Indice Ftse mib chiude il 2019 in calo, ma il bilancio dell’intero anno è il migliore da 20 anni


Finale dell’anno a tinte rosse per l’indice Ftse Mib, che si congeda dal 2019 con un calo dell’1,06% a 23.506 punti, in deciso ripiegamento dai massimi a 19 mesi toccati la scorsa ottava a 24.003 punti. Il bilancio di tutti i dodici mesi ha invece mostrato un incremento superiore al 28%.

La borsa milanese si è distinta come seconda miglior piazza finanziaria tra le borse più capitalizzate del Vecchio Continente, dopo Atene (+50%). L’indice Ftse Mib ha inoltre messo a segno un risultato che non si vedeva dal 1998. Lo Spread tra BTP e BUND ha invece terminato la seduta in area 155 punti, con il rendimento sul decennale di poco superiore all’1,30%.

Analizzando l’ottima performance del listino delle Blue Chips italiane per singoli settori si evince come il maggior contributo sia arrivato dal settore bancario e finanziario, dove si sono distinte le Big Unicredit ed Intesa, con rialzi rispettivamente pari a +31,6% e +21,1%; mentre il miglior titolo del paniere è stato Azimut con un incremento annuo del 130%.

Molto bene il comparto (+34,5%), dove il gradino più alto del podio è stato occupato da Ferrari, con le azioni del cavallino rampante in crescita del 70%. Denaro anche su FCA (+15%) e CNH (+24,7%), mentre il fanalino di coda è stato Pirelli, con un risultato negativo dell’8,4%.

A differenti velocità i titoli del comparto OIL, dove ha brillato Saipem con un rialzo del 33%, mentre modeste sono state le performance di ENI e Tenaris, rispettivamente pari a +0.7% e +6,5%. Ottime le performance dei titoli industriali Leonardo e Prysmian, che nell’ordine hanno guadagnato il 36,1% ed il 27,4%.

Secondo miglior titolo del Ftse Mib, il tecnologico STM reduce da una corsa pari a +96%. Molto positivi i risultati delle Big del settore salute, dove il valore dei titoli Amplifon e Diasorin è rispettivamente aumentato dell’83% e del 63%. Annata d’oro anche per le utility, dove si sono messe in evidenza Enel (+40%) ed Hera (+45%). Nel comparto del lusso, grazie alle voci di M&A ha invece brillato con +38% il titolo Moncler.

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Andamento future indice Ftse Mib sul breve-medio periodo


Cosa ci aspetterà nel 2020 non si sa, saranno come sempre l’analisi tecnica ed i grafici ad indicarci la via, step-buy-step. Il quadro tecnico di brevissimo periodo si è leggermente guastato, dopo che le quotazioni del FIB sono scese sotto la media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico giornaliero, in alto). Future indice Ftse Mib che è inoltre sceso su un minimo intraday (23.400 punti) in prossimità del primo sostegno daily, rappresentato dalla media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico), che passa in area 23.390 punti.

Impostazione tecnica di breve-medio periodo che rimarrà comunque rialzista finché il FIB scambierà sopra la media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che transita in area 23.090 punti, persa la quale le quotazioni potrebbero scivolare pericolosamente in area 22.500-22.400 punti. Lo scenario ribassista, invece, potrebbe essere negato in caso di ritorno oltre area 23.700 punti e successivo break-out di area 24.000 punti, per puntare a nuovi massimi plurimensili in area 24.500-25.000 punti.

Pattern di trading future indice Ftse mib (fib) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista si attiva con chiusura oraria oltre 23.515 punti e pronostica i primi due target price in area 23.605 e 23.665 punti; stop loss in caso di discesa sotto 23.390 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di chiusura oraria oltre 23.665 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 23.750 punti e successivamente a 23.840 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 23.435 punti in close orario.

Lecito aprire nuove posizioni Long in caso di break-out orario o daily di 23.840 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 23.985 e 24.225 punti, estesi a 24.375 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 23.605 punti in chiusura oraria o daily. Consigliati Long speculativi in caso di affondo in area 22.530 punti, per approfittare di eventuali rimbalzi a 22.670 punti e 22.905 punti, estesi a 22.125 punti; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 22.280 punti in chiusura di giornata.

Il pattern di trading ribassista, invece, prende forma con discesa sotto 23.390 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 23.225 e 23.135 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 23.515 punti. Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso di rottura del supporto orario a 23.135 punti, per cercare di prendere profitto in prima battuta a 22.990 e successivamente a 22.905; stop loss in caso di recupero oltre 23.390 punti in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni corte in caso di discesa sotto 22.905 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 22.760 e 22.670 punti, estesa a 22.530 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di 23.135 punti in chiusura oraria o giornaliera. Suggeriti Short speculativi in caso di ulteriori allunghi in area 24.375 punti, per sfruttare possibili correzioni a 24.225 punti e 23.985 punti, estesi a 23.840 punti; stop loss con close daily oltre 24.620 punti.

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