Cos’è il Rating e a cosa serve

Rating o classificazione: cos’è? Se ne sente parlare spesso in economia ed in finanza. Al telegiornale sentiamo dire che l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha confermato il rating sull’Italia a BBB, mentre la valutazione di Moody’s e Fitch colloca l’Italia sul gradino più basso. Cosa vuol dire? Perché è così importante il giudizio di affidabilità sul quale si muovono i mercati finanziari.

Il rating è un vero e proprio indicatore di rischio? Da dove deriva? È vero che si tratta di una raccomandazione degli analisti finanziari in merito all’opportunità di compravendere un titolo di stato? Come investire in Borsa sfruttando il rating? Cosa occorre sapere?

In questa guida diamo una valida risposta a queste domande e dubbi sollevati dagli investitori.

Molti analisti stanno utilizzando le piattaforme per investire online su vari asset. Ad esempio si può utilizzare Degiro(trovi qui il sito ufficiale) per negoziare grazie agli utili strumenti di investimento.

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Cos’è il rating?

Il rating è un giudizio in merito alla solvibilità di un titolo obbligazionario, di un titolo di Stato o di un’azienda. In pratica si fa riferimento a tutti quei soggetti che prendono in prestito denaro e vengono valutati in base alla loro capacità di adempiere l’obbligazione assunta, ovvero alla capacità di ripagare il debito assunto.

Sulla base del rischio di insolvenza esaminato le agenzie di rating cercano di stilare una vera e propria classifica. Il rating è un giudizio di affidabilità che consente di farci comprendere quanto un determinato soggetto sia in grado di onorare i propri debiti. Tale giudizio rappresenta una vera e propria misura del grado di affidabilità sul mercato ed influenza l’andamento dei titoli.

Cos'è il rating

La storia del rating può essere fatta risalire con la pubblicazione del documento intitolato “History of Railroads and Canals in the United States” da parte di Henry Varnum Poor, avvocato e imprenditore statunitense, fondatore dell’agenzia di rating Standard & Poor’s.

Lo stesso Poor durante la sua vita si battè affinchè le imprese statunitensi rendessero pubblici i propri bilanci aziendali. Il figlio di Poor con l’aiuto di un analista finanziario, Luther Lee Blake, creò dei ratios ovvero degli indici finanziari trasparenti necessari per valutare l’analisi economico-finanziaria delle aziende. Il giornalista economico John Moody nel 1900 pubblicò il Manual of industrial securities e nel 1909 fondò Moody’s.

❓ Cos’èE’ un giudizio in merito alla solvibilità di un titolo obbligazionario, di un titolo di Stato o di un’azienda
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Tipologie di rating

Ci sono diverse tipologie di rating. Il rating di credito è un giudizio in merito alla solvibilità di un’azienda, ovvero la sua capacità di ripagare il debito entro una determinata scadenza.

Il rating di credito internazionale esprime la valutazione sul rischio di trasferire nel proprio Paese e nella propria valuta i titoli dall’estero.

Il country ceiling rating valuta il rischio sulla possibilità di uno Stato di bloccare l’uscita dei capitali dal proprio paese. In pratica, si effettua una valutazione sui costi e sui rischi di investimento estero.

Il rating sul debito delle nazioni indica l’affidabilità di uno Stato di ripagare i debiti sui bonds emessi. Contrariamente all’Italia, la Germania è considerata il Paese più affidabile e il suo rating è piuttosto elevato.

Il rating bancario indica la valutazione di un intermediario creditizio nei confronti di un cliente privato che richiede la concessione di un mutuo bancario.

Come si calcola il rating di una società

Come si calcola il rating di un’azienda? L’indicatore di solvibilità viene calcolato direttamente dalle banche. Il rating aziendale rappresenta la capacità dell’impresa di far fronte alle obbligazioni assunte nei confronti di terzi nei tempi prestabiliti in fase contrattuale.

Introdotto dagli accordi di Basilea il rating di un’azienda ha la finalità di indicare uno score che viene assegnato all’impresa e che consente alle banche di valutare in anticipo il grado di rischio di non vedere adempiuta l’obbligazione assunta.

