Markit conferma calo PMI manifatturiero Eurozona ed USA a Maggio: rimbalza il cross euro-dollaro


La coppia EUR-USD centra il rimbalzo in questo primo scorcio di ottava, riconquistando con apparente decisione area 1,12. Digerito l’appuntamento elettorale europeo e scontati gli eccessi sul biglietto verde causati dalle tensioni sul commercio internazionale, l’attenzione degli operatori sul mercato del Forex e sul cambio Euro-Dollaro sembra essere nuovamente ritornata esclusivamente sulle indicazioni macro.

L’istituto di ricerca IHS Markit ha confermato che a Maggio, l’attività manifatturiera nella zona euro ha evidenziato una contrazione per il quarto mese consecutivo, assestandosi a 47,7 punti, come da stima flash, peggiorando dai 47,9 punti della lettura di Aprile. Secondo quanto rivelato dal gruppo di ricerche ed analisi, Markit, il Purchasing Manager Index manifatturiero dell’Eurozona, che come risaputo viene elaborato attraverso le indicazioni rilasciate dai direttori agli acquisti delle più importi aziende del comparto della manifattura ha subito l’influsso negativo della guerra commerciale tra USA e Cina ed il calo della domanda di auto legato alla questione Brexit. Oltre a scendere più giù rispetto alla soglia dei 50 punti che separa espansione da contrazione economica, il suddetto indicatore ha evidenziato nei dettagli, anche una marcata contrazione degli ordinativi, scesi sui livelli più bassi dal 2013.

Giornata di lettura finale di PMI manifatturiero di Maggio anche negli USA, dove l’indicatore, scendendo a 50,5 punti ha toccato il punto più basso dal lontano 2009. Rivista al ribasso la prima comunicazione, che indicava un valore pari a 50,6 punti. Confermata, pertanto, la forte frenata rispetto ai 52,6 punti stima finale di Aprile.

Nessuna variazione mensile per le spese per le costruzioni negli USA ad Aprile, mentre gli analisti si aspettavano un aumento dello 0,4%. Rivista in deciso miglioramento la precedente lettura mensile, che da -0,9% della rivelazione flash è stata portata a +0,1%. La suddetta lettura su base annua ha invece mostrato un calo dell’1,2%.

Andamento cross EUR-USD sul breve-medio periodo

Mentre scriviamo la coppia EUR-USD guadagna lo 0,75%, scambiando in area 1,1251. Come evidente sul grafico con time-frame giornaliero in alto, il deciso rialzo odierno ha riportato le quotazioni al di sopra delle tre medie mobili di riferimento, a 10-25 e 50 giorni. In caso di conferma sugli attuali valori, la coppia potrebbe testare nuovamente la forte resistenza dinamica che passa in area 1,13, il cui break-out rialzista potrebbe favorire un ulteriore allungo, prima verso area 1,14 e successivamente verso quota 1,145-1,15.

Tuttavia, anche in caso di inversione al rialzo, non si escludono possibili pull-back sul primo supporto di brevissimo, individuato nella media mobile a 10 giorni (la linea di colore verde sul grafico) che al momento si colloca in area 1,1196. Persa EMA 10, in chiusura oraria attese ulteriori flessioni sulla fascia di sostegno multiday, che passa in area 1,1184 e 1,1177, livello su cui transitano nell’ordine la media mobile a 25 giorni e la media mobile a 10 giorni (rispettivamente la linea di colore rosso e la linea azzurra sul grafico).

L’eventuale discesa sotto i sostegni appena indicati, invece, potrebbe causare un nuovo affondo in area 1,11, livello chiave e che fino ad ora ha tamponato possibili scivoloni verso il supporto di lungo periodo in area 1,10.

Modello di trading sul cambio Euro-Dollaro valido da 1 a 5 giorni

Il modello di trading rialzista prende forma in caso di ritorno sopra quota 1,1267 in close orario e fissa i primi due obiettivi in area 1,1293 e 1,1336; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,1237 in chiusura oraria. Mantenere o incrementare le posizioni Long in caso di allungo oltre quota 1,1336 in chiusura di candela oraria, per cercare di prendere profitto in prima battuta a quota 1,1363 e successivamente a quota 1,1406; stop loss in caso di ritorno sotto quota 1,1267 in close orario.

Insistere con nuove posizioni rialziste in caso di break-out orario di quota 1,1406 per approfittare di possibili allunghi in area 1,1433 e 1,1477 estesi a quota 1,1548; stoppare le operazioni in caso di ritorno sotto quota 1,1336 in chiusura oraria. Long sulla debolezza in caso di affondo in area 1,0962 per sfruttare eventuali rimbalzi in primo luogo a quota 1,103 ed in un secondo momento a quota 1,1072, esteso a quota 1,1141; stop loss in caso di discesa sotto quota 1,0894 in close orario o giornaliero.

Il modello di trading ribassista, invece, si attiva con chiusura oraria minore di quota 1,1237 e prevede i primi due target price in area 1,1194 e 1,1167; stop loss in caso di close orario sopra quota 1,1267. Mantenere o aumentare l’esposizione ribassista in caso di close orario sotto quota 1,1167 per cercare di prendere profitto in primo luogo a quota 1,1141 e successivamente a quota 1,1099; stop loss in caso di recupero sopra quota 1,1237 in chiusura oraria.

Lecito aprire nuove posizioni corte in caso di rottura oraria di quota 1,1099, per cercare di ricoprirsi in area 1,1072 e 1,103, estesa a quota 1,0962; stop loss in caso di ritorno sopra quota 1,1141 in close orario. Short speculativi in caso di balzo in area 1,1548 per approfittare di eventuali storni in prima battuta a quota 1,1477 e successivamente a quota 1,1433, estesi a quota 1,1406; stop loss in caso di ulteriori strappi al rialzo oltre quota 1,161 in chiusura di candela oraria o daily.

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