Euro giù sul dollaro: pesano timori nuovi lockdown in Europa

Il cross EUR-USD apre l’ottava in profondo rosso, cedendo circa lo 0,90% al momento della scrittura, appoggiandosi in area 1,173. La moneta unica europea scivola nei confronti del biglietto verde, in quanto nel Vecchio Continente ritorna ad aleggiare lo spettro di nuovi lockdown considerata l’impennata di nuovi contagi da Covid-19 nelle ultime giornate. Spunti di riflessioni interessanti per chi si appresta a fare trading sul forex in questo periodo.

La corsa del cambio Euro-Dollaro, reduce da un allungo in area 1,20 si è comunque arrestata quando la Federal Reserve, annunciando tassi d’interesse bassi fino al 2023, ha teso una mano di supporto alla divisa USA. La scorsa settimana il Presidente della FED, Jerome Powell, ha dichiarato che un eventuale rialzo dei Fed Funds verrà preso in considerazione soltanto se l’inflazione salirà sopra la soglia del 2% per un certo periodo di tempo. La conferma di tassi fermi ancora a lungo è emersa anche dalla lettura dei cosiddetti Dot-Plot, ovvero dai documenti che incorporano le proiezioni e le aspettative dei membri votanti del FOMC.

La FED stima che l’inflazione Usa, misurata attraverso la componente core dell’indice delle spese per consumi personali (PCE), che escluse le componenti dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, si assesterà all’1,5% nel 2020; all’1,7% nel 2021 ed all’1,8% nel 2022.

Powell non ha però menzionato nuovi stimoli monetari a sostegno dell’economia, per i quali ha girato la palla alle istituzioni, che invece stentano a trovare un accordo, in piena campagna elettorale per le presidenziali di Novembre. Le distanze tra repubblicani al governo e democratici sembrano al momento incolmabili.

L’istituto centrale americano ha inoltre rivisto al rialzo le previsioni sul PIL USA 2020, aggiornandole a -3,7% da -6,5% dell’ultima stima fatta a Giugno. Prevista in miglioramento anche l’aspettativa sulla disoccupazione, pronosticata al 7,6% dal precedente 9,3%.

Settimana soft dal punto di vista macro, iniziata negli USA con il rallentamento fatto registrare dall’indice CFNAI nel mese di Agosto. Il Chicago Fed National Activity Index, ovvero l’indicatore che misura l’ andamento dell’attività economica nell’area di Chicago, lo scorso mese, è sceso a 0,79 punti dai 2,54 punti di Luglio. Deluse anche le aspettative degli analisti, che invece si aspettavano un minor calo, a 1,19 punti.

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Andamento Cross EUR-USD sul Breve-Medio Periodo


Come ben evidente sul grafico con time-frame giornaliero in alto, la coppia Euro-Dollaro sembra diretta a testare l’importante sostegno tecnico rappresentato dalla media mobile a 50 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), che al momento transita poco sopra quota 1,17.

Le quotazioni risultano abbastanza deboli sui time-frame minori, dopo essere scese al di sotto delle medie mobili più veloci, a 10 e 25 periodi (rispettivamente la prima linea dall’alto verso il basso e la linea mediana sul grafico), che passano poco sopra area 1,18.

L’eventuale perdita di EMA 50, in chiusura daily o peggio ancora settimanale, potrebbe causare ulteriore debolezza ed accendere un primo target ribassista verso quota 1,15 ed obiettivo più profondo verso area 1,14.

Il recupero sopra le EMA a 10 e 25 giorni, invece, potrebbe far allentare la pressione ribassista in corso. Tuttavia, per allontanare lo scenario negativo tracciato in precedenza, le quotazioni dovrebbero riportarsi al di sopra di area 1,185-1,19. Soltanto il deciso break-out di area 1,20, in chiusura settimanale, potrebbe far scattare ulteriori rialzi con target in area 1,23-1,24.

Modello di trading sul cambio Euro-Dollaro – Valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 1,1764 in close oraria e fissa i primi due obiettivi in area 1,1791 e 1,1836; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,172 in chiusura oraria.

Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 1,1836 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 1,1864 e successivamente a quota 1,191; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,1764 in close oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1,191 per approfittare di possibili allunghi in area 1,1955 e 1,20 estesi a quota 1,2075; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1,1836 in chiusura oraria.

Consigliata l’apertura di Long sulla debolezza in caso di affondo in area 1,1477 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 1,1504 e in un secondo momento a quota 1,1575 estesi a quota 1,1647; stop loss in caso di discesa sotto quota 1,143 in close giornaliera.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 1,172 e prevede i primi due target price in area 1,1692 e 1,1647; stop loss in caso di close oraria sopra quota 1,1764.

Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 1,1647 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 1,1603 e successivamente a quota 1,1575; stop loss in caso di recupero sopra quota 1,172 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 1,1575, per cercare di ricoprirsi in area 1,1548 e 1,1504, estesa a quota 1,1477; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1,1647 in close oraria.

Suggerita l’apertura di Short speculativi in caso di approdo in area 1,2075, per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 1,20 e successivamente a quota 1,1955, estesi a quota 1,205; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 1,215 in chiusura di candela daily.

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