Cross USD-JPY indebolito frenata crescita occupazione privata Adp in USA

Nuova flessione sotto area 108 per la coppia USD-JPY, respinta ancora una volta dalla resistenza dinamica individuata in area 108,50. Cross USD-JPY giù dopo la lettura lievemente inferiore alle attese della stima ADP di Settembre. Automatic Data Processing, la società statunitense che fornisce servizi di amministrazione e gestione risorse umane in tutto il mondo, ha infatti rivelato che il saldo dei nuovi occupati nel settore privato, lo scorso mese, si è assestato a +138 mila unità, mentre gli analisti avevano pronosticato un risultato pari a +140 mila unità. Si amplia, invece, il rallentamento rispetto alle +157 mila unità della rilevazione di Agosto.

La suddetta lettura, è soltanto un’anticipazione dell’andamento del mondo del lavoro statunitense, in quanto Venerdì 4 Ottobre, il Dipartimento del Lavoro comunicherà le Non-Farm Payrolls, ovvero il saldo delle nuove buste paga nei settori non agricoli. La stima ADP è tuttavia un valido termometro, in quanto, rivela il conteggio dei nuovi occupati su un campione di circa mezzo milione di società USA, che rappresentano il 20% dell’occupazione privata non agricola.

Buone notizie sono invece arrivate dal settore immobiliare a stelle e strisce, dove nell’ottava terminata il 27 Settembre l’indice statunitense MBA relativo alle nuove richieste di mutui ipotecari ha evidenziato un incremento dell’8,1%, ribaltando quasi del tutto il forte calo del 10,1% registrato la settimana precedente.

Lo Yen, nel corso della prima seduta del mese di Ottobre, era invece andato giù dopo la diffusione in chiaroscuro degli indici Tankan, relativi al terzo trimestre 2019, diffusi dalla Banca Centrale Giapponese. L’indicatore Tankan della grande manifattura si è assestato a 5 punti, in calo rispetto ai 7 punti della precedente lettura, ma tuttavia sopra le stime degli analisti, pari ad 1 punto.

L’indicatore relativo alle grandi industrie non manifatturiere si è invece portato a 21 punti dai 23 punti della precedente rivelazione trimestrale, ma anche in questo caso sopra i pronostici degli analisti, pari a 20 punti. La variazione su base mensile, dell’indice Tankan delle grandi industrie ha evidenziato un incremento del 6,6%, rallentando rispetto al 7,4% precedente (consensus 7%).

I suddetti indicatori hanno una rilevante importanza, in quanto sono frutto di sondaggi condotti tra circa 1.200 grandi imprese, in cui agli intervistati viene chiesto di dare indicazioni a livello generale sulle future spesi, sondando pertanto il clima di fiducia atteso.

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Andamento cross USD-JPY sul breve-medio periodo


Mentre scriviamo la coppia Dollaro-Yen viene scambiata a quota 107,15, evidenziando un calo dello 0,55%. Sia il quadro grafico di brevissimo che di breve-medio periodo risultano privi di una netta direzione, con le quotazioni che fanno su e giù intorno alle tre medie mobili di riferimento, a10-25 e 50 giorni (rispettivamente la linea di colore azzurro, la linea rossa e la linea verde sul grafico con time-frame giornaliero, in alto).

Le attuali quotazioni si trovano al disotto dei tre supporti appena segnalati, che transitano in uno stretto trading range compreso tra quota 107,62 (EMA 10) e quota 107,31 (EMA 50); in mezzo a quota 107,42, invece, passa l’EMA a 25 giorni.Un’eventuale chiusura sotto tali sostegni in chiusura settimanale potrebbe causare un possibile ritorno in area 105. Il superamento dell’ostacolo dinamico posto in area 1,085 potrebbe invece favorire un allungo verso area 110 in prima battuta e successivamente verso area 112.

Modello di trading cambio Dollaro-Yen valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 107,31 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 107,62 e 107,97; stop loss in caso di ritorno sotto quota 106,90 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 107,97 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 108,22 e successivamente a quota 108,63; stop loss in caso di ritorno sotto quota 107,31 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 108,63 per approfittare di possibili allunghi in area 109,05 e 109,46, estesa a quota 110,14; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 107,97 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 104,68 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 105,33 ed in un secondo momento a quota 105,60, estesi a quota 106,25; stop loss in caso di discesa sotto quota 104 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 106,90 e prevede i primi due target price in area 106,65 e 106,25; stop loss in caso di close orario sopra quota 107,31. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 106,25 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 105,99 e successivamente a quota 105,60; stop loss in caso di recupero sopra quota 107,06 in chiusura oraria. Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria del supporto a quota 105,60, per cercare di ricoprirsi in area 105,33 e 104,94, estesa a quota 104,68; stop loss in caso di ritorno sopra quota 106,25 in close orario. Short speculativi in caso di balzo in area 110,14, per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 109,46, e successivamente a quota 109,05, estesi a quota 108,63; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 110,60 in chiusura di candela oraria o daily.

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