identificato, non suggerisce molto. ECN sta per Electronic Communication Network, un’espressione all’apparenza come un’altra.

In realtà, i broker ECN sono “semplicemente” dei broker che si limitano a fungere da intermediari, ovvero fornire un collegamento – certo di tipo elettronico – tra gli investitori e il mercato. In linea teorica, il loro unico compito è mettere in contatto domanda e offerta, e fare in modo che gli ordini dell’una e dell’altra parte vadano a buon fine.

Si contrappongono alla tipologia di broker più frequentata e considerata oggi un po’ lo standard per l’attività di trading online, ovvero i market maker. Questi non si limitano a fungere da intermediari, bensì si trasformano nella controparte dell’utente, in modo da garantire sempre e comunque l’esecuzione dell’ordine, a prescindere dalla presenza o meno di una controparte attiva e compatibile nel mercato reale. Per farlo, ovviamente, modificano i prezzi, guadagnando (in maniera del tutto legittima e trasparente) sulla differenza.

Ebbene, gli ECN non fungendo da market maker, non hanno nemmeno bisogno di modificare i prezzi. Dunque, quando un trader opera con gli ECN “lavora” sui prezzi di mercato, o prezzi puri, come vengono comunemente chiamati.

❓Cosa sonoBroker ECN sono “semplicemente” dei broker che si limitano a fungere da intermediari, ovvero fornire un collegamento – certo di tipo elettronico – tra gli investitori e il mercato
⚙️ Cosa vuol dire?ECN sta per Electronic Communication Network
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Trasparenza dei broker ECN

La questione dei prezzi è terreno di scontro tra i sostenitori degli ECN e i sostenitori dei market maker. I primi assegnano agli ECN una maggiore trasparenza, proprio perché i prezzi non sono oggetto di modifiche, sono quindi “trasparenti” rispetto alla realtà. I sostenitori dei market maker rigettano questa tesi, non tanto perché taccino di opacità gli ECN, bensì perché credono che tale valore non sia una loro esclusiva.

Anche i market maker, secondo loro, sono trasparenti. D’altronde, che i prezzi sono modificati è di dominio comune, e fa riferimento a una dinamica ben nota, accettata e persino fisiologica. Gli spread, ovvero la differenza tra i prezzi reali e i prezzi imposti dai broker market maker, sono sempre dichiarati e ciò non può essere che un segnale di trasparenza.

Broker ECN no Dealing Desk

Gli ECN sono noti anche con un altro nome, o per meglio dire “espressione”. Infatti, vengono chiamati anche “no dealing desk”. Niente di sotterraneo o difficile da comprendere. Semplicemente, con il termine “dealing desk” si intendono quelle realtà che si frappongono tra il mercato e l’investitore, assumendo il ruolo di controparte e, in virtù di ciò, propongono prezzi diversi dal mercato ma garantendo l’esecuzione degli ordini. Insomma, i dealing desk non sono altro che i broker market maker.

Cosa si può dire, ancora, sui broker ECN? E’ bene fare un recap dei vantaggi, ovvero degli effetti concreti della loro attività di intermediazione asettica.

Ebbene, il primo vantaggio consiste nell’assenza di spread. Infatti, non vi è alcun bisogno per gli ECN di modificare i prezzi, e quindi di “giocare” sulle differenze per ottenere un guadagno. Va detto comunque che alcuni broker ECN lo fanno, e quindi applicano degli spread, che sono comunque minimi.

Un altro vantaggio risiede nella velocità. Gli ECN in quanto intermediari puri e semplici permettono ai trader di operare su una filiera molto corta. I passaggi, per giungere all’esecuzione dell’ordine, sono minimi. In virtù di ciò, l’esecuzione è praticamente istantanea.

Un terzo vantaggio riguarda esclusivamente quegli approcci al trading giudicati borderline, e che si basano sulla velocità di esecuzione, come lo scalping. Dal momento che con gli ECN tipicamente le esecuzioni sono istantanee, approcci di questo tipo possono essere adottati con maggiore efficacia.

Broker ECN svantaggi

Ovviamente, il mondo degli ECN non è tutto rose e fiori. Anzi, si segnala un discreto numero di criticità. Anzi, si può parlare senza tema di smentita di veri e propri svantaggi.

