Monero (XMR): cos'è e come fare trading

Cos’è Monero? Come funziona Monero? Come investire in Monero? Quali sono le differenze tra Monero e Bitcoin. Mentre quest’ultima sta facendo parlare di sé per i prezzi che ha raggiunto nel 2017 e chissà ancora su quali cifre andrà, ci sono anche altre criptovalute che stanno suscitando l’interesse degli investitori. Le criptovalute, volenti o nolenti, sono il futuro. Asset virtuali che suscitano anche scetticismo e preoccupazione, in quanto potrebbero essere utilizzati, per il fatto che sfuggono a banche e governi centrali, per attività illecite. Si pensi alla compravendita di armi, riciclaggio di denaro sporco, finanziamenti a gruppi terroristici. Infatti, una donna di New York è stata arrestata proprio per questo.

Tuttavia, le criptovalute sembrano un fenomeno economico irrinunciabile, tanto che entro il 2018 potrebbero essere legalizzate anche da super potenze come Cina e Russia. Ma torniamo a Monero e rispondiamo alle domande posteci all’inizio e ad altro.

Monero cos’è

Monero : cos'è

Cos’è Monero? Monero (codice identificativo XRM) è una delle criptovalute più conosciute al Mondo, non a caso vanta un’alta capitalizzazione. Fu creata nel 2014 con un impegno molto profondo sui temi della privacy, scalabilità e decentralizzazione. Particolarità di Monero è che si basa sul protocollo CryptoNote nonché algoritmi che risultano essere molto importanti per l’offuscamento del Bitcoin. Non a caso, il suo codice è stato elogiato pure da Wladimir J. Van der Laan, uno degli sviluppatori di Bitcoin Core. La svolta poi si è avuta nel 2016, quando AlphaBay ha adottato Darknet alla fine dell’estate. Nell’aprile del 2017, invece ha superato quota 600 milioni di dollari per capitalizzazione di mercato, piazzandosi sesta. Nel giro di qualche mese, è arrivata a una capitalizzazione di oltre 2 miliardi di dollari.

Monero storia

Qual è la storia di Monero? Questa valuta digitale fu lanciata il 18 aprile 2014 con il nome di BitMonero, derivante da Bit (come in Bitcoin) e Monero (traducibile in esperanto come “moneta”). Quindi, l’equivalente di Bitcoin in pratica. Tuttavia, a 5 giorni dal lancio, il team di sviluppatori abbreviò il nome in Monero. L’esperanto è una lingua artificiale creata tra il 1872 ed il 1887, con lo scopo di mettere in comunicazione tra loro popoli diversi mediante un linguaggio che non appartenga a nessuno in particolare. Ma che sia quindi un patrimonio universale, a disposizione di tutti ed estremamente accessibile grazie alla sua intrinseca semplicità.

Fu lanciato come il primo fork della criptovaluta Bytecoin, sebbene poi fu rilasciato con due differenze sostanziali. Le seguenti:

  • il tempo per la creazione dei blocchi è stato dimezzato, passando da 120 secondi a 60 secondi
  • la velocità di emissione è stata dimezzata, anche in seguito i tempi di blocco di Monero sono tornati a 120 secondi; mantenendo uguale la pianificazione delle emissioni e raddoppiando il bonus del blocco. Inoltre, gli sviluppatori di Monero hanno trovato bug che sono poi stati sostituiti e ricostituiti.

Ancora, dopo qualche settimana dal lancio, è stato sviluppato un miner GPU ottimizzato per la funzione CryptoNight proof-of-work. Nel gennaio 2017, è stato poi adottato l’algoritmo Ring Confidential Transaction, che ha rafforzato la privacy in favore degli utenti. L’algoritmo è stato ideato dallo sviluppatore di Bitcoin Core, Gregory Maxwell.

Monero come funziona

Come funziona Monero? Si tratta di una moneta digitale di tipo opensource che adopera il medesimo sistema proof-of-work di Bitcoin, al fine di evitare la doppia spesa e per mettere in sicurezza il network. E’ possibile utilizzare tale sistema sui sistemi operativi più diffusi: Windows, Mac, Linux e anche FreeBSD. Rispetto al Bitcoin, Monero è programmato per un numero minore di monete emesse, ovvero, 18,4 milioni, che si esauriranno entro otto anni.

La moneta digitale si lascia quindi preferire per la privacy che offre sulle transazioni. Tutto funziona mediante l’algoritmo di firma ad anelli, che ha introdotto uno strato di sicurezza in più, proprio perché non permette di far vedere l’ammontare di una transazione ad una persona terza rispetto alle due protagoniste della transazione. Le transazioni RingCT vengono abilitate di default e non serve applicare qualche impostazione aggiuntiva.

