Commissioni trading online: cosa sono e come scegliere i broker senza

Come evitare le commissioni di trading? Bella domanda! E non sei il solo a portela.

Infatti, sai bene che le commissioni costituiscono per te un costo e andrebbero evitate, o quanto meno abbassate il più possibile, perché riducono i tuoi profitti di investimento.

Quindi, è normale da parte tua cercare piattaforme di trading con commissioni basse.

Del resto, la libera concorrenza porta tra i vantaggi quello di abbattere il più possibile i costi, proprio perché le società concorrenti cercano di proporre i servizi con i costi più ridotti possibili.

Certo, nel cercare le commissioni più basse non devi però finire in servizi scadenti, per non parlare delle truffe.

In questo articolo, dunque, ti spiegheremo innanzitutto cosa sono le commissioni, quali broker offrono le commissioni più basse, alcuni esempi di commissioni alte (soprattutto dei servizi offerti dalle banche).

Per fare trading in sicurezza è consigliabile utilizzare le piattaforme di trading CFD. Ad esempio si può utilizzare eToro per negoziare su vari asset finanziari grazie a servizi di copy trading e social trading.

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Commissioni di trading: cosa sono

Cosa sono le commissioni di trading? Per commissioni di trading si intende quei costi che le piattaforme di trading online richiedono per i loro servizi.

Alcuni broker li impongono anche sulle posizioni aperte e ti invitiamo a scegliere i broker spread-only. Poiché sono i broker che fanno gravare sul conto del trader solo lo spread.

Broker con commissioni basse

Prima di proseguire con la guida vi segnaliamo i broker per fare trading online con le commissioni più basse:

BROKER
CARATTERISTICHEVANTAGGIRECENSIONE 
Funzioni demo
66% dei trader perde soldi
Social tradingRecensioneISCRIVITI
Spread contenutiPiattaforma WebTraderRecensioneISCRIVITI
Social tradingConto demo, trading automaticoRecensioneISCRIVITI
Sicurezza al massimoDeposito minimo, servizio CFDRecensioneISCRIVITI
Conti Zero spreadCommissioni basseRecensioneISCRIVITI
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❓Cosa sonoCosti che le piattaforme di trading online richiedono per i loro servizi.
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Commissioni di trading quali sono

In genere le commissioni che un broker richiede più comuni sono queste.

Prelievi

Ogni qualvolta prelevi denaro, il broker può trattenere una quota, che può essere in percentuale, quindi proporzionata a quanto prelevi. Oppure fissa, a prescindere da quanto prelevi.

Ci sono anche broker che azzerano queste commissioni quando scegli tipi di account che richiedono depositi minimi alti. Così preserva uno sconto al trader.

Deposito

Questa commissione già è più rara, perché in genere i broker più importanti non scelgono di addebitare dei costi anche quando il trader immette denaro nella piattaforma per iscriversi.

Comunque, qualora le troviate anche in questo caso potrebbe essere fissa o in percentuale.

Overnight

Alcuni investimenti presuppongono che la posizione resti aperta anche durante la notte e si chiuda il giorno seguente o duri anche più giorni. Quindi, il broker la lascia aperta durante le ore notturne.

Per questo servizio, addebiterà una commissione che in genere è fissa e calcolata per singola notte (come ti accade quando pernotti in qualche struttura).

Weekend

Può capitare che il trade aperto resti tale anche il sabato e la domenica, quindi nel weekend. Anche in tal caso, il broker ti chiederà di pagare una commissione, anche in questo caso generalmente fissa.

Conti dormienti

Questa commissione può essere fatta pagare quando non effettui operazione per un lasso di tempo predeterminato.

La media è di almeno 2 mesi di inattività, ma può anche accadere che il broker sia generoso e conceda più mesi di inattività prima di addebitare un costo.

Ma non mancano broker che richiedono anche un solo mese di inattività e sono quelli meno generosi.

Questo genere di commissioni hanno lo scopo di sollecitare i trader ad investire il più possibile, proprio per evitare di dover pagare una commissione che di solido è di qualche decina di euro.

Scegliere broker senza commissioni

Trovare un broker con zero commissioni è pura utopia, poiché un broker deve in qualche modo guadagnare dal trader e lo fa appunto con questi costi.

Quello che però puoi fare, appunto, è di scegliere broker con commissioni quanto più basse possibili e spread-only.

Nel prossimo paragrafo ti daremo qualche dritta.

Piattaforme con commissioni di trading più basse

Vediamo quali sono i broker con le commissioni di trading più basse.

eToro

Sul broker eToro non sono addebitate commissioni di gestione o di ticket e investire in azioni non comporta nessuna commissione.

I prelievi sono soggetti a una commissione di $5 e non ci sono commissioni di deposito.

