Indice Dow Jones ad oltre +30% dai minimi di periodo in area 18.200 punti

Wall Street avanti tutta, con l’indice Dow Jones che, toccando un top intraday a quota 24.040 punti, è rimbalzato del 32% rispetto al minimo a 18.213 punti della seduta dello scorso 23 Marzo.

Il paniere che raccoglie i titoli delle società industriali più capitalizzate della borsa americana ha pertanto recuperato il 50% del terreno perso dai massimi storici a 29.568 punti, toccati lo scorso 12 Febbraio, prima dello scoppio dell’emergenza da Covid-19.

La scorsa settimana il listino delle stocks dei colossi statunitensi ha fatto registrare una delle migliori performance settimanali degli ultimi 35 anni, balzando di oltre il 12,5%

Al momento della scrittura il Dow Jones guadagna il 2,25% a 23.916 punti, incurante del quadro fosco dipinto dall’FMI sull’economia globale nel 2020e nel 2021. Il Fondo Monetario Internazionale ha stimato che le perdite di PIL mondiale causate della pandemia da coronavirus nel biennio in esame ammonteranno a quasi 9 mila miliardi di dollari. Il Prodotto Interno Lordo mondiale del 2020 è atteso a -3%, corrispondente ad una contrazione del 6,3% rispetto alle precedenti stime pre-Covid 19. Per l’FMI si tratta della peggior recessione dalla Grande Recessione degli anni ’30. Ancor peggio della crisi economica del 2008 durante la quale si registrò un calo del PIL mondiale di solo lo 0,10%.

Mattinata positiva sin dalle prime battute, dopo i sorprendenti dati cinesi arrivati nella notte, che hanno visto le esportazioni della Cina nel mese di Marzo scendere soltanto del 6,6% su base annua, contro una flessione del 14% pronosticata dagli analisti. L’import invece è calato dell’1%, a dispetto di una contrazione del 9,5% stimata dal consensus.

Indice Dow Jones più forte dell’avvio incerto della stagione delle trimestrali, inaugurata con il crollo del 68% degli utili, registrato dalla banca d’affari JP Morgan nei primi tre mesi dell’anno. Il pessimo risultato è stato principalmente causato dai forti accantonamenti che si sono resi necessari per contrastare la possibile ondata di default sui prestiti per colpa dell’epidemia.

Ricavi ed utili trimestrali in crescita per il gruppo farmaceutico Johnson & Johnson, anche se il management del gruppo ha abbassato le guidance sul 2020 per effetto del Covid-19.

Quale momento migliore per investire su questo indice? Molti trader stranno sfruttando le piattaforme CFD per negoziare sul prezzo. L’aspetto che ci preme sottolineare è dato dal fatto che bisogna usare solo e SOLTANTO piattaforme regolate. Un esempio può essere Investous che è uno dei siti più usati in Italia. Per visitare il sito ufficiale clicca qui.

Andamento Indice Dow Jones sul Breve-Medio Periodo

Come ben evidente sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, l’indice Dow Jones è arrivato ad un passo dalla forte resistenza tecnica di breve-medio periodo rappresentata dalla media mobile a 50 periodi (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico con time-frame giornaliero, in alto).

Ema 50 passa in area 24.137 punti, un livello che se superato in chiusura daily e confermato in chiusura settimanale potrebbe favorire ulteriori allunghi con primo target in area 25.000 punti ed obiettivo più ambizioso in area 26.000-26.500 punti.

Al ribasso, invece, la prima area di supporto di brevissimo passa in zona 22.885-22.825, livello su cui si sono sovrapposte le medie mobili a 25 e 10 periodi (rispettivamente la linea mediana e la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico).

L’eventuale chiusura daily sotto i sostegni appena indicati potrebbe causare nuova debolezza, che potrebbe portare le quotazioni del Dow Jones in prima battuta verso quota 22.000 punti e successivamente verso area 21.800-21.500 punti.

Pattern di Trading sull’Indice Dow Jones – Valido da 1 a 5 Giorni

Il pattern di trading rialzista prende forma con close oraria maggiore di 24.048 punti e pronostica i primi due target price in area 24.125 e 24.288 punti; stop loss in caso di discesa sotto 23.810 punti in close orario.

Mantenere o incrementare le operazioni al rialzo in caso di allungo oltre 24.288 punti in chiusura oraria o giornaliera, per sfruttare eventuali estensioni al rialzo prima a 24.438 punti e successivamente a 24.578 punti; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 23.895 punti in chiusura di oraria o di giornata.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di 24.578 punti, per cercare di prendere profitto in area 24.729 e 24.977 punti, estesa a 25.226 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 24.125 punti in chiusura di candela oraria.

Long sulla debolezza in caso di affondo in area 22.290 punti, per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a 22.660 punti e successivamente a 22.907 punti, estesi a 23.124 punti; stop loss in caso di ulteriori avvitamenti sotto la soglia dei 21.930 punti in chiusura daily.

Il pattern ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria sotto 23.810 punti, e fissa i primi due obiettivi in area 23.665 e 23.427 punti; stop loss in caso di chiusura oraria oltre 24.048 punti.

Mantenere o incrementare le operazioni Short in caso di discesa sotto 23.427 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera, per cercare di ricoprirsi in prima battuta a 23.282 punti e successivamente a 23.124 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di quota 23.810 punti in chiusura oraria o daily.

Lecito attivare nuove posizioni corte con chiusura oraria minore di 23.124 punti, per sfruttare eventuali flessioni in area 22.907 e 22.660 punti, estesi a 22.290 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 23.427 punti in chiusura oraria.

Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 25.226 punti, in ottica di veloci pull-back di prezzo prima a 24.977 punti e successivamente a 24.578 punti, estesi a 24.288 punti; stop loss in caso di allungo oltre 25.215 punti in chiusura di giornata.

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