Dollaro recupera sullo Yen ma incontra resistenze di brevissimo

Il cross USD-JPY, dopo essersi portato sui top a due settimane toccando un massimo intraday a quota 109, è stato respinto dalle prime resistenze di brevissimo che passano proprio su quel livello. Biglietto verde che dopo aver recuperato terreno nei confronti dello YEN è ritornato a scendere in seguito alla lettura, lievemente migliore delle attese, fatta registrare dall’indice dei prezzi al consumo USA di Giugno, in crescita dello 0,1% su base mensile.

I pronostici degli analisti, invece, davano una variazione nulla. Su base annua, l’inflazione ha invece rivelato un aumento dell’1,6%, come da attese, ma rallentando rispetto al +1,8% di Maggio. Al netto delle componenti più volatili quali alimentari ed energia, il suddetto indice ha mostrato un aumento dello 0,3% su base mensile, oltre il +0,1% di Maggio ed il +0,2% dei pronostici. La lettura “core“ su base annua ha invece registrato un aumento del 2,1%, superando il +2% delle attese, corrispondente anche alla precedente stima mensile.

Il Dipartimento del Lavoro statunitense ha rivelato che nella settimana terminata il 6 Luglio le richieste di sussidio di disoccupazione sono scese a 209 mila unità, dalle 221 mila unità della precedente stima e rispetto alle 222 mila unità della precedente ottava.

Peggiora nel mese di Giugno l’indice dei prezzi alla produzione giapponese, giù dello 0,5%, dal -0,1% di Maggio, corrispondente anche alle aspettative degli analisti. Lettura inferiore alle attese anche per la suddetta stima su base annua, in discesa dello 0,1%, dal +0,7% della precedente rivelazione. Il consensus, invece, dava un incremento dello 0,4%.

A Maggio, è scivolata sui minimi dallo scorso mese di Settembre la componente core degli ordini dei macchinari in Giappone, giù del 7,8%, mentre gli analisti avevano pronosticato un calo più contenuto, pari a -3,7%. Una netta inversione di tendenza rispetto al +5,2% registrato ad Aprile, che corrispondeva alla migliore lettura dallo scorso Ottobre. La stima su base annua ha invece rivelato una contrazione del 3,7%, peggiorando nettamente rispetto al +2,5% del mese precedente. Gli analisti, invece, avevano indicato un calo del 3,6%.

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Andamento cambio USD-JPY sul breve-medio periodo


Sotto l’aspetto tecnico, la coppia Dollaro-Yen ha trovato un forte ostacolo sulla media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico con time-frame giornaliero, in alto).

Al momento della scrittura le quotazioni si trovano a ridosso delle medie mobili minori a 10 e 25 giorni (rispettivamente la linea di colore azzurro e la linea di colore rosso sul grafico) che si collocano in area 108,25-108,30. L’eventuale discesa sotto area 108-107,80, confermata in chiusura daily, potrebbe causare ulteriori cali sui recenti minimi sotto area 107, con possibili scivoloni in area 106.

Lo scenario ribassista appena evidenziato, invece, decade in caso break-out giornaliero o meglio ancora settimanale dell’EMA 50. Sopra la resistenza appena indicata aumentano infatti le chance di recupero prima verso quota 110 e successivamente verso area 112.

Modello di trading sul cross dollaro-yen valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 108,45 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 108,69 e 108,85; stop loss in caso di ritorno sotto quota 108,04 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 108,85 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 109,06 e successivamente a quota 109,48; stop loss in caso di ritorno sotto quota 108,45 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 109,48 per approfittare di possibili allunghi in area 109,74 e 110,16 estesa a quota 110,84,; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 108,85 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 105,80 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 106,45 ed in un secondo momento a quota 106,72, estesi a quota 107,12; stop loss in caso di discesa sotto quota 105,40 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 108,04 e prevede i primi due target price in area 107,78 e 107,37; stop loss in caso di close orario sopra quota 108,45. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 107,37 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 107,12 e successivamente a quota 106,72; stop loss in caso di recupero sopra quota 108,04 in chiusura oraria. Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria del supporto a quota 106,72, per cercare di ricoprirsi in area 106,45 e 106,05, estese a quota 105,80; stop loss in caso di ritorno sopra quota 107,37 in close orario. Short speculativi in caso di balzo in area 110,84 per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 110,16 e successivamente a quota 109,74 estesi a quota 109,48; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 111,26 in chiusura di candela oraria o daily.

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