Cross euro-dollaro respinto da forte resistenza in area 1,12


Nuovo stop per la coppia EUR-USD ricacciata sotto il supporto di brevissimo periodo rappresentato da quota 1,11, dopo il mancato break-out della resistenza in area 1,12. Il rapporto di cambio tra la moneta unica ed il biglietto verde ha terminato lo scorsa ottava 1,1078 (-0,38%), mentre il bilancio delle ultime 5 sedute ha fatto registrare un calo di poco superiore allo 0,40%.

Cross EUR-USD giù, dopo che all’insediamento ufficiale della nuovo presidente della BCE, Christine Lagarde, lo stesso istituto centrale europeo ha reso noto che, nel 2020, i tassi d’interesse nell’Eurozona, che già si trovano in terreno negativo, potrebbero scendere ulteriormente. Uno studio condotto dall’istituto di Francoforte, rivela, infatti, che anche in caso di Swap rates a -1% non si sarà ancora raggiunto il cosiddetto “reversal rate“ ovvero il livello da cui i prestiti bancari iniziano a contrarsi, e quindi i tagli risultano controproducenti.

Manovre al ribasso, secondo quanto lasciato trapelare dai membri del board operativo si renderebbero ancora necessari poiché l’inflazione stenta a decollare, ristagnando su valori ben lungi da quel 2% gradito alla BCE. A tal proprosito, Eurostat, nei giorni scorsi ha rivelato che il tasso d’inflazione nell’Area Euro, a Novembre, ha registrato un incremento dello 0,3% su base mensile (finale), in linea con la prima comunicazione e con le attese degli analisti.

La lettura del dato dei prezzi al consumo su base annua ha invece evidenziato un incremento dell’1%, anche in questo caso come da stima flash e consensus. Il tasso d’inflazione “ Core “, al netto dei prezzi delle componenti più volatili, come energia, alimentari, alcool e tabacco, ha invece mostrato un aumento tendenziale dell’1,3%, confermando la prima lettura ed i pronostici degli analisti.

A dicembre la lettura preliminare dell’indice Markit PMI manifaturriero si e’attestata a 45,9 punti, al di sotto del consensus (47,3 punti) e della rilevazione finale di novembre (46,9 punti).

Il PMI Markit servizi si e’attestato invece a 52,4 punti, al di sopra del consensus (52 punti) e della rilevazione di novembre (51,9 punti).

Infine, il Pmi composito si e’fissato a 50,6 punti dopo i 50,6 punti di novembre, leggermente al di sotto delle attese (50,7 punti).

Nel mese di ottobre la bilancia commerciale destagionalizzata dell’Eurozona ha segnato un surplus di 24,5 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 18,7 miliardi di settembre (dato rivisto dalla precedente rilevazione di 18,3 miliardi). Gli analisti si attendevano un surplus di 20 miliardi.

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Andamento cross EUR-USD sul breve-medio periodo


Sul brevissimo periodo, il quadro tecnico della coppia si è nuovamente indebolito, con le quotazioni che sono scivolate sotto la media mobile a 10 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico con time-frame giornaliero, in alto).

Cross EUR-USD che adesso preme sull’importante area di sostegno tra 1,1089 e 1,1078, su cui transitano nell’ordine le medie mobili a 25 e 50 giorni (rispettivamente la linea mediana e la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico).

L’eventuale discesa sotto i livelli appena segnalati, se confermata in chiusura daily potrebbe provocare un ulteriore calo in area 1,10-1,095, senza escludere possibili scivoloni fino ad area 1,09. Soltanto il ritorno in pianta stabile oltre area 1,11-1,112 potrebbe invece scongiurare lo scenario ribassista appena delineato e favorire un nuovo allungo verso i recenti massimi in area 1,12, che se violati potrebbero favorire un ulteriore estensione con primo obiettivo in area 1,13-1,135.

Modello di trading sul cambio euro-dollaro valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di close oraria sopra quota 1,1115 e fissa i primi due obiettivi in area 1,114 e 1,1183; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,1072 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 1,1183 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 1,1209 e successivamente a quota 1,1252; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,1115 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1,1252 per approfittare di possibili allunghi in area 1,1278 e 1,1321 estesa a quota 1,1392; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1,1183 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 1,0827 per sfruttare eventuali rimbalzi a quota 1,0868 e 1,0909, estesi a quota 1,0977; stop loss con discesa sotto quota 105,70 in close giornaliera.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria sotto quota 1,1072 e prevede i primi due target price in area 1,1045 e 1,1003; stop loss in caso di close orario sopra quota 1,1115. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 1,1003 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 1,0977 e successivamente a quota 1,0935; stop loss in caso di recupero sopra quota 1,1078 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria del supporto a quota 1,0935 per cercare di ricoprirsi in area 1,0909 e 1,0868, estese a quota 1,0827; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1,1003 in close orario. Short speculativi in caso di balzo in area 1,1392 per approfittare di eventuali storni a quota 1,1321 e 1,1278, estesi a quota 1,1252; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 1,145 in chiusura di candela daily.

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