Cross USD-JPY Frena Dopo Forte Battuta d’Arresto Inflazione USA Aprile

Dopo essere rimbalzato da area 106 ed aver inanellato 3 sedute consecutive in rialzo, la coppia Dollaro-Yen tira il fiato, ed al momento della scrittura cede poco più dello 0,30%, scambiando in area 107,30.

Il rapporto di cambio tra la divisa statunitense e la valuta nipponica è ritornata a scendere dopo la frenata fatta registrare dai prezzi al consumo statunitensi. Ad Aprile, il cosiddetto indicatore IPC ha infatti mostrato una contrazione dello 0,8% (come da pronostico degli analisti), evidenziando la seconda flessione consecutiva, dopo il -0,4% di Marzo. Il calo dell’indice dei prezzi al consumo dello scorso mese ha rappresentato la peggior lettura da Dicembre 2008,ovvero quando l’economia a stelle e strisce cadde in recessione.

Dai dettagli diffusi dal Dipartimento per il Commercio statunitense si è appreso che la cattiva performance è stata principalmente causata dal crollo della domanda di benzina e servizi, inclusi i viaggi aerei, messi a dura prova dalle misure di contenimento e dalle chiusure decise dai governi federali per contenere i contagi da Covid-19.

Al netto delle componenti più volatili, quali cibo ed energia, l’indice dei prezzi al consumo, sempre ad Aprile, è diminuito dello 0,4%, evidenziando la maggiore contrazione dall’inizio della serie delle rilevazioni, nel 1957.

La stima IPC calcolata su base annua ha invece rivelato un aumento dello 0,3%, rallentando rispetto al +1,3% di Marzo (attese +0,4%). Sempre su base annua l’inflazione si è assestata all’1,4%, sotto l’1,7% del consensus ed il 2,1% della precedente lettura.

In Giappone le condizioni economiche continuano a peggiorare a causa del coronavirus. Secondo la stima preliminare di Marzo il Leading Index ha subito una contrazione a 83,8 punti, al di sotto delle stime degli analisti, pari a 84,4 punti e dei 91,7 punti indicati del dato finale di Febbraio. Sempre nella lettura flash di Marzo, l’indice coincidente che sintetizza la situazione economica attuale, è sceso del 4,9% a 90,5 punti dai 95,4 punti precedenti. L’indicatore differito, che invece coglie le prospettive per i prossimi 12 mesi (lagging index), ha invece recuperato portandosi a 101,7 punti da 100,9 punti.

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Andamento Cross Dollaro-Yen sul Breve-Medio Periodo

Come in evidenza sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, il cross USD-JPY è stato letteralmente “ murato “ dalla forte resistenza tecnica rappresentata dalla media mobile a 50 periodi (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico).

Le quotazioni, al momento, si sono appoggiate sul sostegno intermedio che passa sulla media mobile a 25 periodi (la linea mediana sul grafico), che transita in area 107,30. Poco più giù, in area 107, si colloca la media mobile a 10 periodi (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico).

Le tre EMA di riferimento, pertanto si sono appiattite in uno stretto trading range compreso tra 107 e 107,70. L’eventuale uscita da un lato piuttosto che dall’altro della congestione appena evidenziata determinerà l’andamento della coppia USD-JPY nel brevissimo periodo.

In caso di flessione otto area 107 in chiusura daily potrebbe verificarsi un nuovo test del supporto in area 106, che in caso di mancata tenuta potrebbe causare ulteriori affondi verso area 105-104.

L’eventuale break-out di EMA 50 (107,70), in chiusura giornaliera o meglio ancora settimanale potrebbe invece favorire un primo allungo verso area 109 ed una successiva estensione al rialzo verso area 110-111,50.

Modello di Trading sul Cambio Dollaro-Yen – Valido da 1 a 5 Giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 107,78 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 108,03 e 108,44; stop loss in caso di ritorno sotto quota 107,21 in chiusura oraria.

Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 108,44 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 108,69 e successivamente a quota 109,11; stop loss in caso di ritorno sotto quota 107,78 in close orario.

Lecito insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 109,11 per approfittare di possibili allunghi in area 109,52 e 110,20, estesi a quota 110,62; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 108,44 in chiusura oraria.

Consigliata l’apertura di Long sulla debolezza in caso di affondo in area 104,20 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 104,85 e in un secondo momento a quota 105,50, estesi a quota 105,90; stop loss in caso di discesa sotto quota 103,80 in close giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 107,21 e prevede i primi due target price in area 106,96 e 106,55; stop loss in caso di close orario sopra quota 107,78.

Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 106,55 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 106,30 e successivamente a quota 105,90;stop loss in caso di recupero sopra quota 107,21 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 105,90, per cercare di ricoprirsi in area 105,50 e 104,85, estesa a quota 104,20; stop loss in caso di ritorno sopra quota 106,55 in close orario

Suggerita l’apertura di Short speculativi in caso di approdo in area 110,62, per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 110,20 e successivamente a quota 109,52, estesi a quota 108,69; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 111,30 in chiusura di candela daily.

 

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