Dollaro in ripresa sullo yen dopo balzo attività manifatturiera Philadelphia


Il cross USD-JPY sta tentando di riportarsi stabilmente sopra area 110, supportato dalla diffusione di ottimi dati macro in arrivo dagli USA. La Federal Reserve di Philadelphia ha reso noto che l’indicatore che rileva l’attività manifatturiera nel distretto della regione del Medio Atlantico, nel mese in corso, è volato a 17 punti dai 2,4 punti di Dicembre. Per il cosiddetto Philly Fed Index si è trattata della migliore letura degli ultimi otto mesi ed ha ampiamente battuto i pronostici degli analisti, che invece non si spingevano oltre i 3,8 punti.

In netto miglioramento anche la previsione a sei mesi, assestatasi a 38,4 punti (34,8 punti a Dicembre) che rappresenta la più forte stima da Maggio 2018. In crescita anche gli indicatori relativi ai nuovi ordini, tasso di occupazione e prezzi pagati.

Un ulteriore sponda al rimbalzo del biglietto verde nei confronti della divisa nipponica è arrivata dalla buona rivelazione delle vendite al dettaglio nel mese di Dicembre, in rialzo del 0,3% su base mensile, confermando il trend di Novembre, la cui lettura è stata portata a +0,3% da +0,2% della stima flash. Su base annua, le vendite al dettaglio sono salite del 5,8%.

Cambio Dollaro-Yen che riprende quota dopo essere scivolato sotto area 110 in seguito al lieve rallentamento fatto registrare dall’indice dei prezzi al consumo negli USA nel mese di Dicembre, in crescita, come da attese, dello 0,2%, ma meno del +0,3% riscontrato a Novembre. Il tasso d’inflazione calcolato su base annua ha invece evidenziato un rialzo del 2,3%, in crescita rispetto al +2,1% della precedente rilevazione mensile, ma lievemente sotto il +2,4% pronosticato dagli analisti.

L’indice dei prezzi al consumo “Core“, ovvero al netto delle variazioni delle componenti più volatili, quali cibo ed energia, invece, sempre a Dicembre, ha mostrato un incremento dello 0,1% su base mensile (attese +0,2%), in frenata dal +0,2% di Novembre. La suddetta stima, su base annua, ha invece rivelato un incremento del 2,3%, in linea con la precedente lettura mensile e con le aspettative degli analisti.

Non accenna ad arrestarsi il declino degli ordinativi di macchine utensili in Giappone, che secondo la stima preliminare relativa al mese di Dicembre, elaborata dalla Japan Machine Tool Builders’ Association (JMTBA), ha evidenziato una contrazione del 33,6% su base annua, dando seguito al calo del 37,9% fatto registrare a Novembre.

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Andamento cross USD-JPY sul breve-medio periodo


Il quadro tecnico di breve-medio della coppia Dollaro-Yen è al momento rialzista, considerato che le quotazioni si trovano al di sopra delle tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni. L’eventuale consolidamento sopra area 110 potrebbe favorire ulteriori rialzi, con primo target in area 111-111,50 ed obiettivo successivo in area 112-112,50.

In caso di ritorno sotto quota 110, invece, il primo supporto di brevissimo transita sulla media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico), in area 109,55. L’area di sostegno multiday, invece, si colloca in area 109,3-109,25, livello sui cui transitano le medie mobili a 50 e 25 giorni (rispettivamente la linea verde e la linea rossa sul grafico).

Perse le importanti soglie di supporto le quotazioni potrebbero cedere ulteriore terreno scendendo il area 108, in prima battuta, con possibili estensioni al ribasso in area 107,50-107.

Modello di trading sul cambio dollaro-yen valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 110,38 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 110,64 e 111,06; stop loss in caso di ritorno sotto quota 109,95 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 111,06 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 111,32 e successivamente a quota 111,75; stop loss in caso di ritorno sotto quota 110,38 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 111,75 per approfittare di possibili allunghi in area 112,01 e 112,44, estesa a quota 112,70; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 111,06 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 107,51 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 108,34 e in un secondo momento a quota 108,60, estesi a quota 109,02; stop loss in caso di discesa sotto quota 107 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 109,95 e prevede i primi due target price in area 109,69 e 109,27; stop loss in caso di close orario sopra quota 110,38. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 109,27 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 109,02 e successivamente a quota 108,60; stop loss in caso di recupero sopra quota 109,95 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria del supporto a quota 108,60, per cercare di ricoprirsi in area 108,34 e 107,92, estese a quota 107,51; stop loss in caso di ritorno sopra quota 109,27 in close orario. Short speculativi in caso di balzo in area 112,70 per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 112,44 e successivamente a quota 112,01, estesi a quota 111,75; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 113,13 in chiusura di candela oraria o daily.

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