Non basta la proroga ai tagli alla produzione OPEC e non OPEC per evitare il calo del prezzo del petrolio

Quella che ci siamo appena lasciati alle spalle è stata una settimana a due velocità per il prezzo del greggio, che nel corso della prima seduta è riuscito a ritoccare i 60 dollari al barile, dopo il nuovo accordo sui tagli alla produzione raggiunto dai Paesi produttori Opec e Non Opec.

L’ottava è terminata con il prezzo del barile a 57,73 dollari, dopo aver trovato supporto su un minimo a 5 sedute pari a 56,04 dollari. Nel corso del meeting tenutosi a Vienna, l’attuale riduzione dell’output di petrolio di 1,2 milioni di barili è stato esteso fino al Marzo del 2020. Grazie principalmente alla spinta di Arabia Saudita e Russia sono state superate le diverse posizioni tra i singoli Paesi. L’euforia sulle quotazioni, tuttavia, ha avuto vita breve, in quanto gli analisti hanno fatto sapere che per arginare gli effetti negativi del possibile calo della domanda e della produzione record statunitense lo sforzo di una proroga ai tagli potrebbe non bastare. Per sostenere il prezzo del barile sarebbe necessario una riduzione dell’output ancora più corposo.

Quotazioni del petrolio che invece hanno beneficiato delle tensioni geopolitiche internazionali, dopo che la marina del Regno Unito ha dato supporto alle autorità di Gibilterra nel sequestrare una petroliera battente bandiera iraniana, accusata di essere diretta in Siria, violando le sanzioni UE. Il governo di Teheran ha protestato con veemenza richiamando l’ambasciatore britannico.

Prezzo del barile giù dopo che l’EIA ( Energy Information Administration ) ha comunicato che nella settimana terminata il 28 Giugno, le scorte di petrolio statunitense sono scese di circa 1,1 milioni di barili, mentre le aspettative degli analisti erano per un maggior calo, pari a circa -2,8 milioni di barili. Sotto le attese anche il calo delle riserve di benzina, diminuite di circa 1,6 milioni di unità, contro una contrazione di circa 2,6 milioni di unità pronosticata. Gli stock di distillati sono invece aumentati di circa 1,4 milioni di unità mentre il consensus degli analisti aveva stimato un calo di circa 1,2 milioni di unità.

Un momento favorevole per negoziare al ribasso sfruttando i CFD. Ad esempio si può utilizzare la piattaforma regolata 24option (trovi qui il sito ufficiale) e sfruttare i segnali di trading gratuiti per provare a fare trading sul prezzo del petrolio al ribasso.

Andamento quotazioni petrolio sul breve-medio periodo


Colpo di reni finale per il prezzo del petrolio WTI, che grazie ad rialzo dello 0,68% a 57,73 dollari, riesce a chiudere l’ottava al di sopra delle tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni.

Tuttavia, è ancora prematuro sostenere lo scampato pericolo di possibili cali, in quanto la pressione ribassista sul brevissimo, dopo il mancato break-out di area 60 dollari, è ancora abbastanza elevata. Le quotazioni, inoltre, si trovano a poca distanza dalle tre EMA, che si sono ristrette all’interno di un trading range molto limitato, compreso tra 57,57 dollari ( EMA 50 ) e 56,92 dollari ( EMA 25 ); in mezzo a 57,31 dollari, invece, transita la media mobile a 10 giorni.

La fuoriuscita da un lato piuttosto che dall’altro dalla congestione appena segnalata detterà l’andamento del prezzo del WTI nel brevissimo. Oltre area 57,60-58 dollari atteso un possibile nuovo test della resistenza in area 59,50-60 dollari, che se superata potrebbe favorire ulteriori estensioni al rialzo in area 62 dollari. L’eventuale discesa sotto area 57-56,50 dollari, invece, potrebbe causare flessioni con primo target in area 55 dollari ed obiettivo successivo in area 52 dollari.

Pattern di trading sul petrolio (WTI) valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading Long prende forma in caso di chiusura oraria maggiore di quota 58,01$ e consiglia di prendere i primi profitti in area 58,36 e 58,95 dollari; stop loss in caso di discesa sotto quota 57,43$. Mantenere o sovrappesare le operazioni rialziste in caso di break-out orario di quota 58,95$, per cercare di approfittare di eventuali allunghi in prima battuta a quota 59,17$ e successivamente a quota 59,54$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 58,01$ in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni Long in caso di estensioni al rialzo sopra quota 59,54$ in chiusura di candela oraria, per cercare di sfruttare ulteriori balzi in area 60,09 e 60,46 dollari, estesa a quota 61,06$; stop loss in caso di ritorno sotto 58,95$ in close orario. Lecito acquistare sulla debolezza in caso di affondo in area 54,65$, per tentare di sfruttare eventuali rimbalzi in un primo momento a quota 55,20$ e successivamente a quota 55,55$, estesi a 56,28$; stop loss in caso di eventuali flessioni sotto quota 53,90$ in chiusura di candela oraria o daily.

Il pattern di trading Short, invece, si attiva in caso di chiusura oraria minore di quota 57,43$ e fissa i primi due obiettivi in area 57,08 e 56,50 dollari; stop loss in caso di recupero oltre quota 58,01$ in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni corte in caso di discesa sotto quota 56,50$ in chiusura di candela oraria, per tentare di ricoprirsi in un primo momento a quota 56,28$ e successivamente a quota 55,94$; stoppare le operazioni in caso di ritorno sopra quota 57,73$ in close orario.

Ed ancora, suggeriti nuovi Short in caso di flessione sotto quota 55,94$ in chiusura di candela oraria, per sfruttare eventuali cali in area 55,55 e 55,20 dollari, estesi a 54,65$; stoppare le operazioni in caso di recupero oltre quota 56,50$ in close orario. Short speculativi in caso di allungo in area 61,06$, per approfittare di eventuali correzioni in primo luogo a quota 60,46$ ed in seconda battuta a 60,09$,estesi a 59,54; stop loss in caso di ulteriori estensioni sopra quota 62$ in chiusura di candela oraria o daily.

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