Indice Ftse Mib rimette nel mirino la resistenza in area 22.000 punti.

Area 21.500-21.600 punti si è ancora dimostrato un valido supporto di brevissimo per il principale indice della borsa milanese, che ha chiuso la seduta di Martedì 15 Dicembre a 21.935 punti, in rialzo dello 0,81%.

Il destino dell’indice Ftse Mib nelle prossime sessioni potrebbe essere legato alla decisione della BCE sulle nuove linee guida sui dividendi bancari. Essendo il paniere delle Blue Chips composto da molte azioni bancarie, l’andamento delle quotazioni potrebbe dipendere da quanto emergerà dal Single Supervisory Mechanism dell’istituto centrale di Francoforte.

Dalle indiscrezioni trapelate sembrerebbe che la BCE possa dare il via libera al pagamento dei dividendi, fissando un payout tra il 10% ed il 20%. Alcune agenzie di stampa, invece, suppongono che possa essere seguita la linea intrapresa dalla Bank of England, che prevede per le banche con requisiti patrimoniali più solidi la possibilità di staccare una cedola fino al 25% deli utili combinati tra il 2019 ed il 2020.

Tra i sinoli titoli che compongono l’indice Ftse Mib si è distinto ST Microelectronics, in rialzo di quasi il 4%, dopo la debolezza della scorsa ottava, in occasione della presentazione dei conti trimestrali e dell’outlook relativo all’ esercizio 2021.

Bene gli industriali Leonardo ed FCA, con la casa automobilistica italo-americana sempre più vicina alle nozze con la francese Peugeot. Male ancora Atlantia, il cui CDA ha convocato l’assemblea straordinaria il 15 gennaio per approvare lo spin-off di ASPI, la cui valutazione è stata ridotta di 1 miliardo di euro, da 7,5 a 6,5 miliardi di euro.

Le ultime indicazioni macro diffuse dall’ISTAT hanno visto la bilancia commerciale italiana del mese di Ottobre registrare un surplus di 7,565 miliardi di euro, in miglioramento rispetto ai +5,847 miliardi di euro di Settembre (corretto lievemente al ribasso da +5,849 miliardi della prima comunicazione).

Stenta ancora a risalire l’inflazione. Sempre l’istituto nazionale di statistica ha infatti reso noto che l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA), a Novembre, ha evidenziato una flessione dello 0,3% su base annua, in linea con la stima flash e le aspettative deli analisti.

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Andamento future indice Ftse Mib sul breve-medio periodo

Grafico Indice Ftse Mib - 16 Dicembre 2020

Da una manciata di sedute le quotazioni del FIB oscillano in area 21.500-22.000 punti, incapaci di prendere una decisa direzione. Sulla zona appena indicata si collocano le medie mobili a 10 e 25 periodi (rispettivamente la linea azzurra e la linea rossa sul grafico con time-frame giornaliero, in alto).

L’eventuale break-out di EMA 10, che transita in area 21.910 punti, se confermato anche nelle sedute successive potrebbe favorire un ulteriore allungo, con primo obiettivo in area 22.200 punti e target successivo in area 22.500-22.600 punti.

Il mancato superamento della resistenza di brevissimo e l’eventuale discesa sotto quota 21.500 punti, invece, potrebbero causare un primo affondo in area 21.000-20.900 punti, livello su cui passa l’importante sostegno di breve rappresentato dalla media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico).

Allarme rosso in caso di flessione sotto EMA 50, in chiusura daily o peggio ancora settimanale, in quanto le quotazioni potrebbero velocemente precipitare in area 20.000 punti o nel peggiore dei casi in area 19.500 punti.

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Pattern di trading future indice Ftse Mib – fib – valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista si attiva con close oraria maggiore di 21.980 punti e pronostica i primi due target price in area 22.030 e 22.115 punti; stop loss in caso di discesa sotto 21.845 punti in close orario.

Mantenere o incrementare le operazioni al rialzo in caso di allungo oltre 22.115 punti in chiusura oraria o giornaliera, per sfruttare eventuali estensioni al rialzo prima a 22.250 punti e successivamente a 22.335 punti; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 21.935 punti in chiusura di oraria o di giornata.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di 22.335 punti, per cercare di prendere profitto in area 22.435 e 22.560 punti, estesa a 22.770 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 21.980 punti in chiusura di candela oraria.

Long sulla debolezza in caso di affondo in area 20.985 punti, per sfruttare eventuali rimbalzi in prima battuta a 21.065 punti e in secondo luogo a 21.200 punti, estesi a 21.410 punti; stop loss in caso di ulteriori avvitamenti sotto la soglia dei 20.800 punti in chiusura daily.

Il pattern ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria sotto 21.845 punti, e fissa i primi due obiettivi in area 21.760 e 21.630 punti; stop loss in caso di chiusura oraria oltre 21.980 punti.

Analisi tecnica Ftse Mib - 16 Dicembre 2020

Mantenere o incrementare le operazioni Short in caso di discesa sotto 21.630 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera, per cercare di ricoprirsi in prima battuta a 21.410 punti e successivamente a 21.280 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di quota 21.935 punti in chiusura oraria o daily.

Lecito attivare nuove posizioni corte con chiusura oraria minore di 21.280 punti, per sfruttare eventuali flessioni in area 21.200 e 21.065 punti, estesi a 20.985 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 21.565 punti in chiusura oraria.

Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 22.770 punti, in ottica di veloci pull-back prima a 22.560 punti e successivamente a 22.435 punti estesi a 22.335 punti; stop loss in caso di allungo oltre 23.015 punti in chiusura di giornata.

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