Nasdaq rifiata dopo rally 35% da minimi Marzo, in attesa di trimestrali colossi tecnologia USA

A metà seduta della sessione di Martedì 28 Aprile a Wall Street , il derivato dell’indice tecnologico Nasdaq, cede poco più di un punto percentuale, scambiando in area 8.730 punti.

Lievi prese di beneficio, fino ad ora,del tutto lecite, dopo un rally del 35%dai minimi toccati lo scorso 23 Marzo a circa 6.629 punti ai massimi a 8.960 punti toccati una settimana fa.

Il sentiment a Wall Street è girato in negativo dopo che l’indicatore che rileva la fiducia dei consumatori statunitensi nel mese di Aprile ha fatto registrare un calo superiore alle aspettative degli analisti. L’indice di fiducia del Conference Board, nel mese in corso, si è infatti assestato a 86,9 punti, mostrando un crollo dai 118,8 punti del mese precedente (lettura rivista al ribasso da 120 punti della comunicazione flash). Il consensus, invece, dava un risultato pari a 87 punti.

La fiducia dei consumatori rappresenta una lettura macro di rilevanza primaria, in quanto oltre il 70% del PIL a stelle e strisce è frutto di consumi interni.

Flessione di gran lunga superiore ai pronostici anche per il Richmond Fed Index, che sempre ad Aprile è crollato a -53 punti dai +2 punti di Marzo. Gli analisti si aspettavano una discesa meno marcata, ma pur sempre netta, a -41 punti. Il suddetto indicatore traccia il sentiment dei produttori oltre che nel distretto federale di Richmond anche Virginia, Maryland, Carolina del Nord e del Sud, Distretto di Columbia e gran parte del West Virginia.

Ulteriori nubi nere sul futuro della crescita mondiale sono state intraviste dall’agenzia di rating Moody’s, secondo cui il lok-down prolungato delle attività nei Paesi colpiti dal coronavirus potrebbe innescare una forte crisi finanziaria. Uno scenario peggiore di quello vissuto nella crisi del 2008.

Il mercato ha ritracciato lievemente dai massimi segnalati in precedenza, aspettando l’uscita del dato sul PIL USA del primo trimestre dell’anno, per il quale è atteso un calo del 4%.

C’è inoltre anche molta attesa per conoscere l’esito della due giorni di meeting della Federal Reserve. Gli analisti non si aspettano che l’istituto centrale guidato da Jerome Powell allenti la presa sull’economia statunitense letteralmente inondata da miliardi e miliardi di dollari.

A fine settimana ,inoltre alcuni colossi dal grande peso in termini di capitalizzazione sul Nasdaq, quali Microsoft e Amazon rilasceranno i risultati relativi al primo trimestre 2020.

Quale momento migliore per investire su questo indice? Molti trader stranno sfruttando le piattaforme CFD per negoziare sul prezzo. L’aspetto che ci preme sottolineare è dato dal fatto che bisogna usare solo e SOLTANTO piattaforme regolate. Un esempio può essere Investous che è uno dei siti più usati in Italia. Per visitare il sito ufficiale clicca qui.

Andamento Future Indice Nasdaq sul Breve-Medio Periodo


Sentiment tecnico di breve-medio periodo positivo sull’indice Nasdaq, che tuttavia potrebbe tirare un po’ il fiato considerato il recente rally. Le quotazioni si trovano molto vicine al primo supporto di brevissimo che si colloca in area 8.625 punti, un livello su cui transita la media mobile a 10 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico giornaliero, in alto).

Nulla di preoccupante anche in caso di discesa sotto EMA 10, in quanto l’andamento del Nasdaq rimarrà impostato al rialzo finché le quotazioni si manterranno al di sopra di area 8.395-8.370, zona su cui si collocano nell’ordine le medie mobili a 25 e 50 giorni (rispettivamente la linea mediana e la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico).

Persa l’area di sostegno appena segnalata possibili ulteriori cali in area 7.750-7.500 punti.

Oltre area 9.000 punti, invece, possibili ulteriori allunghi prima verso area 9.250 punti e successivamente verso quota 9.500.

Pattern di Trading Future Indice Nasdaq – Valido da 1 a 5 Giorni

Il pattern di trading rialzista prende forma con close oraria maggiore di 8.754 punti e pronostica i primi due target price in area 8.808 e 8.840 punti; stop loss in caso di discesa sotto 8.666 punti in close orario.

Mantenere o incrementare le operazioni al rialzo in caso di allungo oltre 8.840 punti in chiusura oraria o giornaliera, per sfruttare eventuali estensioni al rialzo prima a 8.874 punti e successivamente a 8.929 punti; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 8.754 punti in chiusura di oraria o di giornata.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di 8.929 punti, per cercare di prendere profitto in area 8.984 e 9.074 punti, estesa a 9.165 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 8.840 punti in chiusura di candela oraria.

Long sulla debolezza in caso di affondo in area 8.190 punti, per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a 8.273 punti e successivamente a 8.356 punti, estesi a 8.441 punti; stop loss in caso di ulteriori avvitamenti sotto la soglia dei 8.060 punti in chiusura daily.

Il pattern ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria sotto 8.666 punti, e fissa i primi due obiettivi in area 8.613 e 8.527 punti; stop loss in caso di chiusura oraria oltre 8.754 punti.

Mantenere o incrementare le operazioni Short in caso di discesa sotto 8.527 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera, per cercare di ricoprirsi in prima battuta a 8.441 punti e successivamente a 8.388 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di quota 8.666 punti in chiusura oraria o daily.

Lecito attivare nuove posizioni corte con chiusura oraria minore di 8.388 punti, per sfruttare eventuali flessioni in area 8.356 e 8.273 punti, estesi a 8.190 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 8.527 punti in chiusura oraria.

Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 9.165 punti, in ottica di veloci pull-back di prezzo prima a 9.074 punti e successivamente a 8.984 punti, estesi a 8.929 punti; stop loss in caso di allungo oltre 9.260 punti in chiusura di giornata.

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