Acquisti sull’indice S&P 500 sostenuto da ipotesi taglio tassi USA dopo debole lettura Non-farm payrolls


Prima settimana di Giugno col piede sull’acceleratore per l’indice S&P 500 che archivia la scorsa ottava con un rally del 4,4%, a fronte di una chiusura di Venerdì 7 Giugno a 2.873,34 punti (+1,04%). Dopo un inizio di scambi incerto, che aveva fatto scivolare le quotazioni su un minimo a 2.728 punti, gli acquisti hanno riavuto il sopravvento, sostenuti dall’apertura del governatore della Federal Reserve, Jerome Powell, a tagliare nuovamente i tassi d’interesse Fed Funds, per supportare l’economia a stelle e strisce.

L’ipotesi di una sforbiciata ai tassi ha trovato successivamente terreno fertile per prendere più consistenza dopo la debole lettura della crescita dei nuovi occupati nel settore privato (ADP), confermata dal job report relativo alle Non-Farm Payrolls. Il Dipartimento per il Lavoro ha infatti reso noto, che a Maggio, le cosiddette NFP, ovvero il saldo delle buste paga nei settori non agricoli, sono aumentate di sole 75 mila unità, nettamente sotto le +175 mila unità pronosticate dagli analisti. Forte anche il rallentamento rispetto alle +224 mila unità (corrette al ribasso da +263 mila unità) della precedente stima mensile.

Stabile al 3,6%, sui minimi a quasi 50 anni, il tasso di disoccupazione; mentre il compenso dei salari medi orari è cresciuto dello 0,2% su base mensile, al di sotto del +0,3% del consensus. La suddetta lettura su base annua ha invece rivelato un aumento del 3,1%. L’aumento delle probabilità di taglio dei tassi ha penalizzato il biglietto verde, favorendo la convenienza ad investire in azioni USA da parte degli operatori esteri che dispongono di valute diverse dal dollaro.

Il ritorno del denaro sull’indice S&P 500 è stato inoltre favorito dalla decisione del governo Trump di rinviare di altre due settimane l’entrata in vigore dei dazi addizionali del 25% su alcuni prodotti importati dalla Cina, un segnale che il mercato ha interpretato come una prova di dialogo tra i due governi per trovare un accordo ed evitare la guerra commerciale totale.

Andamento indice S&P 500 sul breve-medio periodo

L’indice S&P 500, come in evidenza sul grafico con time-frame daily, in alto, ha messo a segno quattro sedute consecutive al rialzo, che hanno ricondotto le quotazioni al di sopra delle tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni.

L’impostazione tecnica di breve-medio periodo, pertanto, è ritornata ad essere positiva, con le quotazioni che potrebbero estendere ulteriormente al rialzo, verso area 2.910-2.920 punti, non lontano dai top assoluti toccati in area 2.955 punti, il cui break-out potrebbe attivare un pattern rialzista con target in area 3.000 punti. Sul brevissimo, il primo sostegno passa sulla media mobile a 50 giorni (la prima linea dall’alto verso il basso sul grafico), che transita a circa 2.840 punti. Persa EMA 50, atteso possibile test del primo supporto multiday rappresentato da EMA 25 (la linea mediana sul grafico), che si colloca in area 2.836 punti. La struttura rialzista, invece, potrebbe essere compromesse in caso di eventuale discesa in chiusura giornaliera o peggio ancora settimanale, sotto EMA 10 (la prima linea dal basso verso l’alto sul grafico),che si trova poco sopra i 2.820 punti

Pattern di trading sull’indice S&P 500 valido da 1 a 5 giorni

Il pattern di trading rialzista si attiva in caso di chiusura oraria maggiore di 2.874,25 punti e pronostica i primi due target price in area 2.885,15 e 2.890,15 punti; stop loss in caso di discesa sotto 2.863,25 punti in close orario. Mantenere o incrementare le operazioni Long in caso di chiusura oraria oltre 2.890,15 punti, per cercare di prendere profitto in primo luogo a 2.903 punti e successivamente a 2.914 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 2.873,34 punti in close orario.

Si consiglia di attivare nuove posizioni Long in caso di break-out orario o daily di 2.914 punti, per sfruttare eventuali allunghi in area 2.923,87 e 2.932,10 punti, estesi a 2.950,25 punti; stop loss in caso di ritorno sotto 2.890,15 punti in chiusura oraria o daily. Suggeriti Long speculativi in caso di affondo in area 2.789,55 punti, per approfittare di eventuali veloci rimbalzi prima a quota 2.800,25 punti ed in seconda battuta a 2.817,65 punti, estesi a 2.828,45 punti; stop loss in caso di close daily sotto 2.770 punti.

Il pattern di trading ribassista, invece, prende forma in caso di discesa sotto 2.863,25 punti in chiusura di candela oraria e fissa i primi due obiettivi in area 2.856,50 e 2.845,60 punti; stop loss in caso di close orario maggiore di 2.884 punti. Mantenere o aumentare l’esposizione Short in caso di rottura del supporto orario 2.845,60 punti, per cercare di prendere profitto in prima battuta a 2.834,75 punti e successivamente a 2.828,45 punti; stop loss in caso di recupero oltre 2.873,34 punti in chiusura oraria.

Insistere con nuove posizioni corte nel caso in cui la pressione delle vendite dovesse spingersi anche sotto 2.828,45 punti in chiusura di candela oraria o daily, per tentare di ricoprirsi in area 2.817,65 e 2.800,25 punti, estesa a 2.789,55 punti; stoppare le operazioni in caso di recupero di 2.845,60 punti in chiusura oraria o giornaliera. Consigliati Short speculativi in caso di ulteriori allunghi in area 2.950,25 punti, per sfruttare possibili correzioni in prima battuta a 2.932,10 punti ed in secondo luogo a 2.923,87 punti, estese a 2.914 punti; stop loss con close giornaliero oltre 2.962 punti.

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