Il punteggio di un rating viene espresso su una scala di cinque classi di rischio: si va dalla tripla A (massima affidabilità) a D (insolvente). Ad ogni classe di merito creditizio corrisponde una probabilità di insolvenza. L’indicatore di default di un’azienda viene calcolato direttamente dalle banche o dalle agenzie di rating. Il calcolo del rating di un’azienda di basa su una procedura molto complessa, prendendo come riferimento parametri economico-finanziari, gestionali e organizzativi.

Inoltre, l’operazione di calcolo si basa su studi statistici di tipo quantitativo e qualitativo, sull’analisi del comparto di appartenenza, sulla credibilità dell’attività di business e sulle scelte strategiche del management aziendale.

Partendo dagli aspetti quantitativi, le banche prendono in considerazione i bilanci aziendali degli ultimi 3 anni e viene effettuata un’analisi di bilancio per visualizzare la situazione patrimoniale, economico-finanziaria dell’impresa.

I parametri da prendere in considerazione sono: la solidità che misura gli assetti aziendali, la liquidità che misura la capacità dell’azienda a realizzare le condizioni di equilibrio finanziario a breve termine, la produttività che viene valutata sulla base di alcuni indici, tra cui i ricavi pro-capite, il valore aggiunto pro-capite, il reddito operativo pro-capite, etc., la redditività che misura la capacità dell’azienda di creare valore e conseguire profitto e l’area dello sviluppo che analizza il trend di alcune voci di bilancio.

Dal punto di vista qualitativo il calcolo del rating aziendale prende in considerazione il trend e l’evoluzione dell’azienda, il business plan, l’organigramma, la presenza di eventuali controlli di gestione, l’evoluzione del comparto e le news.

Classi di rating

I giudici di affidabilità sono assegnati dalle agenzie di rating, che hanno un proprio metro di giudizio, che è quello delle lettere dell’alfabeto: più ci si avvicina alla lettera A più il rating è migliore.

  • Classe di rating AAA indica che l’affidabilità finanziaria sul lungo periodo è estremamente alta, la classe di rating AA indica che l’affidabilità finanziaria sul lungo periodo è molto alta, la classe di rating A indica che l’affidabilità finanziaria sul lungo periodo è alta ed intaccabile da avverse condizioni di mercato.
  • Classe di rating BBB indica che l’affidabilità finanziaria sul lungo periodo è buona ed intaccabile solo in situazioni avverse, classe di rating BB indica che l’affidabilità finanziaria sul lungo periodo è sufficiente e facilmente vulnerabile in avverse condizioni di mercato, classe di rating B indica che l’affidabilità finanziaria sul lungo periodo è debole ed in una situazione difficile faticherebbe ad adempiere agli impegni assunti.
  • Classe di rating CCC indica che l’affidabilità finanziaria sul lungo periodo è debolissima, classe di rating CC indica che l’affidabilità finanziaria sul lungo periodo è estremamente bassa ed incapace di fare fronte agli impegni assunti, classe di rating C indica che l’affidabilità finanziaria sul lungo periodo è sull’orlo della bancarotta.
  • Classe di rating D situazione di default, ovvero le obbligazioni non sono pagate regolarmente alla scadenza.

Rating ESG

Il Rating ESG permette alle aziende di valutare in modo sistemico tutti gli aspetti legati a questioni ambientali, sociali e di governance. Questo indicatore fornisce informazioni sintetiche, attribuendo uno score in base al grado di compliance con le normative internazionali in materia di rispetto di valori sociali, sostenibilità e aspetti legati alla governance societaria.

Ci sono diversi metodi d calcolo del rating ESG e la valutazione può concernere il grado di compliance dell’azienda alle strategie a livello corporate e di business unit. Questo rating consente di misurare quanto il valore economico di un’impresa si trovi a rischio.

Il rating ESG consente di dare una quantificazione dell’esposizione ai rischi e alle opportunità chiave.

La sostenibilità delle imprese

Al centro della definizione delle strategie aziendali c’è un tema di grande dibattito: la sostenibilità delle imprese. Sinonimo di sostenibilità aziendale è crescita.

