Trading petrolio: come investire nel 2022

Conviene fare trading sul petrolio? L’oro nero che lubrifica gli ingranaggi dell’economia mondiale e che ci consente di spostarci da un luogo all’altro anche molto distanti, è anche un ottimo asset per fare trading online. Quindi, guadagnare sui suoi cambiamenti di prezzo sia al rialzo che al ribasso. Il tutto, grazie ai CFD.

Poter vendere allo scoperto il petrolio è un ottimo vantaggio. Si pensi a quanto accaduto nel corso del 2020, quando il suo prezzo è crollato (soprattutto del WTI), complici i lockdown imposti per la Pandemia Covid-19.

Non pensare che, facendo trading sul petrolio, porterai a casa o in garage barili di petrolio. Bensì, potrai investire su di esso mediante dei contratti che ti permettono di guadagnarci in modo indiretto essendo un asset il cui valore viene replicato.

Per quanto il petrolio sia denigrato, giustamente, dagli ambientalisti e si stia cercando di metterlo ai margini come fonte energetica in favore di quelle rinnovabili, resta il fatto che ci vorranno ancora molti anni affinché ciò avvenga. Anche perché lo scioglimento dei ghiacciai sta aprendo nuovi varchi per nuove trivellazioni (vedi l’Artico, con l’avallo dell’osannato, anche proprio dagli ambientalisti, Obama).

Per fare trading in sicurezza è consigliabile utilizzare le piattaforme di trading CFD. Ad esempio si può utilizzare eToro per negoziare su vari asset finanziari grazie a servizi di copy trading e social trading.

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Ecco dunque una guida completa sul trading petrolio.

Petrolio: cos’è

Cos’è il petrolio? Il suo nome deriva dal latino petroleum, composto da petra “roccia”, e oleum “olio”. Quindi, significa “olio di roccia”. Si tratta di una miscela liquida di vari idrocarburi, generalmente alcani, collocati in giacimenti nel sottosuolo.

E per questo, in ambito trading, viene anche definita Commoditiy Hard, poiché il suo reperimento richiede di trivellare il suolo. Così come altri idrocarburi (vedi gas) o i metalli preziosi. Mentre le Commodity Soft sono quelle reperite sul suolo, come carni di allevamento o prodotti agricoli.

Per il valore economico assunto negli anni complice il suo peso nell’economia mondiale, viene chiamato anche Oro nero. La sua composizione è sotto forma di liquido viscoso, altamente infiammabile. Con un colore che va dal nero all’arancione, con in mezzo tonalità marrone scuro o verdognolo.

Dipende dalla qualità e dal trattamento. di colore che può variare dal nero al marrone scuro, passando dal verdognolo fino all’arancione.

Il petrolio estratto dai giacimenti, prima di ogni trattamento, viene definito greggio o grezzo.

Il petrolio è conosciuto fin dall’antichità, sebbene si utilizzasse per tutti altri scopi. Ossia quelli medici, per bitume o alimentare le lampade. Inoltre, non veniva estratto ma si utilizzava quello reperibile in superficie. Non mancano poi testimonianze di un suo utilizzo per scopi bellici, data l’alta infiammabilità.

Fu l’espansionismo arabo nei primi secoli del primo millennio a portarlo in occidente, zona del Mondo che ne era ancora priva di conoscenza. Tuttavia, l’uso industriale arrivò a metà ‘800 negli Usa, mentre in Europa si utilizzava ancora il carbone. Il petrolio fu gradualmente introdotto nel ‘900.

Nel 1973 arrivò la crisi energetica, con pesanti conseguenze sulla vita quotidiana, alimentando la coscienza delle persone sulla esauribilità del petrolio e sul trovare soluzioni per essa. La nascita dell’Opec è un altro passaggio storico importanti di quegli anni, essendo una organizzazione tra quasi tutti gli Stati maggiori possessori di petrolio.

