Cross USD-JPY poco mosso rimane ingessato sotto area 108,50-108


Biglietto verde ancora debole nei confronti della divisa nipponica, con il cambio USD-JPY che ha incontrato delle resistenze tecniche a ridosso di area 108,50. Al momento della scrittura la coppia viene scambiata in area 107,80, evidenziando un calo dello 0,13%.

Gran parte degli ultimi risultati macro arrivati da oltreoceano ha riguardato il settore immobiliare, letture che hanno mostrato un generale rallentamento. Le nuove costruzioni abitative, a Giugno, hanno registrato un calo dello 0,9% sul mese precedente, a sua volta rivisto a -0,4% dal -0,9% della prima comunicazione. I pronostici degli analisti, invece, davano un calo più moderato, pari a-0,7%.

Forte crollo per i permessi edilizi, che sempre a Giugno hanno mostrato una contrazione del 6,1%, invertendo decisamente rotta rispetto al +0,7% della stima di Maggio (corretta al rialzo dal +0,3% della lettura flash. Decisamente deluse le aspettative degli analisti, che invece vedevano soltanto un lieve calo dello 0,1%.

La Mortgage Bankers Association (MBA) ha invece rivelato che nella settimana terminata il 12 Luglio, il saldo delle nuove richieste di mutui ipotecari ha evidenziato una flessione dell’1,1%, dando seguito al calo del 2,4% registrato alla fine dell’ottava precedente.

Il Leading Index del Conference Board statunitense, conosciuto anche come indice principale, a Giugno, ha mostrato un calo dello 0,3% su base mensile, mentre gli analisti avevano stimato un aumento dello 0,1%.

Il Dipartimento per il Lavoro ha invece rivelato che nell’ottava conclusasi il 13 Luglio, le nuove richieste di sussidio di disoccupazione sono aumentate a +216 mila unità, in crescita rispetto alle +216 mila unità del saldo settimanale precedente. Il totale dei richiedenti indennizzo, invece, al 6 Luglio, si è portato a 1,686 milioni di unità, segnando una flessione rispetto 1,728 milioni di unità della precedente stima.

Ritrova il segno “più“ invece, la bilancia commerciale giapponese, che a Giugno ha registrato un surplus di 589 miliardi di Yen, superando le attese, che invece non si spingevano oltre i +403,5 miliardi di yen. Netto il miglioramento rispetto ai -968,3 miliardi di yen della lettura finale di Maggio.

L’ultima stima della produzione industriale nipponica del mese di Maggio diffusa dal Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’ Industria giapponese ha mostrato un incremento del 2% su base mensile, lievemente inferiore al +2,3% della prima comunicazione. La suddetta lettura su base annua ha invece rivelato un calo del 2,1%, facendo peggio del -1,8% della stima flash.

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Andamento cross USD-JPY sul breve-medio periodo


Come evidente sul grafico con time-frame giornaliero, in alto, sotto l’aspetto tecnico, la coppia Dollaro-Yen è stata respinta dalla resistenza dinamica che passa sulla media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico).

Chiudere l’ottava sotto area 108 potrebbe significare scendere nuovamente sui recenti minimi in area 107, fatti segnare nel corso delle ultime sedute di Giugno. L’eventuale rottura del sostegno appena segnalato potrebbe provocare ulteriori crolli con target in area 106-105.

Lo scenario ribassista appena evidenziato potrebbe venir meno in caso di tenuta di area 108 in chiusura settimanale, accompagnata dal break-out di EMA 25 ed un successivo allungo oltre la media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che transita in area 108,65.

Modello di trading sul cambio dollaro-yen valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 108,09 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 108,36 e 108,65; stop loss in caso di ritorno sotto quota 107,70 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 108,65 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 108,90 e successivamente a quota 109,32; stop loss in caso di ritorno sotto quota 108,09 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 109,32 per approfittare di possibili allunghi in area 109,73 e 109,99, estesi a quota 110,67; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 108,65n chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 105,46 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 106,12 e in un secondo momento a quota 106,79, esteso a quota 107,04; stop loss in caso di discesa sotto quota 105 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 107,70 e prevede i primi due target price in area 107,45 e 107,04; stop loss in caso di close orario sopra quota 108,09. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 107,04 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 106,79 e successivamente a quota 106,38; stop loss in caso di recupero sopra quota 107,70 in chiusura oraria. Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 106,38, per cercare di ricoprirsi in area 106,12 e 105,72, estesa a quota 105,46; stop loss in caso di ritorno sopra quota 107,04 in close orario. Short speculativi in caso di approdo in area 110,67, per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 109,99 e successivamente a quota 109,32, estesi a quota 108,90; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 111,10 in chiusura di candela oraria o daily.

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