Derivati finanziari: quali sono e come funzionano

I derivati finanziari sono degli strumenti, tecnicamente titoli finanziari, il cui valore deriva (di qui il nome) da quello di un altro asset finanziario. Oppure da un indice, detto sottostante.

Generalmente, i derivati finanziari sono usati come copertura da un rischio finanziario, ma anche per praticare l’arbitraggio o per mera speculazione finanziaria.

In questa guida completa sui derivati finanziari, ti mostreremo meglio cosa sono, le varie tipologie, alcuni esempi, le migliori piattaforme per investire coi derivati, se conviene farlo.

Per fare trading in sicurezza è consigliabile utilizzare le piattaforme di trading CFD. Ad esempio si può utilizzare eToro per negoziare su vari asset finanziari grazie a servizi di copy trading e social trading.

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Derivati: definizione

Cos’è un derivato finanziario? Come anticipato, si tratta di un titolo finanziario che deriva il proprio valore da un altro asset finanziario o da un indice detto sottostante.

A cosa servono i derivati finanziari? Per tre scopi soprattutto:

  1. coprirsi da un rischio finanziario: una attività che viene definita hedging
  2. per l’arbitraggio: acquisto di un prodotto in un mercato e la sua vendita in un altro mercato
  3. speculazione: investire su un asset senza possederlo direttamente

Gli strumenti derivati più diffusi sono i forwards, i futures, le opzioni e gli swap.

Derivati finanziari

Gli asset sottostanti di un derivato possono essere:

  • azioni
  • obbligazioni
  • indici finanziari
  • materie prime
  • fenomeni meteorologici (quantità di neve o pioggia caduta, ecc.)

La contrattazione dei derivati finanziari avviene su diversi tipi di mercati finanziari, soprattutto quelli al di fuori dei centri borsistici ufficiali. Chiamati over the counter (meglio noti con l’acronimo OTC).

In linea di massima, esiste un mercato dei derivati generale, al quale si affianca un mercato delle security/valori mobiliari (azioni e obbligazioni) composto da tutti i mercati dei vari tipi di derivati.

❓Cosa sonoTitoli finanziari che derivano il proprio valore da un altro asset finanziario o da un indice detto sottostante.
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Trading con i CFD

I Contract for difference sono forse l’esempio di contratto derivato più noto, soprattutto per chi pratica il trading online, visti i tanti vantaggi che offre.

Per esempio, consentono di investire sia long che short, acquistando o vendendo un asset in base alle previsioni, se sia in rialzo o in ribasso.

I CFD permettono quindi di acquistare un asset senza possederlo direttamente, il che risolve molti problemi in termini di costi e di praticità.

Puoi anche sfruttare le potenzialità della leva finanziaria, per moltiplicare i tuoi profitti. Ricordando però sempre che in caso di previsione errata e quindi di posizione perdente, moltiplicherà anche la tua perdita. Infatti, per ovviare a ciò, esiste una copertura a margine.

Contratti futures

I futures sono contratti a termine standardizzati e sanciscono l’impegno a un acquisto differito a un prezzo prefissato.

L’acquirente si impegna sottoscrivendolo ad acquistare alla scadenza ed al prezzo prefissati l’attività sottostante. Può trattarsi tanto di una commodity (grano, oro, metalli, caffè, ecc.), che di un’attività finanziaria (financial futures), i cui sottostanti possono essere ad esempio una valuta (currency futures) o un indice borsistico.

Il prezzo del futures varierà con l’oscillazione dell’attività sottostante, determinato come la differenza tra il valore nominale e quello attuale del sottostante.

Contratti forward

Detto anche contratto a termine fermo, si tratta di un contratto di compravendita a termine negoziato over the counter avente come sottostante un bene reale oppure un’attività finanziaria.

Viene definito simmetrico in quanto entrambi i contraenti sono obbligati a effettuare una prestazione a scadenza concordato all’atto della stipula. La stipula non comporta alcun esborso monetario immediato.

Questo genere di contratto viene molto utilizzato da banche commerciali, quelle d’investimento e gli intermediari finanziari.

Presenta un basso grado di standardizzazione che consente caratteristiche peculiari per ciascuno di essi. Sebbene il loro successo ha spinto di recente ad una maggiore standardizzazione. Riducendo di fatto anche le differenze tra contratti forward e contratti futures.

Opzioni

Le opzioni sono contratti derivati che attribuiscono al compratore il diritto di acquistare o vendere un’attività sottostante a (oppure entro) una certa data a un prezzo prefissato.

Sono asimmetrici poiché solo il venditore è obbligato a soddisfare le volontà del compratore. Mentre quest’ultimo può decidere se esercitare o meno la facoltà implicita nel contratto.

