Il titolo ENI rimbalza in scia al rally del petrolio mentre continua il buyback sulle azioni proprie


Il forte rimbalzo del prezzo del petrolio, in crescita di oltre 4 punti percentuali, trascina al rialzo le quotazioni delle azioni di tutte le major petrolifere. A Piazza Affari il titolo ENI recupera l’1,258%, chiudendo la seduta di Mercoledì 4 Dicembre a 13,652 euro. Le azioni del gruppo con il cane a sei zampe, complice il calo delle quotazioni del greggio, erano finite sui valori più bassi degli ultimi due mesi, toccando un minimo intraday a 13,39 euro.

Il petrolio è ritornato a correre in attese del vertice OPEC allargato di Vienna del 5-6 Dicembre. In via informale si è già saputo che l’Iran chiederà di aumentare i tagli alla produzione per ulteriori 400 mila barili al giorno, proponendo pertanto una sforbiciata totale di 1,6milioni di barili giornalieri.

Le richieste di Teheran potrebbero incontrare però le resistenze di altri Paesi membri e le perplessità di Paesi produttori fuori dal cartello, come la Russia, che nei giorni scorsi ha espresso una certa titubanza, ritenendo troppo prematuro pensare di aumentare i tagli alla produzione prima della scadenza di fine Marzo 2020. La proposta iraniana, invece, potrebbe incontrare il favore dell’Arabia Saudita, che fino ad ora non si è espressa, ma che potrebbe stupire, in vista dell’imminente quotazione del gigante petrolifero nazionale Saudi Aramco.

Il rally del prezzo del petrolio ha beneficiato del calo ampiamente superiore alle attese delle scorte di greggio statunitense, che la scorsa settimana sono scese di circa 4,9 milioni di barili (maggior calo dallo scorso Settembre), mentre il consensus dava una contrazione più modesta, pari a circa -1,73 milioni di barili.

Intanto, approfittando dello sconto sulle quotazioni del titolo ENI, lo stesso management continua lo shopping sulle proprie azioni. Il programma di buy-back è stato approvato dall’assemblea dello scorso 14 Maggio. Tra il 25 ed il 29 Novembre sono state acquistati poco più 1,250 milioni di azioni ad un prezzo medio ponderato di poco più di 13,90 euro, per un controvalore complessivo di circa 17,390 milioni di euro. I seguito a questi ultimi acquisti, la società guidata dall’AD Claudio Descalzi detiene l’1,64% del proprio capitale, per un totale di 59,778.493 milioni di titoli.

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Andamento azioni ENI sul breve-medio periodo


Come anticipato, il titolo ENI era sceso sui minimi di inizio Ottobre, un livello da cui le quotazioni sembrano capaci di reagire. Il rimbalzo potrebbe spingersi verso la prima resistenza di brevissimo, che si colloca sulla media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), che transita in area 13,765 euro.

Il quadro tecnico di breve-medio periodo, invece, potrebbe passare da negativo a neutrale in caso di recupero oltre le medie mobili a 25 e 50 periodi (rispettivamente la linea di colore rosso e la linea verde sul grafico), che si collocano tra 13,88 e 13,91 euro. L’eventuale break-out dell’area di resistenza appena indicata, in chiusura settimanale, potrebbe favorire un ulteriore allungo con primo target in area 14,20 euro e secondo obiettivo sui massimi di periodo in area 14,50-14,60 euro.

Sotto area 13,35-13,30 euro, invece, le quotazioni potrebbero accelerare al ribasso spingendosi fino ai minimi delle ultime 52 settimane in area 13-12,90 euro.

Pattern di trading sul titolo ENI (Eni.MI) valido da 1 a 5giorni

Il pattern di trading Long si attiva in caso di allungo oltre 13,696€ in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 13,778 e 13,832 euro; stop loss in caso di discesa sotto 13,56€ in close orario. Mantenere o aumentare l’esposizione Long nel caso in cui gli acquisti si spingano oltre 13,832€ in chiusura oraria, per cercare di prendere profitto in un primo momento a 13,916 € e successivamente a 14€; stop loss in caso di ritorno sotto 13,696€ in close orario o giornaliero.

Lecito aprire nuove posizioni lunghe in caso di close orario o daily maggiore di 14€, per cercare di sfruttare ulteriori slanci in area 14,09 e 14,23 euro, estesi a 14,372€; stop loss in caso di ritorno sotto 13,832€ in close orario o giornaliero. Ed ancora, Long sulla debolezza in caso di affondo a quota 13,126€, in ottica di rimbalzo, in primo luogo a 13,214€ ed in seconda battuta a 13,312€, estesi a 13,426€; stop loss in caso di ulteriori flessioni sotto 12,99€ in chiusura oraria o daily.

Il pattern di trading Short, invece, prende forma nel caso in cui si registri un close orario minore 13,56€ e consiglia di prendere i primi profitti in area 13,508 e 13,426 euro; stop loss in caso di ritorno oltre 13,696€ in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 13,426€ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori cali in un primo momento a 13,364€ e successivamente a 13,342€; stop loss in caso di ritorno sopra 13,56€ in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 13,342€ in close orario o giornaliero, con l’intento di ricoprirsi in area 13,312 e 13,214 euro, estesa a 13,126€ ;stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 13,508€ in close orario o daily. Suggeriti short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 14,372€ ,per sfruttare eventuali correzioni prima a 14,23€ e successivamente a 14,09€, estese a 14€; stop loss in caso di ulteriori allunghi sopra 14,52€ in chiusura di candela oraria o giornaliera.

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