Indice S&P 500 rimbalza dopo aver toccato i minimi da fine Agosto in area 2.950 punti

Indice S&P 500 ha terminato la prima settimana di Ottobre a 2.952 punti (+1,42%), in rimonta dai minimi plurisettimanali in area 2.856 punti.

L’indice aveva subito una netta accelerazione ribassista dopo la brutta lettura dell’indicatore ISM non manifatturiero del mese di Settembre, che secondo le indicazioni rilasciate dall’Institute for Supply Management (ISAM) ha subito una decisa flessione a 52,6 punti, dai 56,4 punti della precedente stima mensile, deludendo anche le attese degli analisti, che invece avevano pronosticato un calo più modesto, a 55 punti.

La crescita del settore terziario statunitense evidenziata dall’ISM è stata la più debole degli ultimi tre anni, ed ha scatenato l’ondata di vendite, in quanto ha confermato il rallentamento economico in corso negli USA, già anticipato dalla lettura dello stesso Institute for Supply Management relativa al comparto manifatturiero. In frenata, sui minimi a cinque anni (Febbraio 2014), la voce relativa all’occupazione, giù a 50,4 punti da 53,1 punti; mentre i nuovi ordini sono scesi a 53,7 punti da 60,3 punti.

A riequilibrare l’andamento settimanale dell’indice è arrivata la lettura delle cosiddette Non-Farm Payrolls, che sempre a Settembre ha mostrato un incremento di nuovi occupati nel settore non agricolo statunitense, pari a +136 mila unità, sorprendendo particolarmente con un tasso di disoccupazione in forte calo, al 3,5% dal 3,7% della precedente rivelazione. I pronostici erano per un risultato invariato. Il dato sulle NFP diffuso dal Dipartimento del lavoro statunitense è stato lievemente inferiore alle attese, pari a +140 mila unità, ma è stato decisamente neutralizzato dalla revisione al rialzo della stima di Agosto, che da +130 mila unità inizialmente comunicata è stata portata a +168 mila unità.

In chiaroscuro la lettura dei compensi medi orari, che ha evidenziato una crescita nulla, mentre le attese indicavano un incremento dello 0,2%, dopo il +0,4% di Agosto. Su base annua, i salari medi hanno invece mostrato un aumento del 2,9%, frenando rispetto al +3,2% del mese precedente, corrispondente anche alle attese degli analisti.

La lettura finale dell’indicatore PMI relativo al settore servizi, diffusa da Markit ha confermato i 50,9 punti della stima preliminare, in linea con il consensus; così come quella relativa al PMI composito, che si è assestato a 51 punti.

Il Dipartimento per il Commercio ha rivelato che la bilancia commerciale a stelle e strisce di Agosto ha evidenziato un rosso di 54,9 miliardi di dollari, in peggioramento dai -54 miliardi di dollari di Luglio (attese -54,5 miliardi di dollari).

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Andamento indice S&P 500 sul breve-medio periodo


L’S&P 500, come evidente sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, dopo aver toccato il valore più basso dallo scorso 28 Agosto, ha momentaneamente messo in atto il recupero che soltanto un indice con la sua spiccata forza relativa è capace di fare.

Con la stessa forza della discesa, l’indice S&P 500 ha già infatti recuperato gran parte del terreno perso (oltre la metà dal 3.022 punti), portandosi a contatto con la forte area di resistenza su cui transitano le tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni (le tre linee sul grafico), che transitano tra 2.949 e 2.956 punti. L’eventuale break-out della parte superiore del trading range appena indicato potrebbe favorire un ulteriore allungo con target in area 2.980 punti, prima, e successivamente verso area 3.000 punti. Pericolo di ulteriori cali, invece, in caso di ritorno sotto area 2.960 punti in chiusura daily.

Pattern di trading sull’indice S&P 500 valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di 2.962,33 punti e pronostica i primi due target price in area 2.973,53 e 2.980,55 punti; stop loss in caso di discesa sotto 2.949,37 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di chiusura oraria oltre 2.980,55 punti, per prendere profitto prima a 2.991,93 punti e successivamente a 3.003 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 2.952 punti in close orario.

Lecito aprire nuovi Long in caso di break-out orario o daily di 3.003 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 3.009 e 3.021,28 punti, estesi a 3.039,95 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 2.973,53 punti in chiusura oraria o daily. Suggeriti Long speculativi in caso di affondo in area 2.874,70 punti, per approfittare di eventuali rimbalzi a 2.892,35 e 2.903,67 punti, estesi a 2.921,80 punti; stop loss in caso di close daily sotto 2.845 punti.

Il pattern di trading ribassista, invece, prende forma in caso di discesa sotto 2.949,37 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 2.938,10 e 2.933 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 2.962,33 punti. Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso di rottura del supporto orario 2.933 punti, per prendere profitto a 2.921,80 punti e 2.914,90 punti; stop loss in caso di recupero oltre 2.952 punti in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni corte in caso di flessione sotto 2.914,90 punti in chiusura di candela oraria o daily, per ricoprirsi in area 2.903,67 e 2.892,35 punti, estesa a 2.874,70 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre 2.933 punti in chiusura oraria o giornaliera. Consigliati Short speculativi in caso di ulteriori allunghi in area 3.039,95 punti, per sfruttare possibili correzioni a 3.021,28 e 3.003 punti, estese a 2.980,55 punti; stop loss con close giornaliero oltre 3.071 punti.

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