Il prezzo del petrolio nell’ultimo ventennio è cambiato spesso. Un aumento rilevante si è registrato tra il 1998 e il 2007, quando è passato da 11 dollari a 147 dollari. Nel 2008, complice la forte crisi, ha ritracciato a 45 dollari, per poi risalire a 100 dollari nel marzo 2011.

Trading petrolio

A fronte di questa volatilità, l’OPEC ha deciso di tagliare la produzione per far aumentare il suo prezzo, anche se l’Arabia Saudita ha deciso di incrementarne anche l’estrazione per portare i prezzi a livelli più ragionevoli.

Il 2020 ha sancito un nuovo crollo del prezzo del petrolio a causa del Covid-19 che ha rallentato l’economia mondiale. A risentirne soprattutto il WTI, che ha messo a segno uno dopo l’altro vari record negativi.

Il petrolio è anche portatore di guerre o crisi diplomatiche, tra paesi confinanti o altri stati invasori. Molte si sono consumati a partire dalla fine degli anni ‘80, aventi come terreno di scontro principale il Medioriente.

Il petrolio ha anche causato molti incidenti ambientali, con danni ingenti per le popolazioni locali che vivono di pesca o agricoltura. Per non parlare dei danni arrecati ad animali e vegetali. Si pensi al Golfo del Messico o alla Nigeria negli ultimi anni. Anche per questo, si sta cercando di investire sempre di più sulle energie rinnovabili, con il fotovoltaico in testa nonché l’elettrico. Ma la strada per una definitiva sostituzione è ancora lunga.

Cosa vuol direTrading sul prezzo del petrolio attraverso l’uso di strumenti derivati quali contratti per differenza o ETF.
💰CaratteristicheInvestimento speculativo / Breve termine
✅ Tipi di investimentoCFD o ETF su WTI e Brent
💰 Migliori piattaforme per fare trading sul petrolioeToro /Capital.com

Comprare Petrolio con i CFD

Abbiamo solo accennato nell’incipit che è possibile investire sul petrolio tramite trading CFD.

Come detto, si tratta di contratti derivati che replicano il valore di un asset sottostante. Quindi, investirai sul petrolio in modo indiretto, ma ciò non ti impedirà di trarre profitto ugualmente dai suoi cambi di prezzo.

Il trading CFD ti consente di trarre profitto sia dal rialzo che dal ribasso dei prezzi del petrolio e ciò è una grande opportunità di guadagno bidirezionale, anche quando per l’oro nero le cose si stanno mettendo male.

Puoi anche sfruttare la leva finanziaria, un moltiplicatore che ti permette di guadagnare investendo un importo molto ridotto, in base al livello di leva che scegli. Tuttavia, in caso di previsione azzeccata, guadagnerai ugualmente lo stesso importo che avresti guadagnato investendo cifra piena.

La leva finanziaria viene anche definitiva “arma a doppio taglio” poiché moltiplica anche le perdite. Cioè, se la tua previsione dovesse essere malauguratamente sbagliata, vedrai moltiplicata anche la tua perdita allo stesso importo che avresti investito senza leva.

Ecco perché l’ESMA, l’autorità di controllo sui mercati finanziari dell’Unione europea, ha ridotto la leva finanziaria drasticamente per i trader retails. Per le materie prime, il livello massimo è di 1:10. Quindi, se vuoi investire 100 euro sul petrolio, puoi metterne solo 10.

Quindi, se la tua previsione è corretta, guadagnerai il tuo importo ugualmente moltiplicato per 100 anziché 10. Ma se si rivelerà sbagliata, perderai comunque 100 euro. Ed è un particolare che molti traders dimenticano, cavalcando eccessivamente l’entusiasmo legato al primo aspetto.

Migliori piattaforme di trading petrolio

Vediamo quali sono le migliori piattaforme per investire nel trading sul petrolio. Ricordandoti che hanno tutti regolare licenza per operare e ciò mette a riparo i tuoi capitali e i tuoi dati sensibili.