Quando si parla di sostenibilità aziendale si fa riferimento al fatto che le unità produttive adottano le c.d. green practices, ovvero una serie di pratiche che mirano a ridurre l’impatto dell’attività aziendale sull’interno ecosistema.

Un’impresa sostenibile è un’azienda che opera in modo responsabile; pertanto, i prodotti e i processi aziendali hanno un impatto negativo sull’ambiente circostante. Sono tantissime le imprese che sviluppano modelli di business sostenibili dal punto di vista ambientale. Molte puntano all’utilizzo di materiali ecologici, energie rinnovabili ed alla riduzione di consumi e sprechi.

Un’impresa sostenibile è in grado di garantire una posizione di business competitiva nel medio-lungo termine con ritorni economici sul capitale investito. Le aziende sostenibili puntano a creare valore condiviso con tutti i portatori di interesse esterni ed interni, misurano le decisioni di business e comunicano gli impatti di sostenibilità delle decisioni aziendali.

Come investire in Borsa sfruttando il rating

Sfruttando il rating è possibile investire in borsa. È importante dedicare tempo allo studio e scegliere gli strumenti giusti per fare alcuni investimenti sul mercato borsistico. È possibile investire sul mercato borsistico acquistando e vendendo ad un prezzo più alto oppure vendendo ed acquistando ad un prezzo più basso.

È possibile anche fare trading di CFD, ovvero contratti per differenza, che consentono di guadagnare un profitto anche se l’asset sottostante è al ribasso. Per iniziare ad investire in Borsa è bene iniziare a scegliere una piattaforma di trading online, che richiede una connessione Internet dal proprio pc o dallo smartphone. Il broker online opera come intermediario e mette a disposizione degli utenti una piattaforma.

Una volta sottoscritto un conto con una delle piattaforme professionali si ha accesso ai principali mercati borsistici. Grazie ai broker è possibile anche costruire un portafoglio bilanciato costituito da azioni, criptovalute, materie prime, etc. Una volta deciso su quali assets puntare, è possibile definire le strategie di trading adatte alle caratteristiche delle attività finanziarie scelte. È bene monitorare l’andamento delle proprie operazioni.

Ecco alcune piattaforme regolamentate che è possibile utilizzare:

BROKER
CARATTERISTICHEVANTAGGIRECENSIONE
Funzioni demo
Social tradingRecensioneISCRIVITI
Spread contenutiPiattaforma WebTraderRecensioneISCRIVITI
Spread bassiPiattaforma professionaleRecensioneISCRIVITI
Commissioni basseAzioni FrazionateRecensioneISCRIVITI
Deposito minimoServizio CFDRecensioneISCRIVITI
Conti Zero spreadCommissioni basseRecensioneISCRIVITI
CFDs sono strumenti finanziari complessi e comportano un alto rischio di perdita di denaro rapidamente a causa della leva. Tra il 67-78% dei trader retail perdono soldi facendo trading CFD. Prima di fare trading cerca di capire come funzionano i CFD ed i rischi che comportano.

Criteri ESG per le crypto

I criteri ESG portano alla creazione di un ecosistema in cui il guadagno non contrasta con elementi come l’eticità. Questi nuovi criteri ESG rappresentano un indicatore utile per valutare la bontà di un investimento, puntando anche al valore che un’azienda è in grado di produrre a beneficio dell’ambiente e della società.

Questi criteri sono sempre più oggetto di attenzione da parte degli investitori, i quali sono in grado di fornire elementi rilevanti sul rischio di una determinata posizione. Gli investimenti sostenibili garantiti dal rispetto dei criteri ESG consentono di contenere i rischi, esercitando un impatto positivo sull’ambiente e sulla società.

Uno dei dubbi espressi dagli investitori è se le criptovalute o gli asset digitali del calibro del Bitcoin siano davvero compatibili con i criteri ESG. Alcune criptovalute promuovono l’inclusione finanziaria: basta avere una connessione Internet per avere accesso ad un sistema di investimento. L’anonimato che garantiscono le valute digitali ha consentito la diffusione ed il proliferare di continue truffe.