Lo svantaggio più grande riguarda proprio la dinamica delle esecuzioni. Sono istantanee, questo nessuno lo mette in dubbio. Il problema è che potrebbero… Non esserci. Il broker funge solo da intermediario, dunque o la controparte è già presente nel mercato o semplicemente l’ordine non può partire.

Un altro svantaggio riguarda i costi. E’ vero, gli spread sono assenti, ma le commissioni ci sono. E sono anche generalmente elevate, dal momento che rappresentano l’unica fonte di guadagno per i broker.

Gli ECN, poi, sono anche difficile da maneggiare. Di base, sono nati per i trader istituzionali, che di certo non necessitano di interfacce user-friendly. Questa tendenza si è mantenuta più o meno intatta ancora oggi, sicché i broker ECN esprimono interfacce che potrebbero risultare ostiche per i trader “normali”.

Per lo stesso motivo, proprio perché sono primariamente rivolti a trader di un certo livello, i depositi minimi iniziali sono di norma alti, se non addirittura proibitivi. Insomma, i costi non sono affatto a misura di principiante.

Broker ECN con CFD

Questi svantaggi, purtroppo, si acuiscono quando si tratta di fare trading con i CFD. Non che i broker ECN ne siano totalmente sprovvisti, ma un conto è fare trading CFD con chi i CFD li emette in prima persona, come i market maker appunto, un conto è farlo con chi market maker non è.

Va detto, poi, che uno dei pregi dei CFD è proprio la loro leggerezze anche e soprattutto in termini di costi, e proprio i costi rappresentano un po’ il tallone d’Achille dei broker ECN.

Senza contare poi che i CFD sono accessibili anche in termini di esperienza d’uso, come dimostra la loro adozione da parte dei neofiti (e non solo degli esperti). Peccato che gli ECN non si prestino molto alle necessità di chi ha iniziato a fare trading solo di recente.

Broker ECN o Market maker

Dunque, è meglio rivolgersi ai broker ECN o ai broker Market Maker? Dipende dai vostri obiettivi e, soprattutto, dal vostro profilo. Se siete trader più che esperti, con un portafoglio molto nutrito e operate con approcci complessi, quasi borderline, gli ECN potrebbero fare al caso vostro.

Tuttavia, se invece appartenete alla più folta schiera dei trader retail, ovvero siete “persone comuni” che investono il proprio capitale, allora forse i market maker rappresentano la scelta più adatta.

Grazie ai market maker potrete fare trading senza pensare troppo ai costi. Le commissioni sono basse, in alcuni casi persino più assenti, i depositi minimi iniziali sempre equilibrati, spesso molto accessibili.

Inoltre, potrete investire con la garanzia che gli ordini verranno eseguiti sempre e comunque, dal momento che sarà il broker stesso a fungere da controparte. Senza contare la questione delle interfacce, che è meno peregrina di quanto sembra.

Insomma, i broker market maker offrono un ambiente in qualche modo più protetto, a misura di trader retail.

Migliori alternative ai broker ECN

Dunque, vale la pena esplorare qualche alternativa ai broker ECN. O, per meglio dire, i broker market maker, dunque standard. Di seguito, presentiamo e descriviamo alcuni tra i broker migliori in assoluto, per qualità dei servizi, costi ed esperienza di trading.

eToro

eToro è uno dei broker più conosciuti e apprezzati dai trader retail. E’ ovviamente un market maker, dunque interpreta il ruolo di intermediario in modo più intenso di quanto non facciano gli ECN, garantendo sempre gli ordini e fungendo da controparte.

In virtù di ciò, e di una visione d’insieme molto avanzata, propone costi bassi: le commissioni sono addirittura assenti, sostituite da spread variabili ma comunque bassi.

L’offerta è molto ampia e comprende sia CFD che asset reali, specie titoli azionari. E’ noto per il suo servizio di punta, ovvero il rivoluzionario Copy Trading un servizio che permette di replicare i trader altrui. In potenza, si guadagna senza fare nulla.

In realtà, senza nulla togliere all’importanza del servizio, analizzare i trader da copiare e fare una scelta è un’attività a sé stante e soprattutto complessa.

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Capital.com

Capital.comè un broker che punta sulla qualità e sulla quantità dei servizi. Si caratterizza per un’offerta ampia, interamente basata sui CFD ma in grado di spaziare lungo tutto le asset class (o almeno quelle più importanti).

