Bilancia Commerciale giapponese in rosso Rosso: cambio Dollaro-Yen riconquista Area 107

Il cross USD-JPY apre l’ottava con il segno “più ,pur rimanendo ancora dentro l’area di congestione di brevissimo, 106,50-107,50, che sta ormai condizionando, da più di una settimana, l’andamento di questa coppia di valute.

Il rapporto di cambio tra la divisa statunitense e quella nipponica, al momento della scrittura, sta infatti facendo segnare un progresso di poco più dello 0,20%, scambiando quota 107,23.

In assenza di dati macro rilevanti in arrivo dagli USA, le quotazioni si sono mantenute stabili, in positivo, sin dalle prime battute di questa prima sessione settimanale. Le principali informazioni macro hanno riguardato l’economia del Paese del Sol Levante.

In Giappone la bilancia commerciale ha continuato a vacillare anche nel mese di Giugno, mostrando un deficit di 268,8 miliardi di Yen. Un risultato nettamente peggiore delle attese degli analisti, che invece avevano pronosticato un rosso più contento, pari a -11,9 miliardi di Yen. Il suddetto saldo ha tuttavia evidenziato un deciso miglioramento rispetto al disavanzo di 838,2 miliardi di Yen registrato a Maggio.

A pesare principalmente sul passivo di Giugno ha principalmente contribuito il crollo delle esportazioni, scese del 26,2% su base annua, vicina alla flessione del 24,9% stimata dal consensus. Tuttavia, per l’export dello scorso mese si è registrato un lieve miglioramento rispetto al -28,33% della precedente rivelazione, quando si tocco il punto più basso dalla crisi finanziaria globale. Da ulteriori dettagli è inoltre emerso che la maggior contrazione ha riguardato soprattutto le esportazioni verso gli Stati Uniti, principalmente quelle relative al comparto auto.

Le importazioni hanno invece fatto registrare una contrazione del 14,4%, inferiore al -16,8% pronosticato dagli analisti.

L’export nipponico è in calo per il quarto mese consecutivo e la banca centrale giapponese, la Bank of Japan, per bilanciare la continua emorragia delle esportazioni, starebbe pensando di acquistare fondi indicizzati (ETF).

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Andamento cross USD-JPY sul Breve-Medio Periodo

La congestione di brevissimo che sta attanagliando il rapporto di cambio tra il Dollaro e lo Yen è ben fotografato sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, da cui si evince il netto appiattimento delle tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 periodi.

Le suddette EMA, infatti, transitano tra quota 107,42 della media mobile a 50 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico) e quota 107,18 della media mobile a 10 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico). In mezzo, a quota 107,28, si colloca, invece, la media mobile a 25 giorni.

L’eventuale fuoriuscita, da un lato piuttosto che dall’altro, del trading range appena indicato, determinerà l’andamento della coppia USD-JPY nel brevissimo.

L’eventuale superamento di area 107,40-107,50, se confermato anche nelle sedute successive, potrebbe favorire un primo allungo in area 108,50-109; nonché una successiva estensione al rialzo verso area 110-110,50, dove transita una forte resistenza di medio periodo

L’uscita dalla parte bassa del box, invece, se confermata, potrebbe causare un primo affondo in area 106-105,50 ed una successiva accelerazione ribassista con target in area 105-104,50, ovvero sui livelli di inizio Marzo, in pieno panico da pandemia da Covid-19.

Modello di Trading sul Cambio Dollaro-Yen – Valido da 1 a 5 Giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 107,51 in close oraria e fissa i primi due obiettivi in area 107,77 e 108,17; stop loss in caso di ritorno sotto quota 107,09 in chiusura oraria.

Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 108,17 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 108,42 e successivamente a quota 108,83; stop loss in caso di ritorno sotto quota 107,39 in close oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 108,83 per approfittare di possibili allunghi in area 109,25 e 109,93, estesi a quota 110,60; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 108,17 in chiusura oraria.

Consigliata l’apertura di Long sulla debolezza in caso di affondo in area 104,72 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 105,12 e in un secondo momento a quota 105,77, estesi a quota 106,43; stop loss in caso di discesa sotto quota 104,30 in close giornaliera.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 107,09 e prevede i primi due target price in area 106,84 e 106,43; stop loss in caso di close oraria sopra quota 107,51.

Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 106,43 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 106,18 e successivamente a quota 105,77; stop loss in caso di recupero sopra quota 107,09 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 105,77, per cercare di ricoprirsi in area 105,52 e 105,12, estesa a quota 104,72; stop loss in caso di ritorno sopra quota 106,43 in close oraria.

Suggerita l’apertura di Short speculativi in caso di approdo in area 110,60, per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 109,93 e successivamente a quota 109,25, estesi a quota 108,83; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 111,05 in chiusura di candela daily

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