Cambio euro-dollaro respinto da area 1,11 dopo lettura ISM manifatturiera USA sopra le attese

Il cross EUR-USD impatta contro la resistenza di brevissimo in area 1,11, dopo essere rimbalzato dall’importante supporto di breve-medio periodo rappresentato da area 1,10, interessato a metà della scorsa ottava.

Il cambio Euro-Dollaro aveva perso terreno, scivolando sui minimi a 2 mesi, nei confronti della moneta unica europea, dopo che la FED, come da attese, ha lasciato invariati i tassi d’interesse, nel range compreso tra l’1,50% e l’1,75%, dopo tre tagli consecutivi. Nel consueto comunicato rilasciato post-meeting dall’istituto centrale statunitense si legge che la suddetta decisione di politica monetaria è orientata a riportare l’inflazione verso il target ottimale 2%.

Biglietto verde in ripresa sull’Euro nel corso della mattinata americana di questa nuova settimana dopo la forte ripresa dopo l’ottima lettura dell’indice ISM manifatturiero USA di Gennaio. L’Institute for Supply Management (ISM) ha infatti rivelato che l’attività manifatturiera, lo scorso mese, è volata a 50,9 punti dai 47,8 punti di Dicembre (rivisto da 47,2 punti della stima flash). Nettamente battute le attese degli analisti che invece non si spingevano oltre i 48,5 punti.

La manifattura “Made in USA” è pertanto ritornata sopra il livello di espansione rappresentato da area 50 punti, dopo 5 mesi consecutivi di contrazione. Il rialzo è stato trainato dai nuovi ordinativi, il cui sotto-indice è balzato a 52 punti dai 47,6 punti (corretti), facendo registrare il livello più elevato dallo scorso Maggio.

Migliore delle attese anche la stima finale dell’indice PMI manifatturiero USA di Gennaio, diffusa da IHS Markit ed assestatasi a 47,9 punti. La prima comunicazione si era fermata a 47,8 punti ed il consensus degli analisti era per una conferma. Il suddetto indicatore rimane tuttavia sotto la soglia di espansione dei 50 punti.

Superiore alle attese degli analisti anche la lettura finale del Purchasing Managers Index manifatturiero relativo all’Eurozona, che si è portata a 51,9 punti, assestandosi sopra i 51,7 punti della prima comunicazione, corrispondente al consesus.

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Andamento cross EUR-USD sul breve-medio periodo


Il cross EUR-USD, come è facile notare sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, sotto l’aspetto tecnico, è stato respinto dalla forte resistenza rappresentata dalla media mobile a 50 periodi (la linea di colore verde sul grafico), che passa in area 1,109-1,11. Al momento la coppia scambia in area 1,1065, in calo dello 0,25%.

Sul brevissimo, il sentiment è ritornato ad essere neutro-positivo, con le quotazioni che si sono momentaneamente riportate al disopra delle medie mobili a 25 e 10 periodi (rispettivamente la linea di colore rosso e la linea azzurra sul grafico).

L’eventuale break-out dell’ostacolo che transita su EMA 50, se confermato in chiusura daily, potrebbe favorire un primo allungo in area1,12-1,125 ed una successiva estensione verso area 1,135-1,14, un livello che non si vede più ormai da sei mesi. L’eventuale perdita delle EMA a 25 e 10 periodi, invece, potrebbe causare nuova debolezza, con possibile ri-test di area 1,10. Perso l’importante sostegno appena indicato, le quotazioni potrebbero precipitare velocemente in prima battuta verso area 1,09 e in un secondo momento verso area 1,085-1,08.

Modello di trading sul cambio euro-dollaro valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 1,1091 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 1,1117 e 1,1159; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,106 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 1,1159 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 1,1173 e successivamente a quota 1,1201; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,1091 in close orario.

Lecito insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1,1201 per approfittare di possibili allunghi in area 1,1244 e 1,127, estesi a quota 1,134; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1,1159 in chiusura oraria. Consigliata l’apertura di Long sulla debolezza in caso di affondo in area 1,0789 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 1,0857 e in un secondo momento a quota 1,0898, esteso a quota 1,0924; stop loss in caso di discesa sotto quota 1,0748 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 1,106 e prevede i primi due target price in area 1,1033 e 1,0992; stop loss in caso di close orario sopra quota 1,1091. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 1,0992 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 1,0965 e successivamente a quota 1,0924; stop loss in caso di recupero sopra quota 1,106 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 1,0924, per cercare di ricoprirsi in area 1,0898 e 1,0857, estesa a quota 1,0789; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1,1001 in close orario. Suggerita l’apertura di Short speculativi in caso di approdo in area 1,134, per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 1,127 e successivamente a quota 1,1244, estesi a quota 1,1201; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 1,14 in chiusura di candela oraria o daily.

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