Ripple (XRP): cos’è e come funziona la criptovaluta, come fare trading [2022]

Cos’è Ripple? Come funziona Ripple? Grazie al grande successo di Bitcoin, specie nel 2017 e 2021, tutte le altre criptovalute stanno acquisendo popolarità e suscitando un crescente interesse da parte di risparmiatori ed investitori.

Certo, non mancano scetticismo e diffidenza, essendo beni completamente virtuali dietro cui non c’è alcun soggetto giuridico o bene tangibile (come invece accade per materie prime o titoli azionari). Ma è indubbio che l’alta volatilità delle criptovalute può far guadagnare profitti molto alti.

Oltre al Bitcoin, sono un’altra dozzina le criptovalute più interessanti. E tra queste va senza dubbio annoverata Ripple (XRP). Si tratta di una criptovaluta in circolazione dal 2013. Ha le stesse caratteristiche delle altre.

E’ cioè una moneta digitale decentralizzata, ma, come Ethereum, il suo nome cela qualcosa di più: ovvero una rete molto utile, come vedremo, per trasferire denaro in valute diverse. Dunque di seguito vediamo tutte le caratteristiche di Ripple.

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Ripple cos’è

Cos’è Ripple? Ripple è una criptovaluta decentralizzata ma anche un sistema che permette di trasferire denaro e fondi velocemente. Abbiamo detto che Ripple opera su una piattaforma decentralizzata e su una rete open source, il che significa che gli sviluppatori hanno la facoltà di intervenire e modificare sempre attinendosi alla normativa di utilizzo della valuta virtuale. Come già anche detto, col termine Ripple si intende sia la criptovaluta che l’intera rete in cui essa opera.

Ripple

Viene continuata a sviluppare nella sede di Ripple, i Ripple Labs, a San Francisco, in California. Utilizzano l’algoritmo Ripple Consensus per stabilire e registrare le transazioni su un database distribuito sicuro: il Ripple Consensus Ledger (RCL). A causa della sua natura distribuita, l’RCL offre l’immutabilità delle transazioni senza la necessità di un operatore centrale.

👍 Cosa significaRipple è una criptovaluta decentralizzata ma anche un sistema che permette di trasferire denaro e fondi velocemente.
✅ CaratteristicheRipple Transaction Protocol / Velocità / Open Source
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Ripple storia

Qual è la storia di Ripple? Tutto ha avuto inizio dal 2013 e il suo protocollo è stato creato da OpenCoin, fondata a sua volta da Chris Larsen e Jed McCaleb. E’ stata creata, come fatto per altre criptovalute, per eliminare e superare le difficoltà e gli svantaggi del Bitcoin. Che vedremo meglio in seguito quando passeremo al setaccio le differenze con Bitcoin.

L’idea alla base di Ripple è quella del sistema monetario P2P, vale a dire basata sulla tecnologia peer to peer. Che consente la crittografia delle transazioni. La tecnologia peer to peer è la stessa introdotta, per intenderci, per crittografare le nostre conversazioni su WhatsApp.

Ma il vero scopo primario di Ripple è quello di eliminare o, comunque abbassare, i costi di intermediazione sulle transazioni finanziarie. In pratica, quei costi di commissione che dobbiamo alla banca quando trasferiamo denaro o preleviamo tramite carte.

Ripple come funziona

Come funziona Ripple? Una differenza col Bitcoin è la presenza di registri di transazioni chiamati Ledger, che consentono di monitorare gli scambi e completare le transazioni nel giro di pochi secondi. Un altro elemento caratteristico della rete Ripple è la possibilità di scambiare e trasferire denaro tra valute nettamente diverse. Ad esempio posso trasferire Yen ad una persona con valuta in Euro. Egli li riceverà tranquillamente in Euro. Si pensi poi a quelle valute che devono per forza di cose passare per il dollaro. Grazie a Ripple non solo non pagheranno commissioni, ma non dovranno neanche fare i conti con le oscillazioni del dollaro.

Ripple si compone di 3 parti: un network di pagamenti, una borsa e la stessa valuta (XRP) Ripple si pone pertanto come una versione più moderna dell’attuale sistema di intermediazione finanziaria, dato che parte del suo funzionamento si basa sulla fiducia.