BROKER
CARATTERISTICHEVANTAGGIRECENSIONE 
Funzioni demo
Social tradingRecensioneISCRIVITI
Spread contenutiPiattaforma WebTraderRecensioneISCRIVITI
Spread bassiPiattaforma professionaleRecensioneISCRIVITI
Commissioni basseAzioni FrazionateRecensioneISCRIVITI
Deposito minimoServizio CFDRecensioneISCRIVITI
Conti Zero spreadCommissioni basseRecensioneISCRIVITI

eToro

Il broker eToro (clicca qui per il sito ufficiale) pure prevede un solo account, con deposito minimo di 200 euro.

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Puoi anche tu puoi diventare un Popular investors col tempo, traendo un profitto da ogni trader che ti copia.

Puoi anche interagire con gli altri trader grazie al Social trading, quindi potrai consultarti con altri trader a caccia di occasioni.

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Ti sarà facile anche diversificare il tuo portafoglio titoli con tanti asset disponibili facilmente selezionabili.

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Oltre a questo, aggiorna costantemente le news, quindi ti renderà conto anche di notizie appena accadute che potrebbero risultare determinanti per il tuo trading.

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Plus500

Il broker Plus500 ti consente di investire sul petrolio partendo da un deposito minimo di 100 euro, scegliendo un solo account disponibile.

Ottimi i livelli di spread e commissioni imposte dal broker.

Plus500 è noto in tutto il mondo tanto da essere operativo in quasi 150 paesi, facendosi preferire dai trader esperti per i suoi oltre 2.500 asset disponibili e le tante funzioni previste. Ma anche dai trader in erba, per la sua piattaforma user-friendly. Inoltre, è anche sponsor di diverse società sportive.

Plus500 (trovi il sito ufficiale qui) prevede un servizio simile ai segnali di trading, un alert via mail che ti avviserà quando il prezzo del petrolio registra movimenti al rialzo o al ribasso importanti. Nonché grafici accurati e una assistenza clienti in live chat, disponibile in 32 lingue diverse.

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Come investire sul petrolio?

Il trading CFD sul petrolio può essere eseguito in 3 modi: direttamente sul prezzo della materia prima, sia Brent che WTI. Investendo sulle società che fanno parte del settore petrolifero in tutte le sue fasi: dall’estrazione alla lavorazione fino alla vendita. O, ancora, investendo sugli ETC, gli ETF sul petrolio, panieri che raccolgono i titoli collegati al petrolio selezionati da esperti bilanciando il loro andamento.

Petrolio WTI e Brent: differenze

Vediamo quali sono le differenze principali tra petrolio Brent e petrolio WTI.

Provenienza

Il petrolio Brent viene estratto nel Mare del Nord e pesa sul mercato mondiale per il 60 percento. Pur poggiando su una estrazione minore rispetto al WTI.

Il Petrolio WTI proviene dagli Stati Uniti, in particolare dallo stato del Texas (infatti il suo nome è l’acronimo di West Texas Intermediate).

Consistenza

Il Petrolio Brent deriva da una miscela tra Brent Blend, Forties Blend, Oseberg ed Ekofisk, provenienti dal Mar del Nord.

Il WTI è più pregiato, poiché ha meno zolfo e più API.

Costi

Il Brent viene estratto nel Mar del Nord e lavorato sulla costa, quindi ciò fa in modo che i costi siano molto contenuti. Invece, il WTI viene estratto e lavorato in una zona priva di sbocchi sul mare, quindi è soggetto a pesanti costi di trasporto.

