Cambio EUR-USD giù dopo crollo attività economica Eurozona e Germania

Nuovo brusco calo sotto area 1,10 per il cross EUR-USD, con la moneta unica europea appesantita da pessimi dati macro. La società di ricerca ed analisi finanziaria, IHS Markit ha infatti rivelato che a Settembre l’attività economica dell’ Eurozona misurata attraverso gli indicatori PMI ha subito una forte battuta d’arresto. Il Purchasing Managers Index Composite, frutto della media tra i PMI manifatturiero e servizi, nel mese incorso, ha rivelato un calo a 50,4 punti, peggiorando rispetto ai 51,9 punti di Agosto. Gli analisti, invece, si aspettavano un risultato invariato a 51,9 punti. Quella appena evidenziata è stata la stima più bassa dalla metà del 2013.

Nei dettagli, la voce relativa al comparto manifatturiero è crollata ancor di più sotto la soglia dei 50 punti, che separa l’espansione dalla contrazione economica, scendendo a 45,6 punti dai 47 punti di Agosto; mentre la lettura relativa al settore servizi ha rivelato una contrazione a 52 punti dai 53,5 punti precedenti.

Ancor più desolante il quadro macro emerso per la prima economia dell’area Euro. L’indice che misura le aspettative dei direttori degli acquisti delle aziende manifatturiere tedesche, sempre a Settembre, è crollato a 41,4 punti, in netta flessione dai 43,5 punti di Agosto. Delusi i pronostici degli analisti, che invece si aspettavano un modesto recupero a 44 punti. Scende in zona di contrazione anche l’ indicatore composito, giù a 49,1 punti, sui minimi degli ultimi sette anni, mentre le attese davano un risultato pari a 51,5 punti.

A vanificare qualsiasi tentativo di recupero dei corsi della coppia EUR-USD hanno contribuito anche le parole del governatore della BCE, Mario Draghi, che intervenendo al Parlamento Europeo ha affermato che la crescita nell’ Eurozona si sta deteriorando costantemente e non ci sono segnali di ripresa nel breve periodo. Draghi ha, nel corso di quella che è stata la sua ultima apparizione nelle vesti da presidente della BCE difronte all’ organo europeo ha sottolineato la debolezza di alcuni importanti indicatori economici come gli ordini per l’esportazione nel settore manifatturiero.

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Andamento cambio euro-dollaro sul breve-medio periodo


Continua la fase di debolezza della coppia Euro-Dollaro, che ristagna sotto le tre medie mobili di riferimento a 10-25 e 50 giorni. Il mancato ritorno sopra EMA 50 (la linea di colore verde sul grafico ) ha generato un ulteriore gamba ribassista che ha riportato le quotazioni sotto area 1,10.

Al momento della scrittura, il rapporto di cambio tra la moneta unica europea ed il biglietto verde quota 1,0987, in calo dello 0,27%. Nel brevissimo, soltanto l’eventuale ritorno sopra le EMA minori, a 10 e25 giorni (rispettivamente la linea di colore azzurro e la linea rossa sul grafico), che passano in area 1,102-1,105, potrebbe scongiurare ulteriori cali, con primo target in area 1,09-1,085 e secondo obiettivo in area 1,07.

Quadro tecnico di breve che potrebbe nuovamente virare al rialzo in caso di break-out di EMA 50 (la linea di colore verde sul grafico ), che transita in area 1,109. In tal caso le quotazioni potrebbero balzare in prima battuta in area 1,12-1,125 e successivamente verso area 1,13.

Modello di trading sul cambio EUR-USD valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 1,1025 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 1,105 e 1,1068; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,0984 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 1,1068 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 1,109 e successivamente a quota 1,111; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,1024 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1,111 per approfittare di possibili allunghi in area 1,1152 e 1,1222 estesi a quota 1,1264; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1,105 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 1,074 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 1,0781 ed in un secondo momento a quota 1,0823, estesi a quota 1,089; stop loss in caso di discesa sotto quota 1,069 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 1,0984 e prevede i primi due target price in area 1,0958 e 1,0916; stop loss in caso di close orario sopra quota 1,1025. Mantenere o aumentare l’ esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 1,0916 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 1,089 e successivamente a quota 1,0848; stop loss in caso di recupero sopra quota 1,0984 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 1,0848, per cercare di ricoprirsi in area 1,0823 e 1,0781, estesa a quota 1,074; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1,0916 in close orario. Short speculativi in caso di balzo in area 1,1264 per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 1,1222 e successivamente a quota 1,1152, estesi a quota 1,111; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 1,131 in chiusura di candela oraria o daily.

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