Tipo di analisi nel forex trading

Per capire come muoversi nel forex trading si ha bisogno di sapere che tipo di trader si è. In un precedente articolo sono stati analizzati i fattori che devono far riflettere prima di fare qualsiasi mossa e quando è il caso proprio di stare fermi.

Ogni investitore ha un suo stile ed ognuno dovrebbe cercare di trovare quello che più si adatta alle proprie esigenze. Queste considerazioni tirano in ballo direttamente due tipologie di analisi che ogni utente fa:

Analisi Fondamentale

L'analisi fondamentale e le sue implicazioni

L'analisi fondamentale si occupa di privilegiare gli aspetti economici delle valute guardandole da un punto di vista puramente finanziario. Le notizie di economia, ad esempio, vengono analizzate per cercare di fare delle previsioni. Per questo motivo ogni buon fondamentalista dovrebbe tenere sotto mano il calendario economico con tutte le scadenze, a partire dalle riunioni politiche in Europa e negli Usa fino agli annunci dei direttori delle banche centrali come la BCE o la Federal Reserve. E' consigliabile comunque tenere sotto controllo anche i mercati asiatici.

Cosa accade in corrispondenza di questi eventi? Accade che le valute subiscono inevitabilmente delle oscillazioni. Una valuta diventa ad esempio più forte in corrispondenza di un aumento dei tassi. Questo accade perchè gli investitori sono più propensi a comprarla così come i risparmiatori. In generale questi tendono a scambiare dove ottengono il tasso migliore, in qualunque parte del mondo si trovino.

Un commerciante che opera secondo questi principi tende ad operare più a lungo termine osservando dati anche per giorni o intere settimane. E' ovvio che è consigliabile agire in questo modo se si ha una base consolidata di esperienza.

Analisi tecnica

Introduzione all'analisi tecnica dei mercati

La maggioranza dei traders utilizza invece un altro tipo di approccio. Avvicinarsi in modo tecnico alla negoziazione implica sostenere che tutte le informazioni che servono sono nei dati. Quindi non serve altro se non analizzare da un punto di vista matematico con i grafici di tendenza e gli altri tutte le possibili situazioni.

Un grafico può dire molto di più di quello che si osserva. Può dare un indicazione del cosiddetto sentiment del mercato attraverso dei modelli che permettono di capire come un dato bene si sta muovendo e dove potrebbe arrivare.

Lo studio dei grafici e degli indicatori richiede qualche considerazione aggiuntiva, dunque sarà oggetto di un approfondimento in un articolo dedicato.

Quale analisi è la migliore allora ?

In molti professionisti tendono a usarle entrambe dunque è difficile fare una valutazione su quale sia meglio effettivamente. Il tutto dipende dallo stile e l'una non esclude l'altro. Una notizia può avere comunque un impatto anche sugli indicatori tecnici e viceversa è interessante osservare cosa accade sui grafici in corrispondenza di eventi economico-politici.

D'altra parte bisogna considerare che se fosse importante solo l'una o l'altra ci sarebbe il modo di influenzare le posizioni agendo su dati tecnici. Se gli operatori decidessero di far indebolire una moneta potrebbero riuscirci speculando e facendo scalping il che evidentemente non è possibile. Per questo motivo occorre bilanciare tutti gli aspetti in una dinamica corretta di domanda e offerta di mercato.

Chi opera con la tecnica deve essere in grado di difendere il proprio trading nel momento in cui viene a conoscenza di news rilevanti. E' quindi buona norma fare le proprie valutazioni ma tenendo sempre aperto il calendario, per evitare che ci siano delle situazioni imprevedibili.