Cross EUR-USD ritraccia dai Massimi ad oltre 2 Anni in Area 1,20

Dopo la riunione del board operativo della Banca Centrale Europea,il cross EUR-USD si è ridimensionato rispetto al picco di massimo pluriennale toccato a quota 1,2012 nel corso della prima seduta di Settembre. Era dall’ormai lontano Maggio 2018 che la moneta unica europea non toccava area 1,20 nei confronti del biglietto verde.

Mentre scriviamo la coppia cede lo 0,25% scambiando a quota 1,1787, scivolando sotto il supporto dinamico di brevissimo rappresentato da area 1,18.

Non ci si aspettano grandi mosse da parte della BCE in ambito di politica monetaria, ma sarà importante porre l’attenzione sui messaggi lanciati dai membri del board. Molto importanti saranno le indicazioni che l’Istituto Centrale con sede a Francoforte rilascerà sull’inflazione. Si potrà inoltre capire se la BCE sia particolarmente preoccupata per la forza dell’Euro nei confronti delle principali valute, in particolare contro il Dollaro.

A pesare sull’Euro è arrivata anche la minaccia da parte dei negoziatori del Regno Unito di una Brexit senza accordo. Dopo mesi di completo stallo delle trattative per l’uscita della Gran Bretagna dalla UE nessun termine di accordo si intravede all’orizzonte, alimentando i timori di una Brexit disordinata a fine 2020.

Sotto l’aspetto prettamente si segnala che la terza ed ultima lettura del Prodotto Interno Lordo dell’Eurozona, relativa al secondo trimestre dell’anno ha messo in evidenza un crollo dell’11,8% sul trimestre precedente. Stima finale lievemente inferiore rispetto al -12,1% della precedente lettura e delle attese degli analisti. L’ultima lettura del PIL del periodo Aprile-Giugno 2020 calcolata su base annua ha invece rivelato una flessione del 14,7%, anche in questo caso lievemente minore del -15% indicato nella lettura precedente ed indicato dagli analisti.

Andamento Cross EUR-USD sul Breve-Medio Periodo

Fase tecnica molto delicata per la coppia Euro-Dollaro che, dopo essere stata respinta dalla forte resistenza tecnica e psicologica rappresentata da area 1,20, al momento della scrittura sta lottando per non perdere il supporto di breve che cade in area 1,18. Sul livello appena indicato, infatti, transita la media mobile a 25 giorni (la linea mediana sul grafico con time-frame giornaliero, in alto).

L’impostazione di breve-medio periodo rimarrà comunque rialzista finché le quotazioni del cross EUR-USD si manterranno al di sopra della media mobile a 50 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico. Mentre scriviamo EMA 50 passa in area. L’eventuale flessione, in chiusura daily o peggio ancora settimanale, sotto il livello appena indicato potrebbe causare un’ulteriore accelerazione al ribasso con primo obiettivo in area 1,15 e target successivo verso quota 1,14.

In prossimità di quota 1,184, invece, transita la media mobile a 10 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico), ex sostegno di brevissimo trasformatosi in resistenza dinamica. L’eventuale recupero dell’EMA 10, invece, potrebbe favorire il ritorno in area 1,19-1,192, oltre la quale le quotazioni potrebbero nuovamente testare i recenti massimi di periodo.

Sopra area 1,20, in chiusura giornaliera o meglio ancora settimanale, possibile la formazione di un nuovo impulso rialzista con primo target in area 1,22 ed obiettivo più ambizioso in area 1,235-1,24.

Modello di Trading sul cambio Euro-Dollaro – Valido da 1 a 5 Giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 1,1804 in close oraria e fissa i primi due obiettivi in area 1,1831 e 1,1877; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,1758 in chiusura oraria.

Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 1,1877 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 1,1922 e successivamente a quota 1,195; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,1804 in close oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1,195 per approfittare di possibili allunghi in area 1,1996 e 1,207, estesi a quota 1,2144; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1,1877 in chiusura oraria.

Consigliata l’apertura di Long sulla debolezza in caso di affondo in area 1,1453 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 1,1497 e in un secondo momento a quota 1,1569 estesi a quota 1,1613; stop loss in caso di discesa sotto quota 1,138 in close giornaliera.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 1,1758 e prevede i primi due target price in area 1,173 e 1,1685; stop loss in caso di close oraria sopra quota 1,1804.

Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 1,1685 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 1,1657 e successivamente a quota 1,1613; stop loss in caso di recupero sopra quota 1,1766 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 1,1613, per cercare di ricoprirsi in area 1,1569 e 1,1497, estesa a quota 1,1453; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1,173 in close oraria.

Suggerita l’apertura di Short speculativi in caso di approdo in area 1,2144, per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 1,207 e successivamente a quota 1,1996, estesi a quota 1,1922; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 1,222 in chiusura di candela daily.

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