Il funzionamento della rete Ripple si basa sul meccanismo della fiducia rappresentata dai crediti IOU (I Owe You) che rappresentano le valute reali. Ciò che si invia e riceve sono proprio questi crediti che vengono convertiti in denaro “reale” nei cosiddetti gateway Ripple. Tutti i debiti, vale a dire le transazioni, avvengono solo tra soggetti che hanno instaurato un legame di fiducia. Aderendo appunto alla rete Ripple. Le transazioni Ripple sono istantanee, gratuite e irreversibili. XRP è l’unica valuta che circola nella rete Ripple ed è l’unità di misura per lo scambio dei crediti IOU.

Quindi, se voglio inviare Dollari ma ho a disposizione solo Euro, il destinatario della transazione comprerà i miei IOU in Euro per un tot di Ripple, e venderà IOU in Yen per altri tot Ripple.

Valore Ripple: quotazione in tempo reale

In questo grafico vediamo l’andamento in tempo reale del prezzo di Ripple.


Ripple caratteristiche

Quali sono le caratteristiche di Ripple? E’ possibile sintetizzarle così:

  • Enorme distribuzione
  • Assenza di un ente centrale, con conseguenti transazioni dirette tra gli account
  • Sicurezza
  • Le transazioni vengono sottoscritte utilizzando una criptografia di tipo ECDSA o Ed25519
  • Scalabilità

Quanti Ripple ci sono in circolazione?

Quanti Ripple esistono? Premesso che, come detto, la valuta Ripple (XRP) nasce ed opera solo e soltanto all’interno della rete e dello stesso sistema, essa è divisibile in sei decimali e la più piccola unità è chiamata Drop (1 milione di drop fanno un Ripple). Se come noto il Bitcoin sarà minato per un tetto massimo di 21 milioni di unità, i Ripple sono stati già creati fino al numero massimo di 100 miliardi e distribuiti solo da OneCoin. Quindi non è possibile fare mining di Ripple.

Ripple e Bitcoin differenze

Qual è la differenza tra Ripple e Bitcoin? Da quanto detto fino ad ora, le differenze tra le due criptovalute sono diverse ed importanti. La prima, quella più importante, vuole che il Bitcoin sia solo una criptomoneta, mentre Ripple, oltre a ciò, è anche una ampia rete mediante la quale svolgere transazioni comodamente tra valute diverse. Senza le commissioni esose delle banche e dover passare per il dollaro.

Altra differenza è la velocità con la quale avvengono le transazioni. Con Ripple, le transazioni si svolgono in soli 2-5 secondi, mentre nel caso di Bitcoin occorrono circa 10 minuti. Perché tanta differenza? In quanto le 2 criptovalute usano strade molto diverse per garantire la sicurezza delle transazioni e possono essere pertanto più o meno lunghe. Ancora, un’altra differenza tra Ripple e Bitcoin è che la prima ha la capacità di tracciare qualsiasi asset e dunque qualsiasi valuta, mentre la seconda traccia solo i movimenti di BTC.

Infine, ultima differenza è nella distribuzione massima in circolazione delle due valute virtuali. Per i Bitcoin è prevista una emissione di un massimo di 21 milioni, mentre per Ripple 100 miliardi.

Insomma, le differenze tra Bitcoin e Ripple sono diverse e anche molto nette.

Ripple vantaggi

Quali sono i vantaggi di usare Ripple? Il principale è la velocità con la quale avvengono le transazioni. Aggiungiamo pure la capacità di tracciare qualsiasi valuta vogliamo e la possibilità di allontanarsi dall’attività di mining. Tutti vantaggi che rendono Ripple preferibile al Bitcoin.

Ripple svantaggi

Quali sono gli svantaggi di Ripple? La minore notorietà rispetto a Bitcoin ed Ethereum, malgrado il più alto potenziale. Anche se quest’ultima ha dalla sua la possibilità di creare smart contract, ovvero contratti virtuali applicabili in tanti campi economici. Infatti, Ripple è stata per tanto tempo al terzo posto, proprio al loro ridosso. Ma ora è scivolata anche fuori dal podio in termini di volumi di transizioni.

Come comprare Ripple

Come guadagnare con Ripple? E’ possibile approfittare dell’alta volatilità di Ripple tramite le piattaforme per il trading online. I cosiddetti Broker. Tuttavia, non tutti i Broker sono convenienti e sicuri. Infatti, proprio a causa dell’alto successo delle criptovalute, è molto facile incappare in piattaforme nate con lo scopo di fregare il prossimo. Millantando facili guadagni con fantomatici sistemi automatici, poggianti, a detta delle pubblicità, su sofisticati algoritmi. Vi promettono di farvi vivere in Paradisi esotici. Ma gli unici a vedere i Paradisi, e non solo esotici ma anche fiscali, saranno i vostri soldi. Peraltro irrecuperabili anche dietro regolare denuncia.

