La Coppia EUR-JPY si Riporta sui Massimi a 2 Settimane in area 122

Il rapporto di cambio tra la moneta unica europea e la divisa nipponica consolida sui massimi a due settimane intorno a quota 121,50, in lieve ripiegamento dai top di brevissimo toccati in area 122.

Cross EUR-JPY poco mosso, comunque, a fronte di buone letture macro arrivate sia dall’Eurozona che dal Giappone.

Alcuni membri della BCE hanno fatto notare che l’Europa potrebbe trovarsi in una recessione meno forte di quanto temuto inizialmente. Incoraggianti le letture degli indicatori PMI. Markit ha infatti reso noto che l’indice PMI Composito dell’area Euro nella stima definitiva di Giugno si è assestato a 48,5 punti, in netta ripresa dai 31,9 punti di Maggio. Battute sia la stima preliminare che le attese degli analisti, entrambe pari a 47,5 punti. Area 50 punti, che significherebbe ritorno all’espansione non è molto lontana.

Banca Centrale Europea e Commissione Europea hanno comunque fatto sapere che le loro stime sulla decrescita nel 2020 rimangono ancora elevate, pari a -8,7%; prevedendo tuttavia una ripresa per il secondo semestre dell’anno.

Eurostat ha rivelato che le vendite al dettaglio di Maggio, nell’Eurozona sono balzate del 17,8% (attese +15%), in deciso recupero dal -12,1% registrato ad Aprile. Su base annua la suddetta stima ha subito invece subito una contrazione del 5,1% (consensus -6,5%) dopo essere crollata del 19,6% in Aprile.

Anche l’istituto centrale nipponico stima che l’economia giapponese potrebbe già aver toccato il fondo, con una contrazione della crescita tra Aprile e Giugno del 20%, principalmente causata dal crollo dei consumi e della produzione, legati alle restrizioni imposte dal governo Abe per contrastare la diffusione del Covid-19 nel Paese del Sol Levante.

Ancora lontano dalla soglia di espansione, ma in recupero dai bassissimi valori di Maggio (27,8 punti), l’indice PMI Composito finale di Giugno, assestatosi a 40,8 punti. Battuta la stima preliminare, pari a 37,9 punti.

La lettura preliminare del Leading Index giapponese di Maggio si è invece assestata a 79,3 punti, in linea con i pronostici degli analisti ed in miglioramento rispetto ai 77,7 punti della stima finale di Aprile.

Andamento Cross EUR-JPY sul Breve-Medio Periodo

Trend di brevissimo e breve-medio periodo impostati al rialzo per la coppia Euro-Yen. Come in evidenza sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, infatti, le quotazioni si sono riportate al di sopra delle tre medie-mobili di riferimento, a 10-25 e 50 periodi.

La tenuta di area 122-121, con un accumulo delle posizioni, potrebbe favorire il ritorno sui valori della prima settimana dello scorso Giugno, in area 124-124,50. Oltre l’ostacolo appena indicato, possibili estensioni al rialzo verso area 128, con step intermedio in area 126-126,50.

Tuttavia, le quotazioni non si sono ancora sufficientemente allontanate dai primi due supporti di brevissimo, che si collocano in area 121-120,55, livello su cui transitano le EMA a 10 e 25 giorni (rispettivamente la prima linea dall’alto verso il basso e la linea mediana sul grafico).

Il principale sostegno multiday, invece, passa su EMA 50 (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), che al momento transita in area 119,85. L’eventuale perdita del supporto appena indicato potrebbe causare un’accelerazione al ribasso con primo target in area 118 e secondo obiettivo più profondo, in area 116.

Modello di Trading sul Cambio Euro-Dollaro – Valido da 1 a 5 Giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 121,81 in close oraria e fissa i primi due obiettivi in area 122,10 e 122,38; stop loss in caso di ritorno sotto quota 121,35 in chiusura oraria.

Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 122,38 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 122,85 e successivamente a quota 123,15; stop loss in caso di ritorno sotto quota 121,81 in close oraria.

Lecito insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 123,15 per approfittare di possibili allunghi in area 123,60 e 124,38, estesi a quota 125,15; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 122,38 in chiusura oraria.

Consigliata l’apertura di Long sulla debolezza in caso di affondo in area 117,93 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 118,66 e in un secondo momento a quota 119,40, estesi a quota 119,86; stop loss in caso di discesa sotto quota 117 in close giornaliera.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 121,35 e prevede i primi due target price in area 121,07 e 120,60; stop loss in caso di close oraria sopra quota 121,81.

Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 120,60 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 120,13 e successivamente a quota 119,86; stop loss in caso di recupero sopra quota 121,35 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 119,86, per cercare di ricoprirsi in area 119,40 e 118,66, estesa a quota 117,93; stop loss in caso di ritorno sopra quota 120,60 in close oraria.

Suggerita l’apertura di Short speculativi in caso di approdo in area 125,15, per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 124,38 e successivamente a quota 123,60, estesi a quota 122,85; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 126 in chiusura di candela daily.

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