La privacy Monero funziona così:

  • Le firme degli anelli criptano l’indirizzo di invio
  • RingCT nasconde l’importo della transazione (resa obbligatoria entro la fine del 2017)
  • Gli indirizzi stealth nascondono l’indirizzo di ricezione della transazione

Monero è una criptovaluta del tutto decentralizzata, mentre Bitcoin ha perso questa caratteristica in quanto negli anni si sono venuti a creare dei monopoli. Inoltre, è resa sicura tramite schema “Proof of Work”, con un algoritmo di mining che può essere eseguito su miliardi di dispositivi. Inoltre, questa moneta digitale può essere translata su tutti i computer, anche quelli normali. Grazie alla tecnologia CryptoNight Proof of Work (conosciuta anche con l’acronimo PoW).

Tale tipologia di mining intelligente permette di farlo con le CPU direttamente dal computer dell’utente, cosa non possibile col mining dei Bitcoin. Diventati sempre più difficili e dispendiosi (di qui il perché della nascita di monopoli, con le società che si stanno spostando nei Paesi dell’est Europa dato che lì la corrente elettrica costa molto meno). In effetti si può dire che Monero si avvicina molto più all’idea iniziale del misterioso Satoshi Nakamoto, che ha creato Bitcoin proprio per creare un sistema monetario decentralizzato e svincolato da banche e governi centrali.

Monero si caratterizza anche per la sua alta scalabilità. Monero non prevede al suo interno una dimensione massima per la dimensione dei blocchi. Pertanto, rispetto al Bitcoin non ha il limite di blocchi da 1 MB, che ne impediscono appunto la scalabilità. Il sistema però prevede al contempo un meccanismo di penalizzazione, al fine di evitare che si verifichi un aumento dei blocchi troppo eccessivo.

Infine, riguardo le commissioni, via via che il suo utilizzo aumenterà nel tempo, le commissioni per transazione diminuiranno; mentre di contro le commissioni per le transazioni totali andranno incrementandosi.

Ring signature Monero come funziona

Abbiamo detto che uno dei punti di forza di Monero è la privacy con cui avvengono le transazioni chiamata ring signature. Essa combina un set personale di transazioni con altri set, così da rendere impossibile capire chi possiede quali indirizzi. La ring signature nasconde i bilanci per mezzo di indirizzi invisibili, vale a dire indirizzi casuali e utilizzati una sola volta che non possono essere associati pubblicamente a un individuo. In Monero si distingue la spend key per effettuare le transazioni e la view key. Un utente può usare quest’ultima per poter condividere con chi vuole i dettagli delle proprie transazioni. Può risultare utile in caso di ispezione da parte delle autorità competenti o se bisogna raccogliere delle informazioni per motivi fiscali.

Tale modalità di separazione in due chiavi diverse consente all’utente di mostrare a una terza parte i dettagli di una transazione, ma non di far accedere ai fondi contenuti. Per rendere il concetto più semplice, volendo pagaronare il sistema Monero con quello di una Banca, possiamo dire che le informazioni per loggarsi sul proprio conto e accedere ai propri fondi, sono come una spend key. Mentre una copia del proprio estratto conto può essere paragonata alla view key.

Monero e Bitcoin differenze

Qual è la differenza tra Monero e Bitcoin? Sebbene le premesse siano le stesse basandosi entrambe sul sistema Blockchain (la tecnologia che si basa su un database, per dar luogo a transazioni condivisibili tra più nodi di una rete. E’ formato da tanti blocchi, o nodi di rete: i block. Questi blocchi sono collegati tra di loro mediante delle catene, ossia chain: esse permettono l’autenticazione e la validazione di ogni singola transazione che viene effettuata) si può dire che sia Monero a rispettarle in pieno. Abbiamo ad esempio visto come sia una criptovaluta in tutto e per tutto, dato che si basa sull’algoritmo CryptoNote e nelle sue transazioni non è possibile risalire né al mittente né all’importo. Abbiamo poi visto come il mining sia effettivamente più facile e aperto a tutti, e ciò la rende a tutti gli effetti una moneta digitale decentralizzata.

Monero quotazione

Qual è la quotazione di Monero? Come tutte le altre criptovalute più importanti, la quotazione di Monero ha subito un incredibile impennata nell’anno 2017.

