Indice Ftse Mib respinto da forte resistenza tecnica in area 22.000 punti

Inizio di settimana incerto per l’indice Ftse Mib, che dopo un breve giro sopra area 22.000 punti nel corso della prima sessione di scambi (massimo intraday 22.050 punti) è stato respinto su un minimo a 21.820 punti per poi chiudere la seduta di Martedì 9 Luglio in ribasso dello 0,35% a quasi 21.900 punti.

Il principale listino azionario della borsa milanese, sotto l’aspetto macro, è stato influenzato negativamente dalla battuta d’arresto delle vendite al dettaglio di Maggio, scese dello 0,7% su base mensile in termini di valore e dello 0,8% in termini di volume. Da ulteriori dettagli è emerso che il suddetto rallentamento è stato principalmente causato dalla contrazione delle vendite dei beni alimentari, giù dell’1% in valore e dell’1,1% in volume; mentre le vendite dei prodotti non alimentari sono diminuite dello 0,5% in valore e dello 0,6% in volume.

Su base trimestrale, nel periodo Marzo-Maggio, le vendite al dettaglio hanno invece mostrato un calo dello 0,4% in termini di valore ed una flessione dello 0,5% in volume. La lettura su base annua ha invece evidenziato un calo dell’1,8% in valore e dell’1,5% in volume, con il dato relativo ai settori alimentari in calo dell’1,1% in valore e dell’1,4% in volume, mentre le vendite relative ai settori non alimentari hanno mostrato una contrazione del 2,2%in valore e dell’1,7% in volume. Le flessioni più marcate per quanto riguarda i beni non alimentari hanno interessato l’abbigliamento e pellicceria (-4,9%), mentre quelle relative alle calzature, articoli in cuoio e da viaggio sono scese del 4,8%. Le migliori performance, invece, hanno interessato le vendite su dotazioni per l’informatica, telecomunicazioni, telefonia ( +2,3%), elettrodomestici, radio, tv e registratori (+0,4%) e mobili, articoli tessili, arredamento (+0,1).

Sentiment sull’indice Ftse Mib che ha beneficiato di una nota espressa dalla società di rating Ficth che ribadito quanto espresso dalla Commissione Europea sul debito italiano, ovvero che una procedura d’infrazione sull’Italia per elevato rapporto Deficit/PIL, al momento è ingiustificata, in quanto le misure intraprese dal governo, nel 2019, condurranno il deficit delle amministrazioni pubbliche al 2,1% del Prodotto Interno Lordo, al di sotto sia delle proiezioni di Bruxelles che della stessa Fitch.

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Andamento future indice Ftse mib sul breve-medio periodo


Seduta in parziale calo anche per il FIB che ha lasciato sul terreno lo 0,35%, fissando l’ultimo scambio della sessione diurna a 21.835 punti. Le quotazioni del derivato dell’indice Ftse Mib, in caso di mancato break-out di area 22.000 punti potrebbero scivolare ulteriormente, testando il primo supporto di brevissimo che si colloca sulla media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro sul grafico con time-frame giornaliero, in alto), che transita in area 21.600 punti.

Primo sostegno multiday che invece transita sulla media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico), che passa in area 21.215 punti. Allarme rosso, invece, in caso di discesa, in chiusura giornaliera o peggio ancora settimanale) sotto la media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che passa poco sotto area 21.000 punti. Persa EMA 50 potrebbero aumentare le probabilità di rapidi crolli in area 20.500-20.400 punti.

Pattern di trading sul future dell’indice Ftse Mib valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista prende forma nel caso in cui si assista ad una chiusura oraria maggiore di 21.890 punti e pronostica i primi due target price in area 21.975 e 22.025 punti; stop loss in caso di discesa sotto 21.755 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni al rialzo in caso di allungo oltre 22.025 punti in chiusura oraria o giornaliera, per sfruttare eventuali estensioni al rialzo prima a 22.190 punti e successivamente a 22.275 punti; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto 21.840 punti in chiusura di oraria o di giornata.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di 22.275 punti, per cercare di prendere profitto in area 22.490 e 22.630 punti, estesa a 22.770 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 22.025punti in chiusura di candela oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 20.915 punti, per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a 21.185 e 21.270 punti, estesi a 21.405 punti; stop loss in caso di ulteriori avvitamenti sotto la soglia dei 20.705 punti in chiusura daily.

Il pattern di trading ribassista, invece, si attiva in caso di discesa sotto 21.755 punti in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 21.705 e 21.625 punti; stop loss in caso di chiusura oraria oltre 21.890 punti. Mantenere o incrementare le operazioni Short in caso di discesa sotto 21.625 punti in chiusura di candela oraria o giornaliera, per cercare di ricoprirsi in prima battuta a 21.490 punti ed in un secondo momento a 21.405 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di quota 21.840 punti in chiusura oraria o daily.

Lecito attivare nuove posizioni corte in caso di close orario minore di 21.405 punti, per sfruttare eventuali flessioni in area 21.270 e 21.185 punti, estesi a 20.915 punti; stop loss in caso di ritorno sopra 21.625 punti in chiusura oraria. Short speculativi in caso di estensioni rialziste in area 22.770 punti, in ottica di veloci pull-back di prezzo prima a 22.630 e 22.490 punti, estesi a 22.275 punti; stop loss in caso di allungo oltre 23.000 punti in chiusura di giornata.

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