La crescita dei cybercrimes mette in evidenza la necessità di un intervento da parte delle autorità di regolamentazione. Sul fronte della generazione delle criptovalute, ovvero dell’operazione di mining o di estrazione delle valute digitali, si pensi che per minare il Bitcoin è necessario utilizzare circa lo 0,4% del consumo di energia a livello mondiale. Secondo diversi studi condotti dall’Università di Cambridge il consumo di energia elettrica necessaria per minare il Bitcoin eccede quello di alcuni Stati.

Inoltre, oltre il 70% dell’estrazione dei Bitcoin avviene in Cina dove l’energia elettrica viene prodotta tramite la combustione di carbone termico. Allo stato delle cose attuali si ritiene che le criptovalute abbiano molta strada da percorrere per soddisfare i criteri ESG, anche se non mancano alcuni progetti crittografici che sono davvero ambiziosi dal punto di vista della sostenibilità.

Blockchain Eco Friendly e Carbon Neutral

Ci sono diversi progetti crittografici che possono essere definiti ecologici: si tratta di catene di blocco sostenibili ed ecologiche dal punto di vista del rispetto dell’ambiente. Sono meglio conosciute come chain Carbon Neutral che sono oggetto di dibattito nell’UE. L’Unione Europea sarebbe intenzionata a regolamentare il settore delle chain Carbon Neutral e delle blockchain eco friendly.

Le blockchain eco friendly sono catene di blocchi efficienti dal punto di vista energetico in grado di ottenere la neutralità attraverso l’acquisto di crediti e la riduzione delle emissioni. La finalità è quella di ridurre il consumo energetico, investire su tecnologie a basse emissioni, migliorare l’efficienza della produzione di energia, diminuire il consumo di combustibili fossili ed investire su fonti di energia rinnovabili.

Con le chain Carbon Neutral si mira a renderle sostenibili dal punto di vista ambientale. Ci sono diversi progetti crittografici ambiziosi ma sostenibili dal punto di vista del rispetto ambientale. Tra i vari progetti eco-friendly meritano menzione: Solana, Algorand, Hedera Hashgraph, Stellar e Near Protocol. In Europa si punta a privilegiare quelle blockchain in grado di rispettare i criteri ESG.

Algorand

Si tratta di un interessante ed ambizioso progetto colossale, che vanta al suo interno il token ALGO, che dispone di un proprio trend e quotazione. Una delle caratteristiche di questo progetto è la decentralizzazione dell’ecosistema, ossia l’assenza di un governo centrale e controllore.

Le caratteristiche principali di Algorand sono: la scalabilità, la rapidità e il risparmio sull’energia elettrica. Si tratta di uno degli ecosistemi più scalabili a livello globale in grado di processare una notevole quantità di dati, senza sprecare troppa energia elettrica. Infatti, Algorand è un progetto molto efficiente dal punto di vista computazionale.

Per produrre un blocco il protocollo PoS di Algorand non richiede l’assorbimento di grandi quantità di energia elettrica.

algorand
Algorand (ALGO)
Rank: 37
$ 0.281731
Price (BTC)
Ƀ0.00001200
Marketcap
$ 2.02 B
Volume
$ 230.76 M
24h Change
8.78%
Total Supply
7.39 B ALGO

Fai trading su Algorand

Hedera Hashgraph

Hedera è la rete pubblica più utilizzata, sostenibile e di livello aziendale per l’economia decentralizzata che consente a individui e aziende di creare potenti applicazioni decentralizzate (DApp). Si tratta di un sistema equo ed efficiente che consente di eliminare limitazioni che devono affrontare le piattaforme di vecchia generazione caratterizzate da prestazioni lente.

È stato finanziato tramite un’offerta iniziale di monete (ICO) nell’agosto 2018: gli investitori hanno potuto acquistare il token di utilità nativo (HBAR) della piattaforma al prezzo più basso possibile. Hedera si basa su un modello PoS che consente di aumentare l’efficienza della verifica delle transazioni nella rete, fornire un elevato livello di sicurezza e proteggere la rete dagli attacchi degli hacker.

