Indice FTSE 100 in attesa di risultato elezioni UK del 12 dicembre


L’indice Ftse 100 manda in archivio il mese di Novembre a poco più di 7.346 punti, mettendo a segno una performance dell’1,35%, rispetto alla chiusura di Ottobre. Nelle ultime 4 settimana abbiamo assistito ad una compressione della volatilità, con le quotazioni che hanno oscillato in uno stretto trading range compreso in appena 250 punti, con i due estremi a 7.196 e 7.446 punti.

Traders ed investitori concentrati sul tema BREXIT, ma attendisti per via dell’appuntamento elettorale in calendario per il prossimo 12 Dicembre. Qualsiasi risultato verrà fuori dalle urne fornirà un nuovo impulso alle quotazioni dell’indice Ftse 100.

Dall’ultimo sondaggio promosso dalla BBC è emerso che il partito dei laburisti dell’attuale Premier, Boris Johnson, sarebbe in vantaggio di ben 10 punti percentuali rispetto al partito dei conservatori. Se il pronostico dovesse essere rispettato, quasi sicuramente la prossima data attesa per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, fissata per il prossimo 31 Gennaio, dovrebbe essere rispettata. Se invece dovessero trionfare i “Tory“, si potrebbe invece assistere ad un ulteriore rinvio della BREXIT oppure alla proposta di un nuovo referendum.

Gli economisti, tuttavia, rimangono ancora divisi sui reali effetti dell’uscita del Regno Unito dalla UE. In tanti credono che inevitabilmente l’economia di oltremanica piomberebbe in recessione ed i posti di lavoro a rischio sarebbero ben 500 mila. L’OCSE ha recentemente stimato che la BREXIT potrebbe impattare negativamente sul PIL per l’1,25%; mentre anche il Fondo Monetario Internazionale (FMI) teme una contrazione dell’economia.

Al momento, invece, le ultime letture macro UK, rivelano tutt’altro, ovvero un’economia che evidenzia timidi segnali di ripresa. La stima del PIL britannico relativa al terzo trimestre, diffusa dal governo, ha rivelato una crescita dello 0,3% sul periodo precedente, in deciso miglioramento rispetto al calo dello 0,2% del secondo trimestre. Il Prodotto Intero Lordo su base annua ha invece rivelato un incremento dell’1%. Dal consueto sondaggio sull’indice PMI manifatturiero, elaborato da IHS Markit, è invece emerso che ad Ottobre il suddetto indicatore è aumento a 49,6 punti dai 48,3 punti della precedente lettura, superando le attese degli analisti, pari a 48,1 punti.

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Andamento indice Ftse 100 sul breve-medio periodo


Il sentiment di brevissimo sull’indice Ftse 100 è ritornato ad essere neutrale dopo che le quotazioni hanno chiuso l’ottava al di sotto della media mobile a 10 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico con time-frame giornaliero, in alto). In caso di mancato recupero al di sopra del supporto appena segnalato, i prezzi potrebbero cedere ulteriore terreno scendendo verso il primo sostegno daily, che cade sulla media mobile a 25 giorni (la linea medianasul grafico che transita a 7.334 punti).

Il quadro grafico di breve-medio periodo, invece, potrebbe inclinarsi al ribasso in caso di violazione, in chiusura giornaliera o peggio ancora settimanale della media mobile a 50 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico, che al momento si colloca in area 7.314 punti).

Persa EMA 50, le quotazioni potrebbero precipitare velocemente verso area 7.100-7.000 punti con possibilità di affondare fino a 6.900-6.800 punti. Lo scenario ribassista appena evidenziato potrebbe invece venir meno in caso di ritorno sopra area 7.450-7.500 punti in chiusura settimanale. In tal caso potremmo assistere ad un’accelerazione al rialzo con primo target in area 7.600-7.650 punti ed obiettivo successivo in area 7.800 punti

Pattern di trading sull’indice Ftse 100 valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di 7.372 e pronostica i primi due target price in area 7.399 e 7.427 punti; stop loss in caso di discesa sotto 7.326 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di chiusura oraria oltre 7.427 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 7.445 punti e successivamente a 7.474 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 7.346 punti in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni Long in caso di break-out orario o daily di 7.474 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 7.491 e 7.519 punti, estesi a 7.566 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 7.399 punti in chiusura oraria o daily. Long speculativi in caso di affondo in area 7.105 punti, per approfittare di eventuali veloci rimbalzi a 7.153 e 7.180 punti, estesi a 7.253 punti; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 6.990 punti in chiusura oraria o di giornata.

Il pattern di trading ribassista, invece, prende forma in caso di discesa sotto 7.326 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 7.298 e 7.281 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 7.372 punti. Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso di rottura del supporto orario a 7.281 punti, per cercare di prendere profitto in prima battuta a 7.253 e successivamente a 7.225; stop loss in caso di recupero oltre 7.346 punti in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite dovesse spingersi sotto 7.225 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 7.180 e 7.153 punti, estesa a 7.105 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di 7.298 punti in chiusura oraria o giornaliera. Short speculativi in caso di ulteriori allunghi in area 7.566 punti, per sfruttare possibili correzioni a 7.519 e 7.474 punti, estesi a 7.445 punti; stop loss con close daily oltre 7.642 punti.

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