Del resto, se è vero che ad oggi esistono circa un centinaio di criptovalute, è anche vero che solo una dozzina sono le più importanti e cercano di contendersi il titolo di anti-Bitcoin. Se nel 2014 il valore di Monero era prossimo allo zero, nella prima metà 2017 ha superato quota 20 dollari, per poi salire fino a 60 dove però ha trovato “una resistenza”. Nel momento in cui scriviamo, però, è di 348,69 dollari. Ma è un valore che molto probabilmente, quando voi leggerete, sarà già cambiato.

Monero come investire

Come investire in Monero? Rispetto al Bitcoin, che trova il beneplacito di molti exchange, Monero è meno diffusa e noi tendiamo sempre a sconsigliare l’utilizzo di exchange salvo il caso in cui siano rinomati e molto popolari. Infatti, il rischio è di ritrovarsi nel bel mezzo di una truffa, con i vostri soldi che potrebbero sparire o finire depredati da un Hacker. O, ancora, l’exchange potrebbe anche risultare onesto. Ma potrebbe addebitarvi commissioni a vostra insaputa. Il modo migliore per investire in Monero è quindi quello di affidarsi a Broker che abbiano regolare licenza Consob. Massima autorità italiana in tema di mercati finanziari. Il che significa essere tutelati con le severe norme anti-riciclaggio e sulla privacy appannaggio degli utenti iscritti.

Una piattaforma per il trading online che sia efficiente, deve però anche attenersi ad una serie di servizi in favore dei clienti. Vale a dire:

  1. Conto demo: il Broker deve mettere a disposizione del trader un conto demo per fare pratica senza mettere a rischio i propri soldi reali. Il Conto demo però deve essere preso sul serio e non come un gioco, altrimenti non si imparerà nulla. Per giocare al trading ci sono piattaforme a scopo ludico fatte apposta. Occorre far finta che i soldi siano veri, così da non risentire dello sbalzo, a proprie spese, quando si farà sul serio. Le migliori piattaforme per il trading online mettono a disposizione conti demo gratuiti ed illimitati.
  2. Zero commissioni: I migliori Broker non aggravano commissioni ai propri clienti
  3. Spread basso: lo spread da cui deriva il guadagno della piattaforma deve essere molto conveniente. In quanto è la parte che sarà sottratta dal vostro guadagno
  4. Assistenza clienti: un ottimo Broker deve prevedere un’assistenza clienti in italiano, H24, 7 giorni su 7. E raggiungibile tramite telefono, chat integrata al sito, indirizzo e-mail.
  5. Grafici: il Broker deve mettere a disposizione degli utenti iscritti dei grafici che mostrino chiaramente l’andamento del valore dei titoli nel tempo. Spesso però in questo le piattaforme di trading sono un po' scarne ed è opportuno rivolgersi a piattaforme esterne per questo scopo.
  6. Formazione: la piattaforma per il trading online deve prevedere una formazione permanente, anche per gli utenti più esperti. Tramite ad esempio il download di ebook, webinar (seminari online), corsi di formazione e-learning, incontri annuali nelle principali città italiane.
  7. News: il Broker deve tenere gli utenti sempre informati sui fatti che riguardano direttamente o indirettamente le Borse. Anche un Golpe in uno Stato esportatore di una materia prima, i risultati elettorali in una superpotenza, catastrofi naturali o virus che possono distruggere un raccolto di una materia prima, lo sciopero dei dipendenti di una società estrattiva o dedita alla lavorazione, e così via.
  8. Leva finanziaria: i Broker mettono a disposizione anche la cosiddetta Leva finanziaria, uno strumento che consente di moltiplicare il proprio profitto. Attenzione però. Come la Leva finanziaria fa moltiplicare il vostro profitto, rischia di far moltiplicare anche la vostra perdita.

Migliori Broker per trading Monero

Quali sono i migliori Broker per il trading Monero? Noi vi suggeriamo i seguenti:

Broker Caratteristiche Vantaggi Recensione Apri un conto
Plus500 Sicurezza al massimo Deposito minimo, servizio CFD Recensione Iscriviti
24Option Forex e CFD Webinar gratuiti Recensione Iscriviti
eToro Broker ideale per principianti Social e copy trading Recensione Iscriviti
CFDs sono strumenti finanziari complessi e comportano un alto rischio di perdita di denaro rapidamente a causa della leva. Tra il 74-89% dei trader retail perdono soldi facendo trading CFD. Prima di fare trading cerca di capire come funzionano i CFD ed i rischi che comportano.