I Broker per il trading online di Ripple devono pertanto essere regolarmente registrati presso la CONSOB (autorità garante sui mercati finanziari italiana). Devono poi prevedere i seguenti servizi:

  • Conto demo gratuito
  • Grafici
  • Spread bassi
  • Zero commissioni
  • Assistenza clienti funzionante
  • Formazione
  • News
  • Leva finanziaria

I Broker in circolazione che rispondono a queste principali caratteristiche sono:

BROKER
CARATTERISTICHEVANTAGGIRECENSIONE 
Broker ideale per principiantiSocial e copy tradingRecensioneISCRIVITI
Spread contenutiPiattaforma WebTraderRecensioneISCRIVITI
Spread bassiPiattaforma professionaleRecensioneISCRIVITI
Deposito minimo
Servizio CFDRecensioneISCRIVITI

Trading Ripple con eToro

Il broker eToro opera in 2 modalità: Broker CFD ed Exchange.

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Comprare Ripple su eToro

Nel secondo caso, eToro opera mediante la piattaforma eToroX. Dove troverai oltre 130 asset digitali e potrai passare da una modalità diretta al trading CFD e viceversa restando nella stessa piattaforma e usando le stesse credenziali.

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Dove comprare Ripple: gli Exchange

A dirci dove comprare Ripple è il suo stesso sito ufficiale. Quali sono i migliori Exchange per acquistare Ripple? Eccoli di seguito:

Crypto.com

Crypto.com si propone sia come piattaforma web-based, dove è un exchange a tutti gli effetti, sia come app.

La società di Crypto è nata nel 2016, inizialmente come “Monaco”. Per poi assumere il nome attuale due anni dopo.

Uno dei principali meriti ascrivibili a questo Exchange è che nella sua prima versione era stato tra i primi a colmare il divario tra la tecnologia blockchain e il settore della finanza tradizionale.

Per esempio, rendeva già disponibili le carte VISA. Sebbene non mancarono problemi per la spedizione delle carte ai clienti.

Negli ultimi anni, ha acquisito una certa popolarità con la promozione del bonus di 50$ in CRO di benvenuto che regala a tutti coloro che registrano il proprio account sull’app tramite un link invito.

Tra i servizi offerti da Crypto.com troviamo:

  • Cashback sulle spese effettuate con le carte
  • Sconti su piattaforme popolari quali Netflix, AirBnb, Spotify, Amazon Prime e tanti altri
  • Interessi sui risparmi in criptovaluta
  • Wallet per molteplici criptovalute
  • Commissioni competitive

Tra le critiche principali mosse a Crypto.com troviamo quella di patire un’assistenza clienti lenta.

Puoi aprire il tuo account gratuito su Crypto.com cliccando qui.

Binance

Binance è un Exchange cinese nato nel 2017. Nel giro di 4 anni, è diventato il più grande al mondo per volume di scambi.

Il fondatore è Changpeng Zhao, meglio conosciuto come “CZ”, già proveniente dallo sviluppo di un software di high-frequency trading.

Binance non ha più sede in Cina ma a Hong Kong, complici le continue restrizioni del paese rispetto alle criptovalute.

Nel luglio 2021, la Consob ha vietato tramite delibera al «Gruppo Binance» di prestare servizi e attività di investimento in Italia.

Occorre capire la reale portata del provvedimento e quali saranno gli sviluppi futuri.

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Ripple e le Banche

Il sistema Ripple non deve per forza essere visto in concorrenza con le Banche. Anzi, può essere sfruttato da queste ultime per i pagamenti globali più veloci, a basso costo e on-demand. Per qualsiasi tipologia e quantitativo di pagamento. Il vantaggio per il cliente è quello di ottenere nuove opportunità d’investimento, costi di processazione più bassi ed un’esperienza per il consumatore di sicuro migliore e facilitata.

La banca, usando la rete Ripple, può quindi riuscire ad ottenere nuovi clienti ed aumentare i propri profitti proponendo prodotti e servizi differenziati. La banca potrà ridurre i suoi costi di back office. Il tutto sempre a vantaggio dell’utenza finale. Non a caso, ad oggi sono già 15 le Banche che utilizzano Ripple, con una copertura delle coppie di valute pari all’87%. Ad oggi sono 9 i paesi che usano Ripple. L’Italia ovviamente no.

