Dollaro in Recupero sullo Yen dopo una Settimana all’Insegna della Debolezza

Il cambio Dollaro-Yen tenta di allontanarsi dal supporto in area 105, messo a dura prova la scorsa settimana. Mentre scriviamo il rapporto di cambio tra il biglietto verde e la divisa nipponica sta mettendo a segno un rialzo dello 0,45%, scambiando poco sotto intorno a quota 105,80.

Divisa statunitense che sta ancora digerendo il cambio di strategia della Federal Reserve in ambito di politica monetaria reso noto dal governatore dell’istituto centrale statunitense, Jerome Powell. La FED ha annunciato che da adesso in poi l’inflazione sarà libera di fluttuare anche oltre la soglia di controllo del 2%, per sostenere occupazione e ripresa economica. Si presume pertanto che i tassi d’interesse rimarranno a lungo bassi.

Cross USD-JPY che sta ancora assimilando le dimissioni a sorpresa, per motivi di salute, del Premier giapponese Shinzo Abe. Con l’addio di Abe, il mercato si interroga se il futuro primo ministro sarà capace di portare avanti le politiche espansive a sostegno dell’economia nipponica. Tra i successori di Abe spunta il nome del segretario capo di Gabinetto, Yoshihide Suga, che potrebbe perseguire la linea di stimoli fiscali adottata fino ad ora.

Per quanto riguarda l’aspetto macro, il Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria nipponico ha rivelato che la produzione industriale, a Luglio, in via preliminare, è cresciuta dell’8% su base mensile. Netto il miglioramento rispetto al +1,9% registrato a Luglio, mentre le stime degli analisti davano un aumento del 5%. La lettura su base annua, tuttavia, evidenzia ancora un crollo del 16,1%, in lieve ripresa dal -18,2% di Giugno e meglio del -17,5% del consensus.

Deludono, invece, le vendite al dettaglio, scese del 3,3% su base mensile in Luglio, dopo il+13,1% registrato a Giugno. I pronostici degli analisti davano un calo più contenuto, pari a -2,5%. La suddetta stima, su base annua, ha invece rivelato una contrazione del 2,8%, più ampia del -1,7% indicato dagli analisti ed in peggioramento dal -1,3% di Giugno.

L’ottava macro negli USA si è invece aperta con la lettura dell’indice manifatturiero della Federal Reserve di Dallas, cresciuto ad 8 punti nel mese di Agosto, dopo in forte ascesa dai -3 punti di Luglio. Ampiamente battute le aspettative degli analisti, che invece si aspettavano un risultato pari a zero punti.

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Andamento cross USD-JPY sul Breve-Medio Periodo

Come ben evidente sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, la rimonta della coppia Dollaro-Yen, al momento, è stata frenata dalla resistenza tecnica che passa sulla media mobile a 25 giorni (la linea mediana sul grafico), proprio sul massimo intraday odierno a quota 106,10.

Poco distante, a quota 105,95, si colloca anche la media mobile a 10 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico). Il mancato break-out delle due EMA minori, a 10 e 25 periodi, potrebbe pertanto causare ulteriore debolezza nel brevissimo e mettere nuovamente sotto esame l’importante sostegno in area 105. Perso il livello appena indicato, in chiusura giornaliera, possibili ulteriori flessioni verso area 104-103,50.

Il sentiment di breve-medio periodo, invece, potrebbe migliorare in caso di risalita oltre la media mobile a 50 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico), che transita in area 106,40.Sopra EMA 50, in chiusura daily o meglio ancora settimanale, possibili allunghi prima verso quota 107,50-108 e successivamente in area 110.

Modello di Trading sul cambio Dollaro-Yen – Valido da 1 a 5 Giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 106,10 in close oraria e fissa i primi due obiettivi in area 106,35 e 106,75; stop loss in caso di ritorno sotto quota 105,58 in chiusura oraria.

Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 106,75 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 107 e successivamente a quota 107,41; stop loss in caso di ritorno sotto quota 106,10 in close oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 107,41 per approfittare di possibili allunghi in area 108,08 e 108,49, estesi a quota 109,15; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 106,75 in chiusura oraria.

Consigliata l’apertura di Long sulla debolezza in caso di affondo in area 103,40 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 104,04 e in un secondo momento a quota 104,68 estesi a quota 104,93; stop loss in caso di discesa sotto quota 103 in close giornaliera.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 105,58 e prevede i primi due target price in area 105,33 e 104,93; stop loss in caso di close oraria sopra quota 106,10.

Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 104,93 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 104,68 e successivamente a quota 104,28; stop loss in caso di recupero sopra quota 105,58 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 104,28, per cercare di ricoprirsi in area 104,04 e 103,65, estesa a quota 103,40; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1,1713 in close oraria.

Suggerita l’apertura di Short speculativi in caso di approdo in area 109,15, per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 108,45 e successivamente a quota 108,08, estesi a quota 107,41; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 109,60 in chiusura di candela daily.

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