Inflazione nell’Eurozona non decolla: giù la coppia Euro-Dollaro


Nuovi minimi di periodo per la coppia EUR-USD, che per la prima volta da Maggio 2017 è scivolata sotto area 1,09, toccando quota 1,0885. Il rapporto di cambio tra la moneta unica europea ed il biglietto verde è stato indebolito dalla deludente lettura dell’inflazione tedesca, che nella stima preliminare di Settembre ha fatto registrare una frenata all’1,2% dall’1,4% di Agosto.

Dovrebbe fare ancor più peggio l’indice dei prezzi al consumo armonizzato dell’area UE, atteso allo 0,9%, e pertanto sempre più distante dal 2% gradito alla BCE. Istituto centrale europeo che ha recentemente rivisto al ribasso le proprie stime sull’inflazione per l’anno in corso, tagliandole all’1,2% dall’1,3% previsto a Giugno; mentre per il 2020 le attese sono state portate all’1% dall’1,4%. Eurostat ha rivelato che il tasso di disoccupazione nell’Eurozona, ad Agosto, si è assestato al 7,4%, migliorando lievemente rispetto al 7,5% di Luglio, che corrispondeva anche alle attese degli analisti.

Cross EUR-USD che continua a soffrire dopo l’istituto di Francoforte si è detto favorevole al mantenere i tassi d’interesse bassi ancora per tanto tempo. Un rapporto diffuso nelle ultime ore dalla banca d’affari statunitense Goldman Sachs ha invece anticipato che il ciclo di tagli ai tassi d’interesse iniziato dalla Fed lo scorso Luglio potrebbe concludersi già il prossimo Ottobre, in quanto i timori di una caduta in recessione per l’economia a stelle e strisce si stanno rivelando eccessivi, stando agli ultimi dati macro.

L’ottava appena iniziata sarà ricca di letture macroeconomiche, provenienti soprattutto dagli USA, dove la prima indicazione della lunga serie ha visto l’indice manifatturiero elaborato dalla Fed di Dallas aumentare dell’1,5%, in calo dal +2,7% della precedente stima mensile, ma al di sopra del +1% pronosticato dal consensus medio.

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Andamento cross eur-usd sul breve-medio periodo


Come ben visibile sul grafico annuale con time-frame giornaliero, in alto, il rapporto di cambio tra la moneta unica europea ed il biglietto verde è crollato su nuovi minimi di periodo, nonché minimi degli ultimi 28 mesi. Il quadro tecnico in corso è nettamente improntato al ribasso, con le quotazioni scivolate al di sotto delle tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni.

Mentre scriviamo il cross EUR-USD scambia in area 1,089 (-0,07%) ed una mancata reazione da questi livelli potrebbe causare ulteriori affondi con target sull’importantissimo supporto di lungo periodo individuato in area 1,08.

Allarme rosso con chiusura giornaliera o peggio ancora settimanale sotto il sostegno appena indicato, in quanto le quotazioni potrebbero precipitare verso la massima estensione ribassista attesa dall’analisi tecnica, ovvero verso area 1,05-1,04.

Sul brevissimo, per scongiurare lo scenario negativo appena indicato, la coppia dovrebbe quantomeno riportarsi al di sopra della media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico), che transita in area 1,095 o meglio ancora riconquistare area 1,10, livello su cui passa la media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico). Per ambire ad un’inversione rialzista di breve-medio periodo, invece, le quotazioni dovrebbero riportarsi al di sopra della media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che al momento si colloca in area 1,106. Sopra quest’ultima soglia, il cambio Euro-Dollaro potrebbe accelerare verso area 1,12.

Modello di trading sul cambio Euro-Dollaro valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 1,0916 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 1,0956 e 1,0998; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,0874 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 1,0998 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 1,1024 e successivamente a quota 1,1066; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,0939 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1,1066 per approfittare di possibili allunghi in area 1,1108 e 1,1134, estesa a quota 1,1203; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1,0998 in chiusura oraria.Long sulla debolezza in caso di affondo in area 1,0632 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 1,0714 ed in un secondo momento a quota 1,0739, estesi a quota 1,078; stop loss in caso di discesa sotto quota 1,059 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 1,0874 e prevede i primi due target price in area 1,0847 e 1,0806; stop loss in caso di close orario sopra quota 1,0916. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 1,0806 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 1,078 e successivamente a quota 1,0739; stop loss in caso di recupero sopra quota 1,0885 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria del supporto a quota 1,0739, per cercare di ricoprirsi in area 1,0714 e 1,0673, estese a quota 1,0632; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1,0806 in close orario.Short speculativi in caso di balzo in area 1,1203 per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 1,1134 e successivamente a quota 1,1108, estesi a quota 1,1066; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 1,127 in chiusura di candela oraria o daily.

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