Prezzo

Malgrado l’ultima cosa detta, in realtà il Brent costa di più del WTI, per 2 motivi principali:

  • La produzione di petrolio negli Usa è molto alta, quindi ciò finisce per ridurre il prezzo finale (abbondanza di offerta)
  • Le piattaforme del Mare del Nord, proprio per la loro posizione, finiscono per dare minori flussi di petrolio al mercato e ciò lo rende più costoso

Previsioni Petrolio

Il 2020 è stato un anno molto pesante per il petrolio, per i rinomati problemi legati al Covid19, che ha costretto l’industria ad un complessivo pesante rallentamento. A ciò va aggiunto il rallentamento del traffico automobilistico, che ha ridotto la domanda per la benzina.

Il 2021 è stato essere un anno di transizione, quindi il prezzo del petrolio dovrebbe essere oggetto di una lenta ripresa seppur ancora non evidente. Proprio legata alla incertezza dei vaccini, la cui diffusione è ancora in alto mare.

Dal 2022 ci dovrebbero essere rialzi più elevati, sebbene a far da freno sono altre questioni. Come la costante riduzione delle auto a benzina, in favore delle auto elettriche. Così come il costante coinvolgimento delle energie rinnovabili in luogo del petrolio. Che potrebbe ridurne sempre di più la domanda.

Ma si tratta di un processo lungo nel tempo ed il vantaggio del trading CFD è che puoi trarre come detto profitto sia dai rialzi che dai ribassi.

CFD sul petrolio

Puoi investire sul petrolio tramite i CFD, acronimo di Contract for difference. Le strade percorribili sono 3:

  • Investire direttamente sui prezzi del petrolio
  • Investire sulle azioni delle società collegate al settore petrolifero in tutte le sue fasi: dall’estrazione alla lavorazione fino alla distribuzione
  • Investire sugli ETC, gli etf sulle materie prime che raccolgono i migliori titoli collegati al petrolio scientificamente selezionati

ETF sul petrolio

Gli Exchange trader-fund sono panieri di titoli collegati ad un determinato settore merceologico, emessi da una società. Ci sono diversi vantaggi di investire sugli ETF.

Per esempio, potrai beneficiare di basse commissioni, di un investimento trasparente poiché replica esattamente un benchmark sottostante, di un asset che da solo già diversifica sensibilmente il portafoglio titoli.

Altro vantaggio è il fatto che, anche se la società che li emette fallisce, il suo capitale è slegato a quello dello strumento finanziario emesso. Quindi il tuo investimento non correrà rischi e questo rende gli ETF sul petrolio molto utilizzati.

Trading petrolio: domande frequenti

Prima di proseguire con l’articolo cerchiamo di rispondere alle domande più frequenti:

Come funziona il trading online sul petrolio?

Devi iscriverti ad un broker con regolare licenza per operare e meglio che preveda commissioni e spread bassi, poiché sono quelle voci che vanno a ridurre il tuo profitto. Il trading CFD sul petrolio ti consente di investire sull’oro nero sia andando long che short, quindi traendo un profitto sia quando il suo prezzo sale, sia quando il suo prezzo scende.

Conviene il trading online sul petrolio?

Il petrolio è una materia prima il cui prezzo è influenzato da fattori politici, ambientali, tecnologici. Oltre a dover analizzare il prezzo del petrolio dal punto di vista tecnico osservando i grafici e utilizzando oscillatori ed indicatori di trading.

Per il fatto che puoi trarre un profitto sia quando il prezzo sale sia quando scende, il trading CFD in effetti può convenire rispetto ad altre forme di investimento.

Trading Petrolio: riepilogo

Conclusioni

Il trading sul petrolio è una attività molto interessante, che ti consente di trarre profitto dall’oro nero sia quando il prezzo sale sia quando il suo prezzo scende. L’importante è scegliere broker con regolare licenza.

Ma anche formarsi al meglio sul trading e su questo asset in particolare.

Per iniziare al meglio investendo nel trading online conviene partire dalla pratica e da un buon conto demo. Vi lasciamo quindi con i collegamenti ufficiali alle migliori piattaforme con conto demo:

si tratta di piattaforme con licenza, regolarmente autorizzate e conti demo gratuiti ed illimitati.

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