Un contratto derivato opzione presenta le seguenti componenti:

  • il sottostante (o underlying): esso può essere un titolo azionario, un indice, una valuta estera (o un tasso di cambio) un contratto future, una merce (commodity) oppure una qualsiasi attività finanziaria o reale.
  • la facoltà di acquistare, in data futura, il sottostante (opzioni call). La facoltà di vendere il sottostante (opzioni put). Tutte le opzioni dello stesso tipo (call oppure put) costituiscono una “classe”.
  • la scadenza: quelle che danno la facoltà di acquistare esclusivamente il giorno che coincide con la scadenza del contratto, vengono denominate opzioni europee, mentre le opzioni che conferiscono al possessore il diritto di esercitare la facoltà in un qualsiasi giorno entro la scadenza del contratto, vengono denominate opzioni americane.
  • il prezzo di esercizio (o prezzo base o strike price) si riferisce al prezzo al quale il possessore dell’opzione call oppure put può, rispettivamente, acquistare o vendere l’attività sottostante.

Swap

Lo swap è un contratto derivato di tipo simmetrico con il quale due soggetti si impegnano a scambiare periodicamente delle somme di denaro calcolate applicando al medesimo capitale (detto nozionale) due diversi parametri riferiti a due diverse variabili di mercato.

Gli swap non sono negoziati sui mercati regolamentati, ma over the counter (OTC).

Abbiamo diversi tipi di contratti swap. Quelli che si basano su un tipo di parametro o variabile di mercato:

  • swap su tassi di interesse (interest rate swap)
  • swap su valute (currency swap)
  • swap su merci (commodity swap)
  • swap sul rischio di credito

Quelli che si basano sulle somme che le parti si impegnano a scambiare si possono distinguere:

  • fixed to fixed swap
  • fixed to floating swap
  • floating to floating swap
  • plain vanilla swap
  • total rate of return swap

Migliori piattaforme per investire sui derivati

Vediamo quali sono le migliori piattaforme per investire sui contratti derivati.

eToro

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Ed ancora, consente di investire sui migliori asset di ogni categoria tramite lo strumento dei CopyPortfolios. Creati basandosi su sofisticati algoritmi che valutano le performance degli asset sempre coadiuvati da tecnici esperti.

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Plus500 offre una piattaforma stabile e molto semplice da usare, con uno strumento molto utile come l’alert via mail che ti avvisa quando gli asset di proprio interesse stanno per intraprendere un trend interessante.

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Il broker AvaTrade è un’altra piattaforma di trading molto nota. Il suo successo è presto spiegato: offre ben 8 piattaforme diverse, per venire incontro alle più disparate esigenze.

Offre tanti servizi, tra cui il trading automatico. Il trader viene anche aiutato, soprattutto se è alle prime armi, con ebook e video tutorial.

Commissioni e spread sono molto convenienti e riportati in modo trasparenti. Vanta ben 6 licenze, un numero difficilmente trovabile altrove.

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Conviene fare trading sui derivati?

Come tutti gli strumenti per investire, occorre innanzitutto studiarlo a fondo, per comprendere i meccanismi che ne sono alla base.

Come visto nel corso di questa guida, il prezzo dei derivati viene stabilito secondo il valore di un asset sottostante. Quindi, prima di investire su un derivato, bisogna anche capire lo stato dell’arte di quell’asset. I suoi potenziali andamenti futuri, se conviene puntarci davvero.

Quindi, dopo averne capito il funzionamento, la tipologia che più si adatta al nostro investimento e la situazione dell’asset su cui vogliamo puntare, potremmo saperne di più se conviene o meno. E’ impossibile da dirsi a priori, senza valutare questi elementi.

Derivati finanziari: le domande frequenti

Cosa sono i derivati finanziari?

Si tratta di contratti che replicano il valore di un asset sottostante. Ce ne sono di diversi tipi, in base al ruolo conferito a compratore e venditore.
In genere, sono utilizzati per speculare su un asset, per praticare l’arbitraggio o la copertura.

Conviene investire in derivati finanziari?

Per stabilirlo, dobbiamo comprenderne il funzionamento, la tipologia che più si adatta al nostro investimento e la situazione dell’asset su cui vogliamo puntare, potremmo saperne di più se conviene o meno.

Dove investire in derivati?

Puoi provare broker come eToro o Avatrade.

Derivati finanziari - Riepilogo

Conclusioni

Un derivato è un titolo finanziario che deriva il proprio valore da un altro asset finanziario o da un indice detto sottostante.

I derivati finanziari sono adoperati per coprirsi da un rischio finanziario (hedging), per l’arbitraggio o per la speculazione.

Come ogni strumento finanziario, dobbiamo comprenderne il funzionamento, valutare la tipologia che più si adatta al nostro investimento e la situazione storica ed attuale dell’asset su cui vogliamo puntare.

Riguardo le piattaforme su cui farlo, puoi provare quelle con le commissioni più basse.

Per iniziare al meglio investendo nel trading online conviene partire dalla pratica e da un buon conto demo. Vi lasciamo quindi con i collegamenti ufficiali alle migliori piattaforme con conto demo:

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