Su eToro non troverai commissioni di gestione, di ticket, rollover o di brokeraggio.

Il broker eToro è spread-only, ciò significa che non viene applicata alcuna commissione di brokeraggio all’apertura o alla chiusura della posizione e non si applica a posizioni short (vendita allo scoperto) o con leva.

La piattaforma eToro rende comunque pubbliche tutte le commissioni addebitate, in modo trasparente e sono riepilogate in un Pdf.

Puoi iniziare a fare trading con la piattaforma di eToro da qui.
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Capital.com

Capital.com non addebita alcuna commissione per:

  • Deposito
  • Prelievo
  • Quotazioni in tempo reale
  • Negoziazioni in apertura/chiusura
  • Materiale didattico
  • Grafici dinamici e indicatori

Siamo dinanzi ad un’altra piattaforma spread-only.

Lo spread è incluso nelle tariffe che tra l’altro Capital.com palesa al momento dell’apertura della posizione. Quindi niente sorprese.

Il prezzo dallo spread varia a seconda degli strumenti.

Tra le ragioni per cui Capital.com viene sovente premiata, rientra anche la copertura di tutti i costi associati a depositi e prelievi. Ovviamente, il broker non è responsabile delle commissioni addebitate dal circuito che si usa per le transazioni.

Il broker converte pure tutte le valute straniere che non sono supportate dal metodo di pagamento selezionato.

Per quanto concerne le commissioni overnight, addebita costi basati solo sulla leva fornita piuttosto che sul valore totale della tua posizione. Poiché i costi overnight variano a seconda degli strumenti, puoi trovare quelli imposti sullo strumento prescelto nel pannello delle informazioni presente sulla piattaforma.

Puoi iniziare a fare trading con la piattaforma di Capital Broker da qui.
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Plus500

Chiudiamo con Plus500 il nostro mini-elenco sui broker più convenienti in termini di commissioni.

Il broker offre ai clienti la maggior parte dei suoi servizi gratuitamente e le restanti commissioni sono molto contenute.

Anche in tal caso, Plus500 è un broker spread-only e gli stessi spread imposti sono contenuti.

Plus500 riceve il compenso per i suoi servizi per mezzo dello spread di Acquisto / Vendita (Offerta / Domanda), cosicché quando apri una posizione, sostanzialmente “paghi” lo spread.

Come vedere lo spread imposto da Plus500? Segui questi passaggi:

  1. Accedi al tuo conto
  2. Cerca uno strumento specifico
  3. Clicca sull’icona Dettagli (i) e scorri verso il basso nella sezione Informazioni
  4. Ti apparirà uno schermo verticale con la visualizzazione della piattaforma e frecce sullo sfondo
  5. Vai su Costi ulteriori

Ecco alcune commissioni di Plus500:

  • overnight (ne abbiamo già parlato su cos’è, e anche qui troverai una commissioni contenuta)
  • costo di conversione di valuta addebitato per tutte le operazioni di trading su strumenti denominati in una valuta diversa da quella del tuo conto. Il costo di conversione di valuta sarà calcolato in real time sul profitto e perdita non realizzato di una posizione aperta.
  • ordine di stop garantito utile per gestire i rischi garantendo il livello di stop loss
  • costo per inattività (conti dormienti), fino a 10 USD al mese, dopo il terzo mese di inattività

Una delle chicche di Plus500 è che non addebita costi di deposito e prelievo.

Puoi iniziare a fare trading con la piattaforma di Plus500 da qui.
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Fare trading senza commissioni è possibile?

Per fare trading senza subire commissioni, devi riferirti ai broker spread-onyl prima elencati. I quali addebitano solo delle commissioni su alcuni servizi e sono anche contenute.

Commissioni trading online BMED

Partiamo col dire cos’è BMED: si tratta del servizio di Home banking di un gruppo bancario solido qual è Banca Mediolanum.

Un Gruppo bancario di indubbia affidabilità, che permette di gestire sia il conto corrente che gli investimenti con un’unica banca. Oltre che accedere ai principali mercati, avere garanzie bancarie a copertura dei depositi e la marginazione long e short.

Ma veniamo a ciò che ci preme maggiormente: le commissioni di BMED:

  • commissioni su azioni italiane ed estere, sui titoli di stato, sulle obbligazioni e gli ETF dello 0,19% sull’ammontare di ogni operazione. Con un minimo fissato a 7 Euro e un massimo che non può andare oltre i 29 Euro.

Per capire la portata di ciò, facendo un confronto col eToro, avremo questa situazione:

  • un trader che apre 5 trade al giorno, quindi svolge 10 operazioni in totale, tra aperture e chiusure di ciascuna, finirà per spendere almeno 70€ al giorno in commissioni. Circa 1.500 € al mese.
  • su eToro, invece, aprire lo stesso numero medio di operazioni, non comporterà alcun costo.