Ma Ripple può tornare utile anche per colossi come Amazon e Facebook, che hanno una presenza di tipo globale e la necessità di strutturare una rete di pagamenti solida e fluida.

Ripple mining

Come è possibile fare mining Ripple? Abbiamo detto che la criptovaluta Ripple non prevede mining, non ci sono dei blocchi di dati da minare. Le monete vengono assegnate a coloro che donano il potere dei propri computer alla ricerca scientifica. Per tale caratteristica, alcuni ritengono che Ripple non sia una vera criptovaluta. Anche perché, a parte l’assenza di mining, non viene realmente posseduta. Inoltre, dato che le monete Ripple sono tecnicamente di proprietà dei laboratori Ripple, non siamo di fronte ad una valuta decentralizzata. Caratteristica preminente delle criptovalute, nate proprio per questo scopo.

Conviene acquistare Ripple?

Questa è una bella domanda, molto lecita. Partiamo col dire che la risposta potrebbe essere sì per un motivo: Ripple ha tendenzialmente un valore unitario molto basso. Pertanto, se il valore dovesse arrivare anche solo ad un dollaro averne acquistati una quantità elevata garantirebbe comunque un super profitto.

Tuttavia, c’è un altro aspetto che fa frenare gli entusiasmi. La quantità di Ripple in circolazione è come detto elevatissima. E visto che sono i Ripple Labs a condizionare in modo pesante la quantità di moneta presente sul mercato, il prezzo di un’unità potrebbe essere soggetto alle decisioni strategiche dell’azienda. Infatti, come abbiamo visto, Ripple non viene considerata una criptovaluta in quanto bene o male ha un potere centrale che le gestisce arbitrariamente. Proprio come le valute tradizionali. Mentre le criptovalute sono notoriamente decentralizzate.

Ecco perché dire se acquistare Ripple conviene è molto difficile. Il suo prezzo potrebbe schizzare in futuro, soprattutto se altre banche ne riconosceranno la bontà del servizio che offre. Di contro, però, chi lo gestisce potrebbe anche frenarne la corsa. Cosa che col Bitcoin non avviene. Magari per diversificare i propri investimenti, avere un quantitativo di Ripple nel wallet non sarebbe una cattiva idea…

Il trading su Ripple conviene farlo sul breve termine, per chiudere posizioni profittevoli nel giro di pochi giorni. Il basso valore unitario del Ripple e una volatilità nettamente inferiore a Bitcoin ed Ethereum, la rendono forse meno desiderabile rispetto ad esse, ma forse più stabile e quindi dai rendimenti più certi.

Ripple è una truffa?

Viene anche naturale chiedersi: Ripple è una truffa? Possiamo tranquillamente rispondere a questa domanda-illazione con un No. Anche se la raccomandazione è sempre quella di affidarsi ad Exchange o a Broker regolamentati e rinomati. In quanto è molto facile fini in mani sbagliate. In tali casi il Ripple può tramutarsi in una truffa, ma non per colpa sua. Bensì di chi lo usa per fregare il prossimo.

Ripple: le domande frequenti

Cos’è Ripple?

Ripple è una criptovaluta decentralizzata ma anche un sistema che permette di trasferire denaro e fondi velocemente.

A che serve RippleNet?

Si tratta di una tecnologia basata sulla blockchain per effettuare pagamenti e trasferire fondi a livello globale.

Conviene comprare il Ripple con gli exchange?

E’ possibile usare gli exchange centralizzati ma a causa dello scarso appeal del token è più conveniente operare su piattaforme CFD regolamentate.

Ripple Riepilogo

Conclusioni

Ripple rappresenta una delle criptovalute storiche. Per molti è la criptovaluta delle Banche, per altri un progetto inutile e sopravalutato. Ad ogni modo è nella top 10 per capitalizzazione dunque è importante approfondirla.

Se volete comprare Ripple conviene affidarsi a broker regolamentati che rappresentano il massimo della sicurezza oppure partire da un Exchange. Naturalmente chi vuole fare trading sul prezzo può utilizzare i derivati in modo da fare profitti sia dalla salita che dalla discesa del prezzo.

Per iniziare al meglio investendo nel trading online conviene partire dalla pratica e da un buon conto demo. Vi lasciamo quindi con i collegamenti ufficiali alle migliori piattaforme con conto demo:

si tratta di piattaforme con licenza, regolarmente autorizzate e conti demo gratuiti ed illimitati.

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