Hedera Hashgraph è una tecnologia di contabilità distribuita (DLT), che si differenzia dalle altre blockchain perché utilizza un nuovo algoritmo di consenso chiamato hashgraph. Intende elaborare ed eseguire transazioni più velocemente, eliminare i ritardi e appianare l’indicatore TPS (transazioni al secondo).

La tecnologia sottostante della rete Hedera, l’algoritmo hashgraph ad alta efficienza energetica e il meccanismo di consenso proof-of-stake, hanno gettato solide basi per operazioni di rete sostenibili rispetto alle reti alternative di livello 1 e persino alla rete VISA.

algorand
Algorand (ALGO)
Rank: 37
$ 0.281731
Price (BTC)
Ƀ0.00001200
Marketcap
$ 2.02 B
Volume
$ 230.76 M
24h Change
8.78%
Total Supply
7.39 B ALGO

Fai trading su HBAR

Stellar

Stellar è una piattaforma decentralizzata che mira a connettere banche, sistemi di pagamento e persone. Integra per spostare denaro in modo rapido, affidabile e quasi a costo zero.

Supportato da un’organizzazione no-profit, l’obiettivo di Stellar è accrescere l’interoperabilità tra diversi sistemi finanziari e valute. Stellar è una tecnologia che consente lo spostamento di flussi di denaro direttamente tra persone, aziende e istituzioni finanziarie con la stessa facilità con cui viene inviata la posta elettronica.

Ciò significa più accesso per i privati, minori costi per le banche e maggiori entrate per le aziende. Stellar Lumens non è minabile. Stellar Lumens (XLM) non fa uso di nodi per estrarre XLM.

Questo è un buon fattore che contribuisce alla sua sostenibilità. A causa di problemi strategici e di sostenibilità legati all’incremento dell’offerta dell’1%, si è deciso di non aumentare più l’offerta complessiva, che è stata ridotta da 100 miliardi di XLM a 50 miliardi per garantire la sostenibilità.

stellar
Stellar (XLM)
Rank: 30
$ 0.092209
Price (BTC)
Ƀ0.00000400
Marketcap
$ 2.43 B
Volume
$ 70.96 M
24h Change
2.79%
Total Supply
50.00 B XLM

Fai trading su Stellar
Rating: riepilogo

Rating: le domande frequenti

A che serve il rating?

Il rating è un giudizio in merito alla solvibilità di un titolo obbligazionario, di un titolo di Stato o di un’azienda. Può essere utilizzato per valutare se conviene investire in un titolo o in un generico asset.

Cosa si intende per investimento ESG?

Sono degli investimenti che riguardano fondi, società e persino crypto asset che seguono i principi cardine di sostenibilità, etica e gestione trasparente (governance) di un’impresa.

Conclusioni

Possiamo concludere che il rating di sostenibilità rappresenta un giudizio finale sulla solidità di un’organizzazione, di un fondo o di un progetto imprenditoriale. Tale giudizio nasce da un’attenta analisi relativa all’aspetto governance, ambientale e sociale. I criteri ESG sono parametri che vengono impiegati dal punto di vista economico per valutare l’investimento dal punto di vista della sostenibilità ambientale.

È bene valutare attentamente il rendimento ed il rischio dell’investimento. L’implementazione di leve strategiche di sostenibilità a medio-lungo periodo permette di generare benefici operativi in grado di produrre impatti finanziari positivi.

La sostenibilità rappresenta per le aziende e per qualsiasi altro progetto, tra cui i progetti crittografici, una vera e propria opportunità di guadagno in termini di capacità di innovazione e di competitività. L’evoluzione normativa e la crescente attenzione degli stakeholders aziendali hanno resa necessaria l’integrazione dei temi ESG nella definizione delle strategie di business.

Per investire sugli asset potete utilizzare le principali piattaforme regolamentate che vi consentono anche di operare in demo e provare tutti i servizi.

Per iniziare al meglio investendo nel trading online conviene partire dalla pratica e da un buon conto demo. Vi lasciamo quindi con i collegamenti ufficiali alle migliori piattaforme con conto demo:

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