Cross EUR/USD si rimangia il recupero delle ultime due settimane tornando in area 1,105


Dopo una tregua durata poco più di due settimane, da qualche seduta, la coppia Euro-Dollaro è stata nuovamente respinta verso il basso, in zona 1,105, livello su cui transita un importante supporto tecnico. Recentemente, il sostegno appena indicato era stato capace di arginare la pressione ribassista, innescando un rimbalzo in area 1,125.

Area 1,105-1,10 rappresenta un supporto di rilevante importanza, sia sul brevissimo che sul breve periodo, che se violato potrebbe innescare un ulteriore avvitamento verso giù.

Il rapporto tra la moneta unica ed il biglietto verde è stato indebolito dalla deludente lettura dell’indice dei prezzi al consumo di Luglio, ancora decisamente lontano da quanto auspicato dalla BCE. Il CPI di Luglio relativo all’Eurozona (finale), secondo quanto reso noto da Eurostat ha evidenziato un aumento dell’1% su base annua, lievemente sotto l’1,1% della stima preliminare, che corrispondeva anche a quanto stimato dagli analisti. Più ampio il rallentamento rispetto al +1,3% di Giugno. La suddetta stima su base mensile ha invece mostrato una contrazione dello 0,5%, peggiorando lievemente rispetto al -0,4% della attese, ma in modo più vistoso rispetto al +0,2% di Giugno.

L’inflazione “Core“, ovvero al netto dei prezzi delle componenti più volatili, quali energia, cibo, alcool e tabacco, sempre nella lettura finale di Luglio ha fatto registrare un aumento dello 0,9%, come da stima preliminare e pronostico degli analisti, rimanendo ben lontana dal 2% gradito alla Banca Centrale Europea.

Cross EUR-USD che ha invece beneficiato del miglioramento mostrato dall’indice dei prezzi alla produzione in Germania, che sempre a Luglio sono cresciuti dello 0,1%, invertendo rotta dal -0,4% di Giugno. L’IPP su base annua ha invece rivelato un incremento dell’1,1%, frenando lievemente rispetto al +1,2% del mese precedente. Il consensus degli analisti, invece, vedeva un incremento dell’1% sia per quanto riguarda la stima su base mensile che quella su base annua.

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Andamento cross EUR-USD sul breve-medio periodo


Dopo aver fallito l’attacco alla resistenza di breve-medio periodo che transita sulla media mobile a 50 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), la coppia Euro-Dollaro è ripiombata al di sotto delle medie mobili minori, a 10 e 25 giorni (rispettivamente la linea di colore azzurro e la linea rossa sul grafico).

Al momento della scrittura il cross EUR-USD sta recuperando lo 0,06%, scambiando a quota 1,1083. La prima resistenza di brevissimo passa in area 1,1123, livello su cui transita l’EMA 10; mentre il primo ostacolo daily si colloca in area 1,1157, zona su cui si appoggia l’EMA 50.

L’eventuale break-out daily o meglio ancora settimanale della media mobile a 50 periodi potrebbe fornire ulteriore slancio al cambio Euro-Dollaro proiettandolo nuovamente a contatto con la forte resistenza in area 1,125, che se violata potrebbe far attivare un modello di trading rialzista con target in area 1,14-1,145. Allarme rosso, invece, in caso di discesa sotto area 1,105-1,10, in chiusura giornaliera o peggio ancora settimanale, in quanto si potrebbe assistere a veloci avvitamenti verso il basso, in area 1,085-1,08.

Modello di trading sul cambio euro-dollaro valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 1,1096 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 1,1131 e 1,1173; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,1053 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 1,1173 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 1,1199 e successivamente a quota 1,1242; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,1089 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1,1242 per approfittare di possibili allunghi in area 1,1268 e 1,1311, estesi a quota 1,1381; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1,1173 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 1,0808 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 1,0891 ed in un secondo momento a quota 1,0917 estesi a quota 1,0958; stop loss in caso di discesa sotto quota 1,075 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 1,1053 e prevede i primi due target price in area 1,1027 e 1,0984; stop loss in caso di close orario sopra quota 1,1096. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 1,0984 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 1,0958 e successivamente a quota 1,0917; stop loss in caso di recupero sopra quota 1,1053 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria del supporto a quota 1,0917, per cercare di ricoprirsi in area 1,0891 e 1,0849 estese a quota 1,0808; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1,1027 in close orario. Short speculativi in caso di balzo in area 1,1381 per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 1,1311 e successivamente a quota 1,1268, estesi a quota 1,1199; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 1,1452 in chiusura di candela oraria o daily.

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