Indice NASDAQ sommerso dalle vendite: pesa braccio di ferro USA-Cina sui dazi

Non accennano ad arrestarsi le vendite sulle principali borse mondiali, ed a Wall Street, a circa due ore dall’apertura delle contrattazioni, l’indice Nasdaq cede quasi il 3%, scambiando a 7.775 punti. Quella appena archiviata è stata una delle peggiori settimane degli ultimi mesi, con l’indice tecnologico che ha lasciato sul terreno ben 3,9 punti percentuali.

Il paniere che raccoglie i principali titoli del settore high tech a stelle e strisce è stato appesantito da risultati trimestrali in chiaroscuro. Si sono particolarmente distinte negativamente società come netapp, che ha rilasciato conti deludenti ed outlook negativo sui prossimi trimestri (ricavi attesi in calo trail 5 ed il 10% rispetto al 2018), con le azioni del gruppo del data cloud in calo del 20%.

Deboli anche le azioni Apple, che al momento della scrittura evidenziano una flessione di oltre 4 punti percentuale, in quanto il gruppo di cupertino potrebbe soffrire a causa dei nuovi dazi promessi da trump sulle importazioni dalla cina, poiché gran parte dei componenti utili ad assemblare i prodotti marchiati con il simbolo della mela morsa sono prodotti in cina.

A tal proposito, l’agenzia di stampa Xinhua ha riportato che il portavoce dal ministero del commercio cinese ha dichiarato che il governo di pechino è pronto a mettere in tavole adeguate contromisure per bilanciare gli effetti negativi di una nuova possibile ondata di dazi usa contro l’export cinese. Pechino ha dichiarato che non vuole una guerra commerciale contro gli stati uniti, ma neanche la teme.

Ulteriore benzina sul fuoco che ha riacceso il rosso sull’indice Nasdaq è stata inoltre iniettata indirettamente dalla federal reserve, che placando gli entusiasmi su un’accelerazione del ritmo di ribasso dei tassi d’interesse ha deluso investitori e trader. L’istituto centrale statunitense, guidato dal governatore jerome powel, dopo aver limato al ribasso di un quarto di punto i tassi d’interesse ha infatti frenato su ulteriori tagli a brevissimo termine.

E’ una situazione molto favorevole per fare trading sulla quotazione dell’indice Nasdaq, per farlo utilizzeremo una piattaforma regolamentata molto facile da usare, 24option (qui trovi il sito ufficiale). Grazie al servizio di segnali gratuiti offerto dagli esperti è possibile sapere quali sono i momenti migliori per fare trading sul prezzo, vai qui per saperne di più sul servizio di segnali di 24option.

Andamento indice NASDAQ sul breve-medio periodo


Come evidente sul grafico con time-frame giornaliero in alto, il quadro tecnico dell’indice Nasdaq si è sensibilmente deteriorato, sia nel brevissimo che nel breve periodo. Le quotazioni sono infatti scese al di sotto delle tre medie mobili di riferimento a 10-25 e 50 giorni, scendendo sui minimi dall’inizio dello scorso giugno. La forte dinamica ribassista ha riportato il prezzo al di sotto della soglia tecnica e psicologica rappresentata da area 8.000 punti.

Un mancato pronto recupero oltre il livello tecnico appena segnalato, ed in particolar modo oltre la media mobile a 50 giorni (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico, che transita in area 8.040 punti) potrebbe causare ulteriori affondi con target verso quota 7.600-7.500 punti.

Un ulteriore spinta potrebbe inoltre arrivare grazie al ritorno al di sopra delle due medie mobili minori, a 10 e 25 giorni (rispettivamente la linea mediana e la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico), che nell’ordine si collocano a quota 8.105 punti ed 8.120 punti.L’eventuale break-out oltre l’area di resistenza appena indicata potrebbe favorire ulteriori allunghi con primo target in area 8.200 punti ed obiettivo successivo verso quota 8.300 punti.

Modello di trading sull’indice Nasdaq valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di 7.814 punti e pronostica i primi due target price in area 7.845 e 7.874 punti; stop loss in caso di discesa sotto 7.766 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni long in caso di chiusura oraria oltre 7.874 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 7.947 punti e successivamente a 7.981 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 7.814 punti in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni long in caso di break-out orario o daily di 7.981 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 8.042 e 8.072 punti, estesi a 8.122 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 7.874 punti in chiusura oraria o daily. Suggeriti long speculativi in caso di affondo in area 7.554 punti, per approfittare di eventuali veloci rimbalzi prima a 7.600 punti e successivamente a 7.660 punti, estesi a 7.718 punti; stop loss in caso di close daily sotto 7.500 punti.

Il pattern di trading ribassista, invece, prende forma in caso di discesa sotto 7.766 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 7.737 e 7.718 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 7.814 punti.Mantenere o aumentare l’esposizione short in caso di rottura del supporto orario 7.718 punti, per cercare di prendere profitto in prima battuta a 7.689 punti e successivamente a 7.660 punti; stop loss in caso di recupero oltre 7.766 punti in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite dovesse spingersi anche sotto 7.660 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 7.629 e 7.600 punti, estesa a 7.554 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di 7.718 punti in chiusura oraria o giornaliera. Consigliati short speculativi in caso di ulteriori allunghi in area 8.122 punti, per sfruttare possibili correzioni in un primo momento a 8.072 punti e successivamente a 8.022 punti, estese a 7.947 punti; stop loss con close giornaliero oltre 8.205 punti.

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