Indice S&P 500 indebolito da profit warning Apple e calo titoli petroliferi

Seduta all’insegna delle vendite sull’indice S&P500 alla ripresa delle contrattazioni, interrotte per le celebrazioni del Presidents Day, una festività istituita a fine ‘800 per commemorare il compleanno di George Washington.

Il principale listino azionario della borsa newyorkese, nella seduta di Martedì 19 Febbraio ha ceduto lo 0,29%, chiudendo la sessione a poco più di 3.370 punti. Si è trattata comunque di una chiusura al di sopra del minimo intraday, toccato a circa 3.355 punti.

Wall Street è andata in rosso dopo che Apple ha ridotto le guidance sui ricavi per il trimestre in corso. Il colosso di Cupertino ha tagliato le stime sul fatturato a causa della chiusura dei suoi stabilimenti cinesi, in seguito all’emergenza Coronavirus. Ad impattare negativamente sui conti del primo trimestre 2020, inoltre, il calo delle vendite in Cina, che incidono del 20% sul totale dei ricavi dell’azienda tecnologica statunitense. La ripresa delle attività nelle fabbriche cinesi di Apple si sta mostrando più lenta del previsto. Il titolo dell’azienda con il logo della mela morsa ha lasciato sul terreno l’1,835, chiudendo gli scambi a 319 dollari, dopo essere sceso su un minimo giornaliero 314,6 dollari. Il recupero delle quotazioni è stato accompagnato da un notevole incremento degli scambi giornalieri, in crescita del 90% rispetto a quelli della seduta precedente.

Negativa anche la performance dei titoli del comparto OIL, giù in scia al calo del prezzo del greggio, arrivato nell’intraday a cedere 2 punti percentuali. I cali tra le azioni del settore petrolifero sono stati guidati dal gigante Exxon, che ha perso l’1,27%, fissando l’ultimo scambio a 59,88 dollari, in lieve ripresa dal minimo di giornata toccato a 59,455 dollari.

Le prime notizie macro arrivate da oltreoceano hanno invece, ancora una volta, evidenziato l’ottimo andamento del comparto manifatturiero nello stato di New York, dove il cosiddetto Empire State Manufacturing, a Febbraio, si è portato a 12,9 punti dai 4,8 punti di Gennaio.

Battute nettamente le attese degli analisti, che invece avevano indicato un risultato paria a 5 punti.

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Andamento indice S&P 500 sul breve-medio periodo

Il lieve calo subito dall’indice S&P 500 è da considerarsi come un naturale storno, in quanto le quotazioni sono reduci dall’ennesimo record storico toccato una manciata di sedute fa a quota 3.385 punti. Il primo sostegno di brevissimo si colloca sulla media mobile a 10 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico con time-frame giornaliero, in alto).Il primo sostegno daily, invece, passa sulla media mobile a 25 giorni (la linea mediana sul grafico), che passa in area 3.313 punti.

Impostazione di breve-medio periodo che si manterrà comunque rialzista finché le quotazioni stazioneranno al di sopra della media mobile a 50 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), che transita, in area 3.260 punti.

Sotto EMA 50, in chiusura giornaliera o peggio ancora settimanale, possibili accelerazioni ribassiste con primo target in area 3.170 punti ed obiettivo successivo in area 3.050 punti.

L’eventuale formazione di nuovi massimi, invece, potrebbe favorire ulteriori allunghi verso area 3.430 punti, in prima battuta, e successivamente verso area 3.475-3.500 punti.

Pattern di trading sull’indice s&p500 valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista si attiva in caso di allungo oltre quota 3.374 punti in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 3.386,80 e 3.394,80 punti; stop loss in caso di discesa sotto 3.358,10 punti in close orario.Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di chiusura oraria oltre 3.394,80 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 3.407,75 punti e successivamente a 3.415,80 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 3.370 punti in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni Long in caso di break-out orario o daily di 3.415,80 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 3.428,85 e 3.450 punti, estesi a 3.471,25 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 3.385 punti in chiusura oraria o daily.Si consiglia di aprire Long speculativi in caso di affondo in area 3.263,40 punti, per approfittare di eventuali veloci rimbalzi a 3.283,65 e 3.304,10 punti, estesi a 3.316,75 punti; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 3.230 punti in chiusura oraria o di giornata.

Il pattern di trading ribassista, invece, prende forma in caso di discesa sotto 3.358,10 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 3.345,25 e 3.337,35 punti; stop loss in casodi close orario maggiore di 3.374 punti.

Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso di rottura del supporto orario a 3.337,35 punti, per cercare di prendere profitto in prima battuta a 3.324,65 e successivamente a 3.316,75; stop loss in caso di recupero oltre 3.361 punti in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite dovesse spingersi sotto 3.316,75 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 3.304,10 e 3.283,65 punti, estesa a 3.263,40 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di 3.337,35 punti in chiusura oraria o giornaliera.

Suggerita l’apertura di Short speculativi in caso di ulteriori allunghi in area 3.471,25 punti, per sfruttare possibili correzioni a 3.450 e 3.428,85 punti, estesi a 3.407,75 punti; stop loss con close daily oltre 3.506 punti.

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