Aumento dei nuovi occupati nei settori privati USA (ADP) frena il recupero del cambio dollaro-yen


Il tentativo di recupero della coppia USD-JPY dai minimi a sei mesi, sotto area 107, si è arrestato su un massimo intraday in area 108,55. Il rimbalzo di brevissimo si è interrotto dopo l’uscita del National Employment Report del mese di Giugno. La cosiddetta stima ADP, elaborata dalla società di ricerca e risorse umane, Automatic Data Processing, ha infatti rivelato che lo scorso mese, il saldo dei nuovi occupati nei settori privati degli Stati Uniti ha evidenziato un aumento di 102 mila unità, in crescita rispetto alle +41 mila unità di Maggio, ma tuttavia sotto le +140 mila unità attese dagli analisti. La suddetta lettura anticipa l’uscita ufficiale delle Non-Farm Payrolls, ovvero la variazione delle nuove buste paga nei settori non agricoli negli USA, e vine calcolata su un campione di circa mezzo milione di aziende statunitensi.

Dollaro indebolito anche dal peggioramento della bilancia commerciale a stelle e strisce nel mese di Maggio, che ha fatto registrare un deficit di 55,5 miliardi di dollari, in aumento dai -51,2 miliardi di dollari di Aprile. Deluse le attese degli analisti, che invece avevano pronosticato un disavanzo di 54 miliardi di euro.

Un’ulteriore lettura macro sottotono ha riguardato la rilevazione dell’indice ISM non manifatturiero di Giugno, sceso a 55,1 punti dai 56,9 punti della precedente stima mensile. Gli analisti, invece, avevano indicato un calo più contenuto a 56 punti.

Il Dipartimento del commercio degli Stati Uniti (Bureau of the Census) ha reso noto che la stima finale degli ordini di beni durevoli del mese di Maggio ha registrato una contrazione dell’1,3%, come anticipato sia dalla prima comunicazione che dalle attese degli analisti.

Al netto del settore volatile dei trasporti, gli ordinativi di beni durevoli negli USA, sempre nello stesso mese in esame, hanno mostrato un incremento dello 0,4%, lievemente sopra il +0,3% della lettura flash.

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Andamento cross USD-JPY sul breve-medio periodo

Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, il recupero di brevissimo del rapporto di cambio tra il biglietto verde e la divisa nipponica è stato stoppato dalla prima resistenza multiday che passa sulla media mobile a 25 giorni (la linea di colore rosso sul grafico con time-frame giornaliero). l momento della scrittura, la coppia dopo essere ritornata sulla media mobile a 10 giorni (la linea di colore azzurro), viene scambiata in area 107,80, mostrando un modesto calo dello 0,02%.

L’eventuale ritorno sotto EMA 10, che passa proprio sugli attuali livelli (107,84) potrebbe causare un possibile ritorno in area 107, senza escludere ulteriori affondi in area 106. Lo scenario ribassista appena descritto potrebbe invece venir meno in caso di break-out giornaliero o meglio ancora settimanale di EMA 25, l’ostacolo intermedio che si colloca a quota 108,20. Per un’eventuale inversione rialzista nel breve-medio periodo, invece, le quotazioni dovrebbero necessariamente riportarsi, in chiusura giornaliera o meglio ancora settimanale, sopra la media mobile a 50 giorni (la linea di colore verde sul grafico), che transita in area 108,90.

Oltre EMA 50 attesi possibili allunghi con target in area 110-111.

Modello di trading sul cambio dollaro-yen valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista si attiva in caso in cui si assista ad un close orario maggiore di quota 107,90 e pronostica i primi due target price in area 108,15 e 108,56; stop loss in caso di discesa sotto quota 107,48 in chiusura oraria. Mantenere o aumentare l’esposizione Long in caso di break-out orario di quota 108,56, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 108,81 e successivamente a quota 109,23; stop loss in caso di ritorno sotto quota 107,80 in close orario.

Insistere con ulteriori posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 109,23, per cercare di approfittare di ulteriori balzi in area 109,49 e 109,90, estesi a quota 110,58; stop loss in caso di ritorno sotto quota 108,56 in close orario. Lecito acquistare sulla debolezza in caso di affondo in area 105,25 in ottica di rimbalzo in primo luogo a quota 105,90 ed in un secondo momento a quota 106,56, esteso a quota 106,82; stop loss in caso di ulteriori cali sotto quota 104,85 in chiusura oraria o daily.

Il modello di trading ribassista, invece, necessita di un close orario minore di quota 107,48 e pronostica i primi due obiettivi in area 107,22 e 106,82; stop loss in caso di recupero di quota 107,90 in chiusura oraria. Mantenere o aumentare le operazioni Short in caso discesa sotto 106,82 in chiusura di candela oraria, per cercare di ricoprirsi in un primo momento a quota 106,56 ed in seconda battuta a quota 106,15; stop loss in caso di ritorno sopra quota 107,48 in close orario.

Nuove posizioni corte in caso di flessione sotto quota 106,15 in close orario per cercare di prendere profitto in area 105,90 e 105,50, estesa a quota 105,25; stoppare le operazioni in caso di recupero di quota 106,82 in close orario o daily. Ed inoltre, consigliati short speculativi in caso di allungo in area 110,58 per sfruttare eventuali storni prima a quota 109,90 e successivamente a quota 109,23, estesi a quota 108,81; stop loss in caso di ulteriori estensioni al rialzo oltre quota 111,1 in chiusura di candela oraria o giornaliera.

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