L’indice Nikkei consolida sui massimi a 5 mesi sopra area 22.000 punti


L’indice Nikkei, reduce dalla quarta ottava consecutiva in rialzo, rimarrà chiusa per festività in questo prima seduta della settimana 23-27 Settembre. Il principale listino azionario della borsa nipponica ha chiuso la seduta di Venerdì 20 Settembre a circa 22.080 punti (+0,16%), vicino a i massimi degli ultimi cinque mesi, toccati a quota 22.255 punti. La performance a cinque sedute ha invece evidenziato un incremento di poco superiore allo 0,40%.

Indice Nikkei che ha beneficiato delle attese di allentamento monetario da parte della Bank of Japan, che nel meeting tenutosi in concomitanza con quello della FED ha mantenuto invariati i tassi d’interesse, aprendo tuttavia la porta ad un possibile taglio in occasione della prossima riunione. Il board operativo della BoJ, pur riscontrando difficoltà a raccogliere un consenso unanime per un allentamento rimane pronto ad incrementare gli stimoli economici, in quanto crescono i rischi che minacciano la crescita nel Paese del Sol Levante.

La minaccia più rilevante rimane la guerra commerciale tra USA e Cina ed il rischio contagio anche per le altre maggiori economie. Un segnale negativo al riguardo è arrivato dal calo delle esportazioni nel mese di Agosto, che ha contribuito a mandare in negativo il saldo della bilancia commerciale giapponese, in rosso di 136,3 miliardi di Yen, ma tuttavia in miglioramento dai -250,7 miliardi di Yen del mese di Luglio (rivisto da -249,6 miliardi di Yen). Lettura migliore delle attese degli analisti, che invece avevano pronosticato un saldo pari a -365,4 miliardi di Yen.

Continua a zoppicare l’andamento del tasso d’inflazione giapponese, che ad Agosto ha rivelato un incremento dello 0,3% su base annua, frenando rispetto al +0,5% di Luglio. L’indice dei prezzi al consumo core, al netto dei prodotti freschi, ha invece mostrato un aumento dello 0,5% su base annua, confermando le aspettative degli analisti, evidenziando un modesto rallentamento rispetto al +0,6% della stima mensile precedente.

Dal Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’Industria nipponico si è appreso che a Luglio l’indicatore che raccoglie i dati su tutte le attività industriali del paese, il cosiddetto All Industries Activity Index, a Luglio, è aumentato dello 0,2%,come da attese, ma in netto miglioramento da -0,7% di Giugno. Il suddetto indicatore rileva la variazione mensile e annuale nella produzione complessiva per tutti i settori dell’economia giapponese.

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Andamento indice Nikkei 225 sul breve-medio periodo


Struttura tecnica di breve-medio periodo nettamente rialzista per l’indice Nikkei 225, che appare tuttavia eccessivamente tirata verso l’alto sui time-frame di brevissimo. Le quotazioni, a nostro avviso, potrebbero necessitare di una pausa per scaricare l’ipercomprato. Il primo supporto di brevissimo transita sulla media mobile a 10 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico giornaliero, in alto), in area 21.725 punti.

Primo sostegno daily che invece si colloca sulla media mobile a 25 giorni (la linea mediana sul grafico) in area 21.330 punti; mentre il principale supporto daily transita sulla media mobile a 50 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico), in area 21.210 punti, da non perdere assolutamente, pena inversione ribassista con target in area 20.500 punti. Oltre area 22.200 punti, invece, attese possibili accelerazioni verso area 22.700-22.800 punti.

Pattern di trading sull’indice Nikkei 225 valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di 22.188 punti e pronostica i primi due target price in area 22.272 e 22.410 punti; stop loss in caso di discesa sotto 22.050 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni al rialzo in caso di allungo oltre 22.410 punti in chiusura oraria o giornaliera, per sfruttare eventuali estensioni al rialzo prima a 22.495 punti e successivamente a 22.635 punti; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 22.188 punti in chiusura di oraria o di giornata.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di 22.635 punti, per cercare di prendere profitto in area 22.720 e 22.860 punti, estesa a 23.003 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 22.410 punti in chiusura di candela oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 21.264 punti, per sfruttare eventuali rimbalzi a 21.397 e 21.530 punti, estesi a 21.612 punti; stop loss in caso di ulteriori avvitamenti sotto la soglia dei 21.000 punti in chiusura daily.

Il pattern di trading ribassista, invece, prende forma con close orario inferiore a 22.050 punti e fissa i primi due obiettivi in area 21.965 e 21.830 punti; stop loss in caso di chiusura oraria oltre 22.188 punti. Mantenere o incrementare le operazioni Short in caso di discesa sotto 21.830 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera, per cercare di ricoprirsi in prima battuta a 21.695 punti ed in un secondo momento a 21.612 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di quota 22.080 punti in chiusura oraria o daily.

Lecito attivare nuove posizioni corte in caso di close orario minore di 21.612 punti, per sfruttare eventuali flessioni in area 21.530 e 21.397 punti, estesi a 21.264 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 21.830 punti in chiusura oraria. Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 23.003 punti, in ottica di veloci pull-back di prezzo a 22.860 e 22.720 punti, estesi a 22.635 punti; stop loss in caso di allungo oltre 23.335 punti in chiusura di giornata.

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