L’euro affonda contro il dollaro: pesano deboli letture macro Eurozona


Allarme rosso per la coppia EUR-USD che nelle ultime ore sta scavando minimi ad oltre due anni sempre più profondi. Il rapporto di cambio tra la moneta unica europea ed il biglietto verde è infatti sceso su un momentaneo minimo a quota 1,0926, un livello che non si vedeva da Maggio 2017.

L’euro continua a rimanere sotto pressione a causa del rallentamento economico che sta coinvolgendo tutti i paesi membri, in particolare la Germania, nota per essere considerata la locomotiva economica dell’Eurozona. Un’ulteriore doccia fredda è arrivata dalla lettura finale dell’indice PMI Manifatturiero dell’Eurozona, che confermando la stima preliminare, si è assestata a 47 punti, al di sotto della soglia di espansione dei 50 punti.

Il Purchasing Managers Index tedesco, sempre lo scorso mese, ha invece fatto registrare una contrazione per l’ottavo mese consecutivo, scendendo a 43,5 punti, facendo lievemente peggio dei 43,6 punti della lettura flash e dei pronostici degli analisti.

Il cambio Euro-Dollaro potrebbe pertanto rimanere debole fino al meeting della BCE in calendario il 12 Settembre, in cui l’istituto centrale europeo potrebbe attuare le strategie precedentemente annunciate in ambito di politica monetaria, per contrastare la frenata dell’economia ed all’inflazione che rimane sempre lontana dall’obiettivo del 2%. Molti analisti ritengono che la Banca Centrale Europea taglierà i tassi d’interesse, uniformandosi all’operato della Federal Reserve, che potrebbe tirar fuori dal cilindro anche una nuova stagone di Quantitative Easing.

Molti analisti stanno utilizzando le piattaforme di trading CFD per approfittare di questa situazione . Ad esempio si può utilizzare 24option (trovi qui il sito ufficiale) per negoziare grazie agli utili segnali di trading. Per ricevere i segnali gratis clicca qui per visitare il sito ufficiale.

Andamento cross EUR-USD sul breve-medio periodo


Mentre scriviamo, il rapporto di cambio tra la moneta unica europea ed il biglietto verde viene scambiato a quota 1,0928, sui minimi segnalati tra le righe del precedente paragrafo, evidenziando una flessione dello 0,35%. La coppia sembra pertanto proiettata a far registrare la settima seduta consecutiva in calo. La momentanea debolezza è inoltre testimoniata dalla discesa delle quotazioni al di sotto delle tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 periodi.

In caso di mancato recupero dai livelli attuali, il cross EUR-USD potrebbe forzare al ribasso anche area 1,09 per poi spingersi verso area 1,08, naturale obiettivo dell’ex supporto rappresentato da area 1,10, senza escludere possibili crolli in area 1,065-1,06 nella peggiore delle ipotesi. In caso di reazione, invece, le quotazioni potrebbero nuovamente rimbalzare verso area 1,10, ovvero a quota 1,103, livello su cui si colloca la media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico con time-frame giornaliero, in alto).Il primo ostacolo multiday, invece, si trova sulla media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico ), che passa a ridosso di area 1,11.

Il quadro tecnico di breve-medio periodo rimarrà tuttavia impostato al ribasso finché le quotazioni si troveranno al di sotto della media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico ), che al momento transita in area 1,114. L’eventuale recupero oltre EMA 50, in chiusura giornaliera o meglio ancora settimanale, potrebbe favorire il ritorno in area 1,12 in prima battuta e verso area 1,13-1,135, in un successivo momento.

Modello di trading sul cambio euro-dollaro valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 1,0984 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 1,1026 e 1,1052; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,0916 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 1,1052 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 1,1078 e successivamente a quota 1,112; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,0984 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1,112 per approfittare di possibili allunghi in area 1,1146 e 1,1189 estesi a quota 1,1258; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1,1052 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 1,0674 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 1,0715 ed in un secondo momento a quota 1,0781, esteso a quota 1,0848; stop loss in caso di discesa sotto quota 1,06 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 1,0916 e prevede i primi due target price in area 1,089 e 1,0848; stop loss in caso di close orario sopra quota 1,0984. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 1,0848 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 1,0823 e successivamente a quota 1,0781; stop loss in caso di recupero sopra quota 1,0926 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 1,0781, per cercare di ricoprirsi in area 1,0756 e 1,0715, estesa a quota 1,0674; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1,0848 in close orario. Short speculativi in caso di balzo in area 1,1258 per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 1,1189 e successivamente a quota 1,1146, estesi a quota 1,112; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 1,131 in chiusura di candela oraria o daily.

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