L’indice Ftse 100 consolida sui massimi in prossimità di area 7.700 punti


L’indice Ftse 100 ha chiuso la scorsa ottava a 7.673,30 punti (+0,83%), vicino ai massimi dalla fine dello scorso Luglio, toccati a circa 7.690 punti. Il bilancio delle ultime 5 sedute ha invece evidenziato un rialzo di quasi l’1,15%, con gli acquisti sulle Blue Chips della borsa londinese supportati dai continui record storici registrati dai listini azionari di Wall Street.

Intanto si avvicina la data dell’uscita ufficiale del Regno Unito dall’Unione Europea, fissata per il prossimo 31 Gennaio, che se la vera e propria BREXIT economica avverrà il 31 Dicembre 2020. La Gran Bretagna, infatti, continuerà a contribuire al bilancio UE fino alla fine dell’anno. Pertanto, dalla fine di Gennaio in poi, il governo britannico avrà 11 mesi di tempo per concludere l’accordo commerciale con Bruxelles, per evitare quella che viene chiamata Hard BREXIT, ovvero l’uscita senza accordi sia di natura economica che politica, come il nodo sui confini.

Indice Ftse 100 che ha schivato la debole lettura delle vendite al dettaglio nel mese di Dicembre, scese dello 0,8% su base mensile, deludendo nettamente le attese degli analisti, che invece si aspettavano un incremento dello 0,8%. Non si è pertanto interrotto il trend negativo di Novembre, quando il dato evidenziò una contrazione dello 0,8%, rivista al ribasso da -0,6% della prima comunicazione. Su base annua, invece, è stato registrato un aumento delle vendite al dettaglio pari a+0,7%, ma tuttavia anche in questo caso abbondantemente sotto il consensus, pari a +3%. Corretta al ribasso la stima mensile precedente, passata da +0,8% a +0,6%.

Le vendite al dettaglio incluse quelle sui carburanti sono diminuite dello 0,6% su base mensile, peggiorando rispetto al -0,8% di Novembre (corretto da -0,6%), deludendo le attese degli analisti che invece davano un incremento dello 0,6%. Su base annua, la suddetta stima ha rivelato un aumento dello 0,9%, nettamente sotto il +2,7% delle attese, ma in lieve miglioramento dal +0,8% della lettura precedente, corretta da +1%.

L’istituto di statistica britannico ha rivelato che a Dicembre l’indice dei prezzi al consumo è rimasto stabile rispetto al mese precedente, mentre gli analisti avevano stimato un incremento dello 0,2%, come era accaduto a Novembre. L’inflazione su base annua ha invece registrato un aumento dell’1,3%, rallentando rispetto al +1,5% della precedente rivelazione mensile, corrispondente anche alle attese degli analisti. Il linea con la precedente stima mensile e con il consensus, invece, l’inflazione Core, assestatasi a +1,7%.

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Andamento indice Ftse 100 sul breve-medio periodo


Sotto l’aspetto tecnico, come evidente sul grafico con time-frame giornaliero, alto, il rialzo dell’indice Ftse 100 è supportato dalla media mobile a 10 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico). Quotazioni che puntano verso l’importante resistenza che passa in area 7.700-7.730 punti, un ostacolo che se superato potrebbe favorire un successivo allungo sui massimi dello scorso anno, in area 7.900 punti.

Il primo sostegno daily passa invece in area 7.550, livello su ci si colloca la media mobile a 25 giorni (la linea mediana sul grafico). L’impostazione tecnica di breve-medio periodo rimarrà comunque rialzista finché le quotazioni si manterranno al di sopra della media mobile 50 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), che transita in area 7.470 punti. Sotto il forte supporto appena indicato, attese nuove accelerazioni al ribasso con target in area 7.200-7.000.

Pattern di trading sull’indice Ftse 100 valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista si attiva in caso di allungo oltre quota 7.677 punti in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 7.695 e 7.725 punti; stop loss in caso di discesa sotto 7.638 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long con chiusura oraria oltre 7.725 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 7.772 punti e successivamente a 7.802 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 7.677 punti in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni Long in caso di break-out orario o daily di 7.802 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 7.830 e 7.860 punti, estesi a 7.890 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 7.725 punti in chiusura oraria o daily. Long speculativi in caso di affondo in area 7.420 punti, per approfittare di eventuali rimbalzi a 7.450 e 7.496 punti, estesi a 7.600; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 7.375 punti in chiusura oraria o di giornata.

Il pattern di trading ribassista, invece, prende forma in caso di discesa sotto 7.638 punti in chiusura oraria e fissa i primi due obiettivi in area 7.618 e 7.600 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 7.677 punti.Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso flessione oraria sotto 7.600 punti, per prendere profitto prima a 7.570 punti e successivamente a 7.525 punti; stop loss in caso di recupero oltre 7.648 punti in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite dovesse spingersi sotto 7.525 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 7.496 e 7.450 punti, estesa a 7.420 punti; stop loss in caso di recupero di 7.600 punti in chiusura oraria o giornaliera. Short speculativi in caso di ulteriori allunghi in area 7.890 punti, per sfruttare possibili correzioni a 7.830 e 7.802 punti, estese a 7.772 punti; stop loss con close daily oltre 7.920 punti.

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