Il cross USD-JPY cerca di staccarsi dai minimi di fine 2016 sotto area 105


Prove tecniche di rimbalzo per la coppia Dollaro-Yen dopo essere scivolata su un nuovo minimo pluriennale a quota 104,47, corrispondente al valore più basso da Novembre 2016. Il rapporto di cambio tra il biglietto verde e la divisa nipponica al momento della scrittura evidenzia un rialzo, scambiando a quota.

Il crollo del cambio Dollaro-Yen era stato causato dalle rinnovate tensioni sul capitolo dazi tra USA e Cina, con le due superpotenze economiche sempre più lontane da una soluzione che possa scongiurare lo scoppio di una recessione globale. Nelle ultime ore, invece, le due parti in causa sembrano essersi riavvicinate e l’ inizio di una nuova fase di colloqui potrebbe essere vicina.

Intanto, il Presidente Trump, via Twitter, continua a fare pressing sulla Federal Reserve, accusandola di non sa stare “mentalmente“ al passo con la competizione di altri paesi.

Tuttavia, dagli USA continuano ad arrivare buoni dati macro. Ad Agosto, l’ indice manifatturiero della regione di Richmond si è assestato ad 1 punto, invertendo decisamente rotta rispetto ai -12 punti della precedente stima mensile. Nettamente battute anche le attese degli analisti, che invece si aspettavano ancora un valore negativo, pari a -4 punti. Il suddetto sondaggio, elaborato dalla FED di Richmond, misura il sentiment dei produttori dell’ omonimo distretto, esteso anche a Virginia, Maryland, Carolina del Nord e del Sud, Distretto di Columbia e gran parte del West Virginia.

In lieve calo, invece, la fiducia dei consumatori statunitensi stilata dal Conference Board, che ad Agosto si è portata a 135,1 punti, in modesto calo rispetto ai 135,7 punti di Luglio, ma decisamente superiore alle indicazioni degli analisti, che invece si aspettavano un maggior calo, a 129 punti.

In forte peggioramento il saldo delle nuove richieste di mutui ipotecari, che secondo la stima diffusa dalla Mortgage Bankers Association, nell’ ottava terminata il 23 Agosto, ha evidenziato un calo del 6,2%, dando seguito alla contrazione dello 0,9% della precedente lettura.

In Giappone, a Luglio, l’indice dei prezzi al consumo ha mostrato una crescita dello 0,5% su base annua, aldi sotto dello 0,7% di Giugno e dello 0,6% delle attese. L’inflazione Core, al netto dei prodotti freschi, ha invece rivelato un incremento dello 0,6% su base annua, come da consensus ed in linea con la rilevazione precedente.

Molti analisti stanno utilizzando le piattaforme di trading CFD per approfittare di questa situazione . Ad esempio si può utilizzare 24option (trovi qui il sito ufficiale) per negoziare grazie agli utili segnali di trading. Per ricevere i segnali gratis clicca qui per visitare il sito ufficiale.

Andamento cross USD-JPY sul breve-medio periodo


Sotto l’aspetto tecnico, la coppia Dollaro-Yen sta testando la prima resistenza di brevissimo che passa sulla media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), che si colloca in area 106,05. Oltre EMA 10, le quotazioni potrebbero risalire verso l’ ostacolo giornaliero rappresentato dalla media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico), che transita in area 106,50. Tuttavia, l’ impostazione tecnica di breve-medio periodo continuerà ad essere debole finché le quotazioni si troveranno al di sotto della media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che transita in area 107,15. L’eventuale break-out di EMA 50, se confermato in chiusura giornaliera o meglio ancora settimanale potrebbe invece fornire ulteriore slancio alle quotazioni che potrebbero rilanciarsi in area 109. Una chiusura d’ottava sotto area 105, invece, potrebbe causare nuovi crolli, con target ribassisti individuabili in area 103-102.

Modello di trading sul cross dollaro-yen valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 106,05 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 106,50 e 107,15; stop loss in caso di ritorno sotto quota 105,40 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 107,15 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 107,40 e successivamente a quota 107,80; stop loss in caso di ritorno sotto quota 106,05 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 107,80 per approfittare di possibili allunghi in area 108,05 e 108,45, estesi a quota 109,15; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 107,15 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 102,85 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 103,45 ed in un secondo momento a quota 103,85 esteso a quota 104,50; stop loss in caso di discesa sotto quota 102,40 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 105,40 e prevede i primi due target price in area 105,15 e 104,75; stop loss in caso di close orario sopra quota 106,05. Mantenere o aumentare l’ esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 104,75 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 104,50 e successivamente a quota 104,10; stop loss in caso di recupero sopra quota 105,40 in chiusura oraria. Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 104,10 per cercare di ricoprirsi in area 103,85 e 103,45, estesa a quota 102,85; stop loss in caso di ritorno sopra quota 105,15 in close orario. Short speculativi in caso di approdo in area 109,15, per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 108,45 e successivamente a quota 108,05, estesi a quota 107,80; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 109,60 in chiusura di candela oraria o daily.

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