L’indice Ftse mib vola sui massimi da giugno 2018 toccando area 22.400 punti


L’indice Ftse Mib mette a segno la quinta seduta consecutiva in rialzo, superando i massimi fatti segnare lo scorso Luglio. Il paniere delle Blue Chips di Piazza Affari ha infatti toccato un massimo giornaliero a quota 22.405 punti, per poi chiudere gli scambi della seduta di Martedì 15 Ottobre a quota 22.365 punti, in rialzo dell’1,21%.

Bene quasi tutti i settori, con il comparto bancario guidato da Unicredit, in progresso di oltre tre punti percentuali, in scia agli ottimi risultati trimestrali fatti registrare dai colossi bancari di oltreoceano, come JP Morgan e CitiBank. Denaro sui titoli industriali con i rialzi guidati da Pirelli, in progresso del 3,5%.

I mercati azionari di tutto il mondo stanno beneficiando del disgelo tra Stati Uniti e Cina sui dazi, mentre le borse europee, in particolare, stanno sfruttando i rumors che vedono Unione Europea e Gran Bretagna pronte a trovare un accordo per evitare la cosiddetta “Hard brexit“.

In mattinata l’istituto tedesco di ricerca ZEW ha reso noto che l’omonimo indice relativo all’Italia, nel mese in corso è peggiorato scendendo a 22,6 punti. Migliore delle attese, invece, la lettura ZEW relativa alla Germania. L’indicatore che misura le aspettative della comunità finanziaria tedesca (imprenditori ed economisti), sempre ad Ottobre, si è assetato a -22,8 punti dai -22,5 punti di Settembre; mentre gli analisti si aspettavano una lettura più negativa, pari a -26,4 punti.

Indice Ftse Mib in tiro ed insensibile al nuovo monito arrivato dall’FMI sui conti italiani. A Margine del World Economic Outlook, l’istituto guidato dalla neo-direttrice Christine Lagarde ha infatti rivisto al ribasso le proprie aspettative sulla crescita italiana per il 2019, portandole a zero da 0,1%; mentre il PIL per il 2020 è stato tagliato allo 0,5% dallo 0,8%. L’ha motivato la propria decisione indicando un bilancio meno espansivo del precedente, consumi interni deboli ed un quadro macro internazionale in rallentamento. Rispetto alle precedenti stime, di sei mesi fa, il Fondo Monetario Internazionale, ha invece migliorato le proprie stime sul deficit per quest’anno, portandole al 2% dal precedente 2,7% di Aprile; il disavanzo al 2020 è stato pronosticato al 2,5%.

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Andamento future indice Ftse mib (FIB) sul breve-medio periodo


Massimi di periodo anche per il FIB, che invece ha bissato il top dello scorso Luglio a quota 22.355 punti, per poi chiudere la seduta 22.323 punti, in rialzo dell’1,26%. La performance giornaliera è stata inoltre caratterizzata da un aumento del volume di scambio, in crescita del 33% rispetto a quello della seduta precedente. Quadro tecnico di breve-medio periodo positivo per il derivato dell’indice Ftse Mib in scadenza a Dicembre 2019, che si è riportato al di sopra delle tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 periodi (rispettivamente la linea azzurra, la linea rossa e la linea verde sul grafico con time-frame giornaliero, in alto.

Le quotazioni si sono allontanate dai supporti di brevissimo che transitano in area 21.850-21.735 punti, livello su cui si appoggiano le EMA a 10 e25 giorni. Tuttavia, l’impostazione tecnica rimarrà rialzista finché il FIB scambierà sopra la media mobile a 50 giorni, che al momento passa in area 21.590 punti. Il prossimo target al rialzo, invece, è proiettato in area 22.550 punti ed il successivo obiettivo in area 22.750-22.850 punti.

Pattern di trading future indice Fse mib (FIB) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long si attiva con chiusura oraria maggiore di 22.410 punti e fissa i primi due target price in area 22.495 e 22.630 punti; stop loss con close orario sotto 22.270 punti. Mantenere o incrementare le operazioni al rialzo in caso di allungo oltre 22.630 punti in chiusura oraria o giornaliera, per sfruttare eventuali estensioni al rialzo prima a 22.775 punti e successivamente a 22.860 punti; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 22.355 punti in chiusura di oraria o di giornata.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di 22.860 punti, per cercare di prendere profitto in area 22.945 e 23.090 punti, estesa a 23.230 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 22.630 punti in chiusura di candela oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 21.360 punti, per sfruttare eventuali rimbalzi a 21.515 e 21.690 punti, estesi a 21.830 punti; stop loss in caso di flessione sotto 21.150 punti in chiusura daily.

Il pattern di trading ribassista, invece, si attiva in caso di discesa sotto 22.270 punti in close orario e pronostica i primi due obiettivi in area 22.185 e 22.050 punti; stop loss in caso di chiusura oraria oltre 22.410 punti. Mantenere o incrementare le operazioni Short in caso di discesa sotto 22.050 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera, per cercare di ricoprirsi in prima battuta a 21.985 punti ed in un secondo momento a 21.830 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero sopra 22.270 punti in chiusura oraria o daily.

Lecito attivare nuove posizioni corte in caso di close orario minore di 21.830 punti, per sfruttare eventuali flessioni in area 21.690 e 21.515 punti, estese a 21.360 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 21.115 punti in chiusura oraria. Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 23.230 punti, in ottica di pull-back a 23.090 e 22.945 punti, estesi a 22.775 punti; stop loss in caso di allungo oltre 23.465 punti in chiusura di giornata.

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