Cross Euro-Yen respinto da resistenza in area 123 sui massimi a 6 mesi

Timida reazione per la coppia EUR-JPY, in apertura di ottava, in rialzo dello 0,05% a quota 122,23, dopo il brusco scivolone di quasi mezzo punto percentuale dello scorso Venerdì, 17 Gennaio. Il rapporto di cambio tra la moneta unica europea e la divisa nipponica è reduce dai massimi ad oltre 6 mesi, toccati lo scorso Giovedì a quota 122,90. Il calo di fine settimana, pertanto, è da considerare come pausa di consolidamento all’interno di un trend rialzista di breve periodo.

Sotto l’aspetto macro, invece, non ci sono state notizie eclatanti da fungere da drivers sulla coppia Euro-Yen. Eurostat ha reso noto che la lettura finale di Dicembre dell’indice dei prezzi al consumo nell’Eurozona si è assestata a +0,3% su base mensile, confermando la stima preliminare e le attese degli analisti. La suddetta lettura, su base annua, ha invece fatto registrare un risultato finale pari a +1,3%, come da rivelazione flash e consensus.

L’inflazione Core, al netto dei prezzi delle componenti più volatili, quali alimentari, alcool e tabacco, sempre a Dicembre (finale), è aumentata dell’1,3%, come da prima lettura e pronostico degli analisti.

Le comunicazioni macro più rilevanti arrivate dal Giappone hanno visto invece la Bank of Japan (BoJ) rivelare che lo scorso Dicembre, i prezzi alla produzione (PPI) hanno fatto registrare un rialzo dello 0,1% su base mensile, come da attese, ma rallentando lievemente rispetto al +0,2% di Novembre. Su base annua, la suddetta stima ha invece mostrato un incremento dello 0,9%, come da attese, ma in netto aumento rispetto al +0,9% della precedente stima mensile. La lettura finale della produzione industriale nipponica del mese di Dicembre ha rivelato una contrazione dell’1% su base mensile (-0,9% stima flash) ed una contrazione del 6,7% su base annua. Giù dello 0,3% la capacità di utilizzo degli impianti.

Il Ministero dell’Economia e dell’Industria del Paese del Sol Levante ha comunicato che l’indice sulle attività del settore terziario, a Novembre, ha fatto registrare un aumento dell’1,3% su base mensile, sopra il +1% del consensus, ed in netta ripresa rispetto al +5,2% di Ottobre (rivisto da -4,6% della prima lettura).

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Andamento cross EUR-JPY sul breve-medio periodo

Come in evidenza sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, la coppia Euro-Yen dopo essere balzata sui massimi dallo scorso Giugno ha ritracciato sul primo supporto di brevissimo rappresentato dalla media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico).

Persa EMA 10, le quotazioni potrebbero cedere ulteriore terreno e scivolare sul primo supporto daily, che passa sulla media mobile a 25 giorni (la linea rossa sul grafico), che transita in area 121,65. Come anticipato tra le righe del precedente paragrafo, l’andamento di breve periodo della coppia è inserito all’interno di un canale rialzista, il cui limite inferiore cade sulla media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che passa in area 121,15.

Eventuale inversione ribassista di breve, pertanto, in caso di flessione sotto EMA 50 in chiusura giornaliera o peggio ancora settimanale, con possibile target in area 120-119,50. Il trend rialzista, invece, acquisirebbe più vigore in caso di break-out dei recente massimo a quota 122,90 per puntare ad area 125-126, valori toccati ad Aprile 2019.

Modello di trading cambio euro-yen valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di close oraria sopra quota 122,25 e fissa i primi due obiettivi in area 122,70 e 122,98; stop loss in caso di ritorno sotto quota 121,75 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 122,98 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 123,45 e successivamente a quota 123,75; stop loss in caso di ritorno sotto quota 122,10 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 123,75 per approfittare di possibili allunghi in area 124,22 e 124,51 estesa a quota 124,99; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 122,90 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 119,22 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 119,95 e successivamente a quota 120,25, estesi a quota 120,70; stop loss con discesa sotto quota 118,75 in close giornaliera.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria sotto quota 121,75 e prevede i primi due target price in area 121,45 e 120,99; stop loss in caso di close orario sopra quota 122,25. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 120,99 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 120,70 e successivamente a quota 120,25; stop loss in caso di recupero sopra quota 122,07 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria del supporto a quota 120,25 per cercare di ricoprirsi in area 119,95 e 119,50, estese a quota 119,22; stop loss in caso di ritorno sopra quota 120,99 in close orario. Short speculativi in caso di balzo in area 124,99 per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 124,51 e successivamente 123,75, estesi a quota 122,98; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 125,75 in chiusura di candela daily.

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