Indice S&P 500 rifiata dopo nuovo record storico di inizio 2020


L’indice S&P 500 tira il fiato e termina la prima ottava del nuovo anno in calo 0,71%, a 3,234,85 punti. Il più famoso listino azionario di Wall Street si era presentato ai nastri di partenza del 2020, mettendo a segno l’ennesimo record storico, toccando un massimo intraday a 3.258 punti, nel corso della seduta del 2 Gennaio. Nel 2019, la performance del paniere che raccoglie i 500 titoli più capitalizzati era stata pari a +29%, facendo registrare il miglior incremento annuale dal 2013.

Il nuovo anno era iniziato con acquisti in scia alla conferma dell’imminente firma dell’accordo di “fase uno“ tra Stati Uniti e Cina, in calendario il 15 Gennaio. Dal 4 Gennaio, il vice-premier cinese Liu He sarà a Washington per siglare gli ultimi dettagli del patto; mentre l’inquilino della Casa Bianca, il Presidente Donald Trump volerà a Pechino dopo la firma, per intavolare le prime trattative della “ fase due “ dell’accordo.

Indice S&P 500 frenato, insieme alle principali borse mondiali, dalla crescita esponenziale della tensione in Medioriente, dopo l’attacco aereo degli USA a Baghdad, costato la vita al generale Qassem Soleimani, figura chiave della strategia di Teheran, accusato dagli Stati Uniti di aver fomentato l’attacco dell’ambasciata USA nella capitale irachena la scorsa settimana.

Prese di beneficio sull’indice S&P 500 alimentate anche dalla deludente lettura dell’indice ISm manifatturiero di Dicembre, in flessione a 47,2 punti dai 48,2 punti(consensus 49 punti) della precedente stima mensile. Lo stato di salute dell’attività manifatturiera statunitense, lo scorso mese, è crollata sui minimi dal lontano Giugno 2009. Tra le varie componenti del suddetto indicatore, quella relativa ai nuovi ordini è diminuita a 46,8 punti da 47,2 punti, mentre quella relativa all’occupazione si è portata a 45,1 punti da 46,6 punti. In aumento, invece, la componente relativa ai prezzi, assestatasi a 51,7 punti da 46,7 punti.

Sul fronte macro, inoltre, la scorsa settimana, la lettura finale dell’indice PMI Manifatturiero ha rivelato un valore pari a 52,4 punti, peggiorando lievemente rispetto ai 52,5 punti della stima preliminare e del consensus degli analisti.

Nella settimana terminata il 28 Dicembre, il saldo delle nuove richieste di sussidio di disoccupazione si è assestato a +222 mila unità, mentre gli analisti si aspettavano un risultato pari a +220 mila unità.

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Andamento indice S&P 500 sul breve-medio periodo


Il calo subito dall’indice S&P 500 nella seduta di Venerdì 3 Gennaio ha riportato le quotazioni a contatto con il primo supporto di brevissimo rappresentato dalla media mobile a 10 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico giornaliero, in alto).

Il primo sostegno daily, invece, transita sulla media mobile a 25 periodi (la linea mediana sul grafico), che attualmente passa in area 3.187 dollari. Per assistere ad un’inversione ribassista di breve-medio periodo, invece, le quotazioni dovrebbero assestarsi sotto la media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che si colloca in area 3.136 punti. In tal caso l’indice potremmo assistere a rapidi affondi in area 3.060 punti ,con possibili scivoloni anche in area 3.000-2.950 punti.

Lo scenario ribassista appena delineato potrebbe venir meno in caso di tenuta delle due EMA a 10 e 25 giorni, e successivo break-out dei recenti massimi storici in area 3.260 punti, che a sua volta favorirebbe la formazioni di nuovi topo verso area 3.340 punti.

Pattern di trading sull’indice S&P 500 valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long si attiva con chiusura oraria maggiore di 3.242,65 punti e fissa i primi due target price in area 3.255 e 3.262,70 punti; stop loss con close orario sotto 3.222,60 punti. Mantenere o incrementare le operazioni al rialzo in caso di allungo oltre 3.262,70 punti in chiusura oraria o giornaliera, per sfruttare eventuali estensioni al rialzo prima a 3.275,15 punti e successivamente a 3.287,30 punti; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 3.235 punti in chiusura di oraria o di giornata.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di 3.287,30 punti, per cercare di prendere profitto in area 3.299,90 e 3.320,25 punti, estesa a 3.340,80 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 3.242,65 punti in chiusura di candela oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 3.150,90 punti, per sfruttare eventuali rimbalzi a 3.170,90 e 3.187,40 punti, estesi a 3.202,70 punti; stop loss in caso di flessione sotto 3.119 punti in chiusura daily.

Il pattern di trading ribassista, invece, si attiva in caso di discesa sotto 3.222,60 punti in close orario e pronostica i primi due obiettivi in area 3.210 e 3.202,70 punti; stop loss in caso di chiusura oraria oltre 3.242,65 punti. Mantenere o incrementare le operazioni Short in caso di discesa sotto 3.202,70 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera, per cercare di ricoprirsi in prima battuta a 3.190,50 punti ed in un secondo momento a 3.187,40 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero sopra 3.235 punti in chiusura oraria o daily.

Lecito attivare nuove posizioni corte in caso di close orario minore di 3.187,40 punti, per sfruttare eventuali flessioni in area 3.182,65 e 3.170,50 punti, estese a 3.150,90 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 3.222,60 punti in chiusura oraria. Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 3.340,80 punti, in ottica di pull-back a 3.320,25 e 3.299,90 punti, estesi a 3.287,30 punti; stop loss in caso di allungo oltre 3.375 punti in chiusura di giornata.

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