L’infrastruttura tecnica è all’avanguardia e disegna un ambiente – ovviamente market maker – potenzialmente molto confortevole per gli investitori,

L’approccio ai costi è molto accomodante, come testimoniato dalle commissioni assenti, sostituite anche in questo caso da spread variabili ed equilibrati.

Uno dei punti di forza di Capital.com riguarda il deposito minimo iniziale, che non è solo basso… E’ il più basso. Infatti, bastano solo 10 euro per aprire un conto con Capital.com e iniziare a fare trading. Un modo, questo, per garantire una possibilità ulteriore a tutti, a prescindere dalla loro condizione economica.

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FP Markets

FP Markets non è certamente il broker più famoso di questa lista, ma merita comunque uno spazio. Infatti, è salito alla ribalta negli ultimi tempi nonostante un panorama broker ormai saturo, e l’ha fatto con la sola forza della qualità, dei suoi servizi e del suo approccio alla gestione del trading.

L’offerta è ampia e variegata, e rappresenta molto bene tutte le asset class principali. L’infrastruttura tecnica è soddisfacente, e in grado di fornire al trader tutto ciò di cui ha bisogno per tradare con profitto.

L’approccio ai costi è “easy”. Anche in questo caso le commissioni sono assenti e al loro posto vi sono degli spread, ovviamente variabili (ma contenuti).

FP Markets presenta una peculiarità. I contenuti didattici sono semplicemente straordinari. Tutti i broker offrono qualche tutorial, ma FP Markets fa molto di più, fornendo corsi, webinar e altro materiale utile sia ai neofiti che ai professionisti.

Senza contare la sezione dedicata al social trading e l’autochartist, molto interessante e utile.

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Spread variabili: cosa implicano?

Parlando dei broker, abbiamo menzionato spesso gli spread, che per l’occasione sono “bassi e variabili”. Ma cosa si intende, nello specifico, per variabili? E cosa implica questa loro variabilità?

Che gli spread siano variabili è del tutto fisiologico e anzi necessario. Lo è dal punto di vista del broker, ovviamente. Alcuni ordini, infatti, sono più difficili da piazzare rispetto ad altri, in quanto interessano asset a bassa liquidità. Da qui, la necessità di applicare spread più alti.

In linea di massima, dunque, gli asset più tradati danno origine a spread bassi; gli asset meno tradati (e quindi meno liquidi) determinano spread un po’ più alti.

La variabilità dipende però dal fattore tempo: molto banalmente, la liquidità cambia anche all’interno dello stesso asset. In alcuni periodo un determinato asset è maggiormente preso in considerazioni, in altri meno.

Gli spread variabili sono in un certo senso una garanzia anche per i trader. Ovvero, la garanzie che il broker non agisce con assoluta arbitrarietà, ma che nelle sue scelte economica si fa comunque guidare da quanto accade nel mercato.

Broker ECN: le domande frequenti

Cerchiamo ora di ricapitolare le risposte alle domande più frequenti:

Cos’è un broker ECN?

Si tratta di broker che fanno da intermediari mostrando il prezzo del mercato, si distinguono dai market maker che fanno il prezzo.

Meglio un broker ECN o Market maker?

C’è un rischio gap di prezzo su broker ECN oltre a commissioni fisse, ecco perché preferiamo i market maker che grazie ad un piccolo prezzo sono più convenienti.

Qual è la migliore alternativa broker ECN?

Sicuramente broker come eToro possono essere la soluzione ideale per chi inizia.

Broker ECN - Riepilogo

Conclusioni

Abbiamo messo a confronto gli ECN e i market maker indagando sui pregi e sui difetti, sulle opportunità e sui svantaggi. Abbiamo anche concluso che i market maker rappresentano tendenzialmente la scelta più adatta per i trader retail, per chi non ha velleità professionali e men che meno istituzionali.

Ovviamente, nemmeno con i market maker è tutto rose e fiori. Il trading rimane un’attività complessa, che deve essere maneggiata con cura e, soprattutto, solo dopo aver maturato un certo bagaglio di conoscenze.

A tal proposito risultano davvero utili quegli strumenti che, in un modo o nell’altro, permettono di fare pratica. Tra questi spiccano i conti demo, che simulano i conti reali senza mettere a repentaglio un solo euro. I broker che abbiamo descritto qui offrono tutti un conto demo. Il consiglio, dunque, è di sottoscrivere un conto demo presso di loro e fare le necessaria pratica.

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REVIEW OVERVIEW
Recensione Broker ECN

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