Il cambio USD-JPY arretra dai massimi ad un mese in area 112

Scende l’avversione al rischio nelle principali borse mondiali ed il cross USD-JPY, classica coppia di valute rifugio nei momenti di alta tensione sui mercati, si sgonfia dai massimi di una manciata di sedute fa in area 111,70. Mentre scriviamo il rapporto di cambio tra il biglietto e la divisa nipponica scambia in area 108,10, in frazionale rialzo.

Il dollaro è volato sui massimi ad un mese sullo Yen, dopo essere crollato in area 101, nel corso della prima decade del mese di Marzo. L’intervento della Federal Reserve ha contribuito una ripresa a”V “.

Cross USD-JPY che ha inoltre indietreggiato dopo essere arrivato vicino ad area 112, in seguito alle dichiarazioni del primo ministro giapponese Shinzo Abe. Il premier nipponico ha promesso una serie di stimoli fiscali senza precedenti, a sostegno dell’economia minacciata dagli effetti negativi dell’epidemia da coronavirus. Il governo di Tokio sta progettando una serie di misure per un valore pari al10% del PIL. Il Paese del Sol Levante è infatti vicino al look-down per tentare di bloccare la trasmissione della catena dei contagi. I rumors della stampa finanziaria del Paese asiatico stimano un pacchetto di aiuti diretti ad imprese e famiglie per un valore pari a 56.000 miliardi di Yen.

Nelle prossime ore, dal Giappone, arriveranno due importanti indicazioni macro, quali produzione industriale e vendite al dettaglio. Mentre l’ultima lettura macro degna di nota ha riguardato il tasso d’inflazione nella regione di Tokio nel mese di Marzo, assestatosi allo 0,4%. Lievemente battute le attese degli analisti, che non andavano oltre il +0,3%, ma in linea con la stima mensile precedente. Il ministero nipponico degli affari interni e comunicazione ha inoltre reso noto che anche l’indice dei prezzi al consumo”Core” è aumentato dello 0,4% su base annua, come da consensus, ma in lieve flessione rispetto al +0,5% di Febbraio.

La prima lettura macro arrivata dagli Stati Uniti ha invece dovuto fare i conti con gli effetti devastanti del Covid-19. A Marzo, l’indice manifatturiero elaborato dalla Federal Reserve di Dallas è crollato a-70 punti. Un brutto tonfo rispetto ai +1,2 punti di Febbraio. Il dato si è assestato anche abbondantemente sotto i -10 punti stimati dagli analisti.

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Andamento cross usd-jpy sul breve-medio periodo

Il quadro tecnico di brevissimo della coppia Dollaro-Yen si è indebolito con le quotazioni che sono momentaneamente scivolate al di sotto delle medie mobili di riferimento a 10-25 e 50 periodi.

Il sentiment risulta inoltre incerto, poiché le tre EMA indicate in precedenza si sono appiattite in uno strettissimo trading range compreso tra area 108,70 su cui transitano le medie mobili a 25 e 50 periodi (rispettivamente la linea mediana e la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico con time-frame giornaliero, in alto) ed area 109, livello su cui passa la media mobile a 10 periodi (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico.

L’eventuale ritorno sopra area 109, in chiusura daily, potrebbe scongiurare ulteriori cali, favorendo un primo allungo in area 110-110,20, per poi tentare un terzo tentativo di break-out della forte resistenza in area 112.

Il mancato recupero oltre le tre EMA ed il successivo ritorno sotto il supporto in area 107 potrebbe invece causare ulteriori affondi con target 105,50 in prima battuta e successivamente in area 104.

Modello di trading sul cambio Dollaro-Yen – valido da 1 a 5 giorni

Chi vuole iniziare a fare trading può sfruttare il modello rialzista che prende forma in caso di ritorno sopra quota 107,97 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 108,22 e 108,63; stop loss in caso di ritorno sotto quota 107,35 in chiusura oraria.

Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 108,63 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 109,12 e successivamente a quota 109,46; stop loss in caso di ritorno sotto quota 107,97 in close orario.

Lecito insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 109,46 per approfittare di possibili allunghi in area 109,88 e 110,55, estesi a quota 111,67; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 108,63 in chiusura oraria.

Consigliata l’apertura di Long sulla debolezza in caso di affondo in area 104,98 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 105,63 e in un secondo momento a quota 106,03, esteso a quota 106,93; stop loss in caso di discesa sotto quota 104,40 in close giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 107,35 e prevede i primi due target price in area 106,93 e 106,69; stop loss in caso di close orario sopra quota 107,97.

Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 106,69 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 106,28 e successivamente a quota 106,03;stop loss in caso di recupero sopra quota 107,35 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 106,03, per cercare di ricoprirsi in area 105,63 e 105,38, estesa a quota 104,98; stop loss in caso di ritorno sopra quota 107,35 in close orario

Suggerita l’apertura di Short speculativi in caso di approdo in area 111,67, per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 110,55 e successivamente a quota 109,88, estesi a quota 109,46; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 112,10 in chiusura di candela daily.

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