Indice Ftse Mib Testa Resistenza in Area 20.000 punti

L’indice Ftse Mib ritrova nuovamente la via dei 20.000 punti, spingendosi fino ad un massimo intraday a circa 20.040 punti, per poi chiudere la seduta a circa 19.970 punti, in rialzo dello 0,88%.

Era partita in sordina la sessione di Martedì 15 Settembre, con il listino delle Blue Chips milanesi che aveva toccato un minimo a 19.717 punti, condizionata negativamente dalla conferma del basso tasso d’inflazione registrato nel mese di Agosto in Italia. L’ISTAT ha infatti reso noto che lo scorso mese l’indice NIC dei prezzi al consumo ha subito un calo dello 0,5% su base annua, in linea con la stima preliminare. La lettura su base congiunturale ha invece mostrato un incremento dello 0,3%. Il dato tendenziale (ovvero sullo stesso periodo del 2019) ha evidenziato la quarta contrazione consecutiva, scendendo sui minimi da Aprile 2016.

L’indicatore armonizzato, IPCA, sempre ad Agosto ha invece fatto registrare una flessione dell’1,3% su base congiunturale ed un calo dello 0,5% su base tendenziale, peggiorando alla rilevazione di Luglio che aveva mostrato un -0,7% su base mensile ed un +0,8% su base annua.

L’inflazione di fondo, al netto dei prezzi dei prodotti legati all’energia ed a quelli di alimentari freschi si è assestata a +0,3% (Luglio +0,4%); mentre quella al netto dei soli prezzi di beni energetici ha registrato un +0,4 (Luglio +0,6%%).

Il tasso d’inflazione acquisito per il 2020 è invece pari a zero per l’indice generale ed a +0,8% per la componente di fondo.

Da ulteriori dettagli diffusi dall’Istituto Nazionale di Statistica è emerso che ad incidere più negativamente sull’inflazione del mese di Agosto hanno contribuito i cali dei beni energetici regolamentati e non regolamentati, rispettivamente in flessione del 13,7% (-13,6% Luglio) e dell’8,6% (-9% Luglio). Il peggioramento più marcato ha invece riguardato i prezzi dei servizi relativi ai trasporti, che da -0,9% di Luglio sono scesi del 2-3%.

Borse europee che invece hanno virato in positivo, con Piazza Affari a ruota, grazie al miglioramento dell’indice Zew tedesco del mese di Settembre. L’indicatore che rileva la fiducia degli investitori istituzionali nella prima economia dell’Eurozona, nel mese in corso, si è infatti assestato a 77,4 punti dai 71,5 punti di Agosto, battendo nettamente le aspettative degli analisti, che invece si aspettavano una flessione a 69,5 punti.

In netto miglioramento anche il sotto-indice che misura la situazione attuale , portatosi dai -81,3 punti di Agosto ai -66,2 punti di Settembre; mentre il consensus era per un miglioramento meno accentuato, pari a -72 punti.

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Andamento Future Indice Ftse Mib sul Breve-Medio Periodo

Continua la fase di congestione per il derivato dell’indice Ftse Mib che, come ben visibile sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, continua a far su e giù tra le tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni (rispettivamente linea azzurra, rossa e verde sul grafico).

Le tre EMA si sono ristrette in appena 70 punti di indice, comprese tra 19.695 punti (EMA 50) e 19.765 punti (EMA 25). In mezzo a 19.765 punti passa invece EMA 10.

La conferma sopra i livelli appena segnalati e la conseguente rottura dell’ostacolo tecnico a 20.000 punti potrebbe favorire un primo allungo verso area 20.400 punti ed una successiva estensione al rialzo in area 20.800-21.000 punti.

Sotto area 19.700 punti, invece, possibilità di rivedere area 19.200-19.000 punti.

Pattern di Trading Future Indice Ftse Mib – Valido da 1 a 5 Giorni

Il pattern di trading rialzista si attiva con close oraria maggiore di 19.985 punti e pronostica i primi due target price in area 20.030 e 20.105 punti; stop loss in caso di discesa sotto 19.910 punti in close orario.

Mantenere o incrementare le operazioni al rialzo in caso di allungo oltre 20.105 punti in chiusura oraria o giornaliera, per sfruttare eventuali estensioni al rialzo prima a 20.185 punti e successivamente a 20.305 punti; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 19.965 punti in chiusura di oraria o di giornata.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di 20.305 punti, per cercare di prendere profitto in area 20.425 e 20.560 punti, estesa a 20.765 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 20.040 punti in chiusura di candela oraria.

Long sulla debolezza in caso di affondo in area 19.195 punti, per sfruttare eventuali rimbalzi a 19.395 e 19.515 punti, estesi a 19.665 punti; stop loss in caso di ulteriori avvitamenti sotto la soglia dei 19.000 punti in chiusura daily.

Il pattern ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria sotto 19.910 punti, e fissa i primi due obiettivi in area 19.865 e 19.740 punti; stop loss in caso di chiusura oraria oltre 19.985 punti.

Mantenere o incrementare le operazioni Short in caso di discesa sotto 19.740 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera, per cercare di ricoprirsi in prima battuta a 19.665 punti e successivamente a 19.590 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di quota 19.910 punti in chiusura oraria o daily.

Lecito attivare nuove posizioni corte con chiusura oraria minore di 19.590 punti, per sfruttare eventuali flessioni in area 19.515 e 19.395 punti, estesi a 19.195 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 19.740 punti in chiusura oraria.

Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 20.765 punti, in ottica di veloci pull-back a 20.560 e 20.425 punti, estesi a 20.305 punti; stop loss in caso di allungo oltre 21.000 punti in chiusura di giornata.

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