Indice Dow Jones innesta il turbo e vola ad un passo dai massimi storici


L’indice Dow Jones 30 chiude l’ottava sui massimi, a quota 27.347 punti, ad un passo dai top assoluti toccati lo scorso Luglio a quota 27.398 punti. Il bilancio delle ultime 5 sedute del paniere che raccoglie i 30 titoli industriali più capitalizzati di Wall Street ha invece evidenziato un rialzo dell’1,45%.

Finale d’ottava con il piede sull’acceleratore per il Dow Jones, che ha sfruttato l’assist fornito dalla buona lettura relativa ai nuovi occupati nei settori non agricoli USA di Ottobre. Lo scorso mese, il saldo delle cosiddette Non-Farm Payrolls ha evidenziato una crescita di 128 mila nuovi posti di lavoro, battendo nettamente le attese degli analisti, pari a +90 mila unità. Una lettura che ha tuttavia rivelato un rallentamento rispetto alle +180 mila unità della precedente stima mensile, a sua volta corretta al rialzo dalle +136 mila unità della prima comunicazione.

Il Dipartimento per il Lavoro statunitense ha inoltre reso noto che il tasso di disoccupazione, sempre ad Ottobre è aumentato al 3,6%. In ripresa, invece, il salario medio orario, in crescita dello 0,2%, dopo la variazione nulla di Settembre. Lievemente deluse le aspettative degli analisti, che invece si aspettavano un maggior incremento, pari a +0,3%. Su base annua, invece, i compensi orari hanno fatto registrare un aumento del 3%, come da attese, ed in modesta crescita rispetto al +2,9% di Settembre.

L’Institute for Supply Management ha invece rivelato che ad Ottobre il comparto manifatturiero ha subito la terza contrazione mensile consecutiva, con il relativo indice ISM ancora una volta sotto la soglia di espansione dei 50 punti. La lettura dello scorso mese si è infatti assestata a 48,3 punti, in risalita dai 47,8 punti di Settembre, ma sotto i 48,9 punti attesi dagli analisti.

Il sotto-indice relativo all’occupazione si è invece potato a 47,7 punti, in aumento dai 46,3 punti della precedente stima mensile, assestandosi sopra i 46,4 punti del consensus. L’occupazione nel settore manifatturiero è scesa di 36 mila unità, meno di quanto pronosticato dagli analisti, che invece indicavano una flessione di 55 mila unità. La voce relativa ai nuovi ordinativi è aumentata a 49,1 punti dai 47,3 punti di Settembre.

La lettura finale dell’indice PMI manifatturiero, sempre relativa al mese di Ottobre, secondo quanto fatto sapere da Markit, ha invece mostrato un valore pari a 51,3 punti, lievemente sotto la lettura preliminare e le attese degli analisti, entrambe pari a 51,5 punti.

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Andamento indice Dow jones 30 sul breve-medio periodo


Come anticipato tra le righe del precedente paragrafo, l’indice Dow Jones è schizzato vicino ai top di sempre. L’accelerazione al rialzo, dal punto di vista tecnico, ha trovato supporto nella media mobile a 10 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico giornaliero, in alto), che pertanto funge da sostegno di brevissimo, in area 27.045 punti.

Primo supporto daily che invece passa sulla media mobile a 25 giorni (la linea mediana sul grafico), in area 26.885 punti. Sul breve-medio periodo, l’impostazione rimarrà rialzista finché le quotazioni stazioneranno al di sopra della media mobile a 50 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), che transita in area 26.765 punti. L’eventuale break-out dei massimi storici potrebbe proiettare le quotazioni in area 28.000-28.100; mentre l’eventuale perdita di EMA 50 potrebbe causare possibili affondi in area 26.000-25.800 punti.

Pattern di trading sull’indice dow jones valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista si attiva in caso di allungo oltre quota 27.372 punti in chiusura oraria e pronostica i primi due target price in area 27.476 e 27.540 punti; stop loss in caso di discesa sotto 27.204 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long con chiusura oraria oltre 27.540 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 27.644 punti e successivamente a 27.750 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 27.347 punti in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni Long in caso di break-out orario o daily di 27.750 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 27.846 e 27.953 punti, estesi a 28.080 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 27.540 punti in chiusura oraria o daily. Long speculativi in caso di affondo in area 26.416 punti, per approfittare di eventuali rimbalzi a 26.660 e 26.765 punti, estesi a 26.829; stop loss in caso di ulteriori cali sotto 26.255 punti in chiusura oraria o di giornata.

Il pattern di trading ribassista, invece, prende forma in caso di discesa sotto 27.204 punti in chiusura oraria e fissa i primi due obiettivi in area 27.100 e 27.036 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 27.372 punti. Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso flessione oraria sotto 27.036 punti, per prendere profitto prima a 26.931 punti e successivamente a 26.829 punti; stop loss in caso di recupero oltre 27.307 punti in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite dovesse spingersi sotto 26.829 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 26.765 e 26.660 punti, estesa a 26.416 punti; stop loss in caso di recupero di 27.036 punti in chiusura oraria o giornaliera. Short speculativi in caso di ulteriori allunghi in area 28.080 punti, per sfruttare possibili correzioni a 27.846 e 27.750 punti, estese a 27.644 punti; stop loss con close daily oltre 28.200 punti.

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