Quindi, BMED conviene quando si aprono poche posizioni al mese ma investendo ingenti somme di denaro. In genere, non è la situazione ideale per i trader retails.

Commissioni di trading Fineco

FINECO, altra banca solida sebbene di recente abbia visto venir meno l’investimento di Unicredit, prevede l’applicazione di un unico profilo fisso. Per tutti i generi di mercati, nazionali ed esteri. Quindi, niente commissioni variabili o degressive.

Nel mese di apertura del conto e nei due successivi, la commissione per le transazioni sarà di €9,95 per i mercati italiani/europei e $9,95 per quelli USA.

A partire dal terzo mese, FINECO ti assegnerà in una delle 4 fasce commissionali, a seconda di uno dei seguenti parametri:

  • delle commissioni generate nel mese precedente.
  • del valore totale del portafoglio (asset + liquidità).
  • del valore totale del risparmio gestito

Ciò significa che quando hai pagato nel mese precedente meno di €100 di commissioni, oppure abbia un totale di portafoglio inferiore a €500.000, sarai inserito nella quarta fascia e pagherai €19 per i prodotti italiani/europei e $12,95 per quelli americani.

Siamo al solito discorso: un quadro del genere conviene di più ai trader istituzionali, quelli che muovono grossi capitali, poiché si troveranno in prima fascia con commissioni di €2,95 e $3,95.

Interessante in Fineco è il Piano Replay. Si tratta di un sistema di investimento automatico con versamenti periodici mensili. Costa €2,95 e conviene in caso di Piano di accumulo del capitale (PAC).

Da questo punto di vista, si può dire che Fineco resta uno dei broker più convenienti per investire in ETF.

Imposta di bollo sul deposito titoli

Il Deposito titoli è un contratto che sottoscrivi con una banca per autorizzare la custodia di strumenti finanziari come Azioni, Obbligazioni, Titoli di Stato, ecc.

Va pensata come una cassaforte dove custodisci i tuoi investimenti. L’imposta consiste nel pagamento di una commissione pari allo 0,20% sul valore di ogni titolo depositato.

Per evitare il bollo sul deposito titoli puoi usare un contratto derivato per investire sugli asset. Ossia i Contract for difference, che puoi aprire facilmente sui broker prima citati.

Commissioni basse = zero commissioni?

Non è detto che quando senti parlare di commissioni basse, si intenda zero commissioni.

Devi sempre visionare tutte le commissioni previste dal broker, il quale ha l’obbligo di rendere chiaro e trasparente il suo piano commissioni sul proprio sito web. E deve essere subito visualizzabile, senza attendere prima una registrazione.

Un broker che non lo riporta con trasparenza, va subito scartato.

FP Markets ed eToro ad esempio, per citare due tra i più convenienti, li riportano invece con la dovuta trasparenza.

Costi nascosti a cui fare attenzione

Come per le tariffe telefoniche, della luce, delle assicurazioni e di altri servizi che attiviamo, anche un broker può nascondere dei costi.

Un esempio classico di costi a cui prestare attenzione sono i due prezzi associati al trading Forex: il “bid”, che è il prezzo a cui vende, e l’ “ask”, che è il prezzo da pagare.

La differenza sostanziale fra i 2 è ciò che il trader conosce come spread, vale a dire la commissione che il broker ottiene e che il trader paga per operare nel mercato.

Bisogna stare anche molto attenti alla Leva finanziaria, poiché, se è vero che moltiplica i profitti, in caso di previsione errata moltiplica anche i costi. Con seri problemi per il nostro deposito.

Commissioni trading online: le domande frequenti

Cosa sono le commissioni di trading online?

Si tratta di quei costi che i broker addebitano ai trader iscritti per i servizi che offrono.

Si possono evitare le commissioni di trading online?

Generalmente, un broker, anche il più economico, prevede sempre delle commissioni.
Ciò che va valutato è la loro entità e su cosa vanno fatte pagare. In genere, le commissioni non sono mai richieste per i depositi, inoltre, cerca broker spread-only. Che sulle posizioni aperte addebitano solo il pagamento di uno spread.
Ci sono anche broker che fanno risparmiare il pagamento di commissioni di prelievo.

Quali sono i broker con commissioni di trading basse?

Puoi provare eToro e FP Markets che hanno gli spread più bassi in assoluto e pertanto risultano convenienti.

Conclusioni

Le commissioni di trading sono costi che i broker addebitano ai trader iscritti per determinati servizi. Possono essere fissi o a percentuale.

Esempi di commissioni sono quelle overnight, di deposito e prelievo, sui conti dormienti, di trading weekend, ecc.

Puoi trovare commissioni di trading molto contenute su broker come eToro , che tra le altre cose permettono anche di negoziare copiando dai migliori investitori.

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