Come acquistare Monero

Come si può acquistare Monero? Se il trading non vi convince, magari perché non vi vedete ferrati, potete sempre acquistare Monero. Occorre però premettere che per effettuare transazioni in Monero è richiesto il pagamento di una determinata tariffa. Essa risulta in genere più bassa nel momento in cui l’acquisto viene effettuato direttamente su una delle piattaforma di scambio di Monero, come ad esempio Kraken. Per acquistare invece enormi quantità di Monero si raccomanda l’utilizzo di un cambio, essendo una operazione più complicata. Dovuto anche alla verifica dell’identità dell’utente, potrebbero anche volerci giorni. Dovremo ad esempio comprare Bitcoin (ma anche euro o dollari) e poi convertire istantaneamente l’acquisto in Monero. Ecco le 3 fasi da seguire:

1. Comprare Bitcoin

Per acquistare Bitcoin, si può procedere o acquistando titoli CFD (acronimo di Contract for difference, contratti per differenza) con i quali non si compra realmente la valuta virtuale ma si investe sui suoi rialzi o sui suoi ribassi. Oppure creando un wallet o porta monete. Anche le carte di credito e di debito possono essere utilizzate per acquistare Bitcoin ma in questo caso le commissioni sono piuttosto alte e il rischio di frode e peraltro pure più elevato.

2. Creare un Monero Wallet

Ci servirà poi un generatore di wallet. La soluzione ideale potrebbe essere proprio il portale mymonero.com, in quanto gestita dallo stesso fondatore della valuta virtuale esaminata. Iscriversi al sito è piuttosto semplice perché non occorrerà inserire un username o una password, ma solo una “chiave privata” che, una volta inserita, darà libero accesso ai propri fondi. La chiave però va segnata e custodita gelosamente, altrimenti qualcuno potrebbe appropriarsene e spendere i vostri soldi.

Una volta creato il Monero Wallet, ossia il nostro account, saremo in grado di ottenere l’indirizzo del portafoglio, al fine di compiere le transazioni.

3. Convertire

Una volta creato il wallet, dovremo convertire i Bitcoin acquistatiin Monero. Per farlo basterà recarsi su una qualsiasi piattaforma che supporta il cambio (molto nota è ad esempio shapeshift.io), per poi selezionare la valuta di partenza e quella di arrivo.

Dovremo specificare la quantità di Bitcoin che vogliamo convertire (o la quantità di Monero che vogliamo ottenere) e anche l’indirizzo del nostro Monero Wallet. Dopodiché si riceverà un indirizzo Bitcoin su cui fare il versamento. Dopo pochi minuti i fondi saranno accreditati sul nostro account Monero e potremo iniziare a vendere e comprare ciò che vogliamo.

Monero mining

Come fare mining di Monero? La scelta ricade a seconda del processore che il Pc dell’utente monta: esistono, infatti, dei software studiati apposta per AMD – si pensi a XMR Stack e Wolf – o dei software per Windows come può essere Spelunker. O, infine dei programmi appositi per Nvidia, tra cui si ricordano CCMiner e XMR Miner.

Monero è una truffa?

Alcuni utenti si chiedono: Monero è una truffa? Possiamo dire tranquillamente di no. Certo, occorre sfruttarla utilizzando i canali più leciti e trasparenti. Come appunto i Broker sopra descritti, i quali operano sotto severo controllo delle autorità competenti in materia (oltre alla italiana Consob, ricordiamo a livello europeo il Cysec). Inoltre, lo stesso strumento del Contract For Difference è sinonimo di garanzia. Trattasi infatti di contratti finanziari che, come dice il nome, consentono di guadagnare con la differenza di prezzo di un asset. Un CFD sul Monero replica la quotazione del Monero e consente di guadagnare sia quando il prezzo scende sia quando sale. Basta prevedere quale sarà la direzione del prezzo per ottenere profitto. I profitti sono proporzionali all’ampiezza del movimento ma è anche possibile applicare un effetto leva per moltiplicare i guadagni. Ricordiamo però, come già detto in precedenza, che la Leva finanziaria è un’arma a doppio taglio.

Altro vantaggio dei CFD è che sono uno strumento estremamente semplice. Infatti, possiamo dire che è più semplice utilizzare i CFD per speculare sul Monero. Anziché comprare Monero su un Exchange (con i succitati rischi di truffe annessi).

Va infine detto che il sistema su cui poggia Monero viene aggiornato ogni 6 mesi. Al fine di incorporare nuove funzioni in materia di sicurezza. Questi aggiornamenti programmati obbligano Monero ad evolversi contro gli attacchi di malintenzionati Hacker. I quali evolvono le proprie tecniche per entrare nei sistemi e quindi anche essi devono aggiornarsi.

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