Cross USD-JPY privo di direzione: quotazioni ferme in range 105-106

Settimana poco mossa per il rapporto di cambio tra il biglietto verde e la divisa nipponica che ha scambiato sempre all’interno di una figura, facendo base su un minimo a quota 105,04 ed un massimo a quota 105,89.

L’andamento del cross USD-JPY secondo gli esperti, nel brevissimo, è strettamente allacciato al sentiment degli altri mercati, sempre più che mai incerti per colpa della seconda ondata di contagi da Covi-19 in tutto il mondo e l’importante appuntamento negli USA con le elezioni presidenziali di inizio Novembre.

Tengono ancora banco negli Stati Uniti le distanze tra repubblicani e democratici sul pacchetto di nuovi stimoli all’economia, ma nel week-end sembra essersi aperto uno spiraglio per raggiungere un’intesa. La portavoce dei Dem alla Camera, Nancy Pelosy, al termine di un faccia a faccia con il Segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, si è detta ottimista sulla possibilità di siglare un accordo.

L’andamento della valuta giapponese, invece, rimane condizionato dagli ultimi dati macro più rilevanti. La bilancia commerciale del Paese del Sol Levante festeggia il calo delle esportazioni minore degli ultimi sette mesi. A Settembre, infatti, l’export è sceso soltanto del 4,9% in netto miglioramento rispetto al -15% registrato ad Agosto. Dai dettagli è emerso che a contribuire alla frenata delle esportazioni hanno principalmente influito quelle verso la Cina, aumentate del 14%.

La lettura finale della produzione industriale giapponese nel mese di Agosto ha fatto segnare un incremento dell’1% su base mensile, facendo peggio del +1,7% stimato in via preliminare. Il Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria ha inoltre rivelato che la produzione industriale calcolata su base annua, sempre ad Agosto ha evidenziato un crollo del 13,8%, risultando in peggioramento rispetto al -13,3% della lettura flash.

La sofferenza del settore industriale nipponico è anche stata testimoniata dal calo degli ordinativi di macchine utensili che, secondo le stime preliminari della Japan Machine Tool Builders’ Association (Jmtba), a Settembre, sono diminuiti del 15% su base annua. Tuttavia, Il dato diffuso dalla Jmtba è stato migliore della lettura finale di Agosto quando si registrò un crollo del 23,2%.

Indicazioni più confortanti sono arrivate con la stima sull’indice delle attività nel settore terziario, relativa al mese di Agosto, in crescita dello 0,8% dopo il +0,1% di Luglio. Gli analisti, però, si attendevano un incremento più sostenuto, pari a +1,5%.

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Andamento Cross USD-JPY sul Breve-Medio Periodo

Mentre scriviamo il cambio Dollaro-Yen preme sulle due resistenze di brevissimo rappresentate dalle medie mobili a 10 e 25 giorni (rispettivamente la linea di colore azzurro e la linea rossa sul grafico con time-frame giornaliero, in alto). Le due EMA, infatti, transitano in area 105,40-105,50.

Tuttavia, per sperare su un’inversione rialzista le quotazioni dovrebbero riportarsi oltre la media mobile a 50 giorni (la linea di verde sul grafico),che passa in area 105,70. Il break-out di EMA 50, ovviamente, dovrebbe essere confermato anche nelle sedute successive o meglio ancora in close settimanale.

Lo scenario rialzista in caso di uscita oltre la resistenza in area 105,70-106 prevede un primo target in area 107-107,20 ed un obiettivo successivo verso area 108,50-109.

Lo scenario ribassista, invece, potrebbe iniziare a prendere forma in caso di nuova discesa sotto quota 105, andandosi a rafforzare in caso di flessione sotto i recenti minimi di periodo in area 104. In tal caso il primo obiettivo verso il basso si colloca in area 103, mentre il secondo step potrebbe cadere in area 102-101,50.

Modello di Trading sul Cambio Dollaro-Yen – Valido da 1 a 5 Giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 105,85 in close oraria e fissa i primi due obiettivi in area 106,25 e 106,10; stop loss in caso di ritorno sotto quota 105,20 in chiusura oraria.

Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 106,10 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 106,50 e successivamente a quota 107,05; stop loss in caso di ritorno sotto quota 105,40 in close oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 107,05 per approfittare di possibili allunghi in area 107,55 e 107,98 estesi a quota 108,63; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 106,10 in chiusura oraria.

Consigliata l’apertura di Long sulla debolezza in caso di affondo in area 102,87 per sfruttare eventuali rimbalzi in area 103,26 e 103,66, estesi a quota 104,55; stop loss in caso di discesa sotto quota 102,20 in close giornaliera.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 105,20 e prevede i primi due target price in area 104,95 e 104,55; stop loss in caso di close oraria sopra quota 105,85.

Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 104,55 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 104,15 e successivamente a quota 103,90; stop loss in caso di recupero sopra quota 105,20 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 103,90, per cercare di ricoprirsi in area 103,66 e 103,26, estesa a quota 102,87; stop loss in caso di ritorno sopra quota 105,20 in close oraria.

Suggerita l’apertura di Short speculativi in caso di approdo in area 108,63, per approfittare di eventuali storni in area 107,55 e 107,05, estesi a quota 106,50; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 109,10 in chiusura di candela daily.

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