Rally Ftse Mib in scia al forte recupero di Wall Street

L’indice Ftse Mib piazza una stoccata pari a +3,46%, chiudendo la seduta si Martedì 16 Giugno a 19.626 punti. Il listino delle blue chips milanesi recupera in brevissimo tempo 1.300 punti, dopo però averne persi ben 2.100, dai massimi di una settimana fa a circa 20.400 punti ai minimi di inizio ottava toccati in area 18.300 punti.

Il crollo delle quotazioni delle principali borse mondiali, a cavallo tra la fine della scorsa ottava e l’inizio della settimana in corso, era stato principalmente causato dall’impennata di nuovi casi di contagi da Covid-19, in Cina ed in alcuni stati degli USA (Florida e Texas). Il ritorno dell’incubo coronavirus potrebbe minare le speranze per una cosiddetta “ ripresa a V “ dell’economia globale.

A mettere le cose a posto ci ha pensato ancora una volta la Federal Reserve. La banca centrale statunitense, in pieno sell-off sui mercati, ha infatti reso noto di essere pronta ad acquistare anche singoli corporate bond anche sul mercato secondario, dopo che in precedenza l’acquisto di tali strumenti era avvenuto soltanto sul mercato primario, tramite gli ETF.

La nuova gittata del bazooka della Fed era già attese la scorsa settimana, al termine del meeting del FOMC. Il ritardo di quest’ultima mossa dell’istituto centrale guidato da Jerome Powell aveva gettato nel panico le borse, che si aspettavano l’ennesima spinta. Da Marzo ad oggi, infatti, la Federal Reserve ha acquistato 5,5 miliardi di corporate bond aziendali, pur avendo a disposizione a tale scopo, ben 250 miliardi di dollari. Oltre all’ampliamento del QE, la Fed ha esortato le società di piccole e medie dimensioni ad usufruire del programma di finanziamento governativo, invitandole a prendere del denaro in prestito al più presto.

Bloomberg ha inoltre fatto circolare la voce che l’amministrazione Trump, in queste ore, sia al lavoro per preparare una nuova bozza per ulteriori stimoli fiscali per spese in infrastrutture, per un ammontare di 1 trilione di dollari. Ha pertanto fatto bene sulla borsa italiana, il titolo Buzzi Unicem arrivato a guadagnare il 10% intraday, poiché il gruppo italiano ha molti interessi negli USA.

Per quanto riguarda il fronte interno macro italiano, l’ISTAT ha reso noto che a Marzo, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA), nella lettura finale, ha subito un calo dello 0,3% su base annua. I pronostici degli analisti e la stima preliminare, invece, indicavano una flessione più modesta, pari a-0,2%.

Ma è ancora oltreoceano che bisogna guardare dal punto di vista macro, con le vendite al dettaglio di Maggio sorprendentemente in crescita del 17,7%, dopo la riapertura del settore retail e la fine del lockdown . Le attese erano ferme a 8,4%, mentre è stata ribaltata la pessima lettura di Aprile, pari a -14,7%.

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Andamento Future Indice Ftse Mib sul Breve-Medio Periodo

Grafico Ftse Mib - 17 Giugno 2020

Situazione molto chiara sotto l’aspetto tecnico per il derivato dell’indice Ftse Mib, che esprime una lieve debolezza sul brevissimo, mentre nel breve-medio periodo l’andamento si conferma rialzista.

Le quotazioni hanno infatti testato con successo, per poi ripartire, il fondamentale supporto rappresentato dalla media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico giornaliero).

Il Fib, in caso di consolidamento tra area 19.600-19.300 punti, potrebbe puntare nuovamente alla rottura di area 20.000 punti per poi estendersi in area 21.500 punti.

Sotto area 19.000 punti, invece, possibile rivedere i recenti minimi in area 18.400-18.300 punti. Allarme rosso sotto area 18.000in chiusura settimanale, poiché le quotazioni potrebbero cadere in area 17.200-17.000 punti.

Pattern di Trading sul FIB – Valido da 1 a 5 Giorni

Il pattern di trading rialzista prende forma con close oraria maggiore di 19.680 punti e pronostica i primi due target price in area 19.755 e 19.875 punti; stop loss in caso di discesa sotto 19.555 punti in close orario.

Mantenere o incrementare le operazioni al rialzo in caso di allungo oltre 19.875 punti in chiusura oraria o giornaliera, per sfruttare eventuali estensioni al rialzo prima a 19.950 punti e successivamente a 20.090 punti; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 12.650 punti in chiusura di oraria o di giornata.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di 20.090 punti, per cercare di prendere profitto in area 20.195 e 20.400 punti, estesa a 20.605 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 19.875 punti in chiusura oraria.

Long sulla debolezza in caso di affondo in area 18.440 punti, per sfruttare eventuali rimbalzi a 18.625 punti e 18.880 punti, estesi a 19.050 punti; stop loss in caso di ulteriori avvitamenti sotto la soglia dei 18.250 punti in chiusura daily.

Il pattern ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria sotto 19.555 punti, e fissa i primi due obiettivi in area 19.435 e 19.240 punti; stop loss in caso di chiusura oraria oltre 19.650 punti.

Mantenere o incrementare le operazioni Short in caso di discesa sotto 19.240 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera, per cercare di ricoprirsi in prima battuta a 19.050 punti e successivamente a 18.880 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di quota 12.566 punti in chiusura oraria o daily.

Lecito attivare nuove posizioni corte con chiusura oraria minore di 18.880 punti, per sfruttare eventuali flessioni in area 18.740 e 18.625 punti, estesi a 18.440 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 19.050 punti in chiusura oraria.

Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 20.605 punti, in ottica di pull-back a 20.400 punti e 20.195 punti, estesi a 20.090 punti; stop loss